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Mediterraneo 2009: secondo capo d’accusa

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Eterno onore al comandante Natale De Grazia e a chi la bussola non l’ha persa

 

Nel vaso di Lombroso

Naviga il cervello

E stravaccati

Con piglio da gradasso

Se la ridono i compari

 Goniometro e compasso

 

Malanovamihanno

A varca

i velenu  a mbriacaru

(Che abbiano una cattiva nuova

La barca di veleni l’hanno ubriacata)

 

 

E ora lenta avanza

Traballando e gemendo

Sotto le onde come il battello ebbro che

“...immerso nel  Poema del Mare
.. lattescente e invaso dalla luce degli astri,
Morde l'acqua turchese, dentro cui, fluttuando,
Scende estatico un morto pensoso e illividito...”

Proseguendo verso quella punta

Di stivale dove

Faggi e lecci a milioni

In sessanta giorni decapitati

Dall’antico progresso tecnologico

Delle Guerre Puniche

Dispiegati contro i Cartaginesi

I nostri tronchi secolari

Lanciati all’arrembaggio

(meglio dei pirati)

Agili, veloci e ’meraviglia!’

Muniti di rostri

Così  leggeri i nostri possono balzare

 Da una nave all’altra

Prendendo di spalle l’avversario

 

O cima di progresso

Come i nidi d’aquila

D’Aspromonte

Sulla vetta che sovrasta

U paisi che si sbriciola

Polvere addiventa, memento mori

Cenere la tecnica

Del mastro

E rigogliose

Le ortiche infestano

Il salotto buono del notaio

E il palazzo del barone

Frana sulla baracca del pezzente

 

Antichi guerrieri affondati

Che la lancia hanno perso

Protetti dallo scudo dell’acqua

A scovarvi è bastato

Uno con la muta di nylon  le pinne di plastica

E l’ossigeno in canna...

 

Sì, noi della terra che sprizza DNA a palate

E ripopola paesi lontani

L’orcio di Lombroso ci guarda

E sghignazza

Ci fissa u ciriveddru

E forse osserva il punto

Preciso

Dove la fune

Che l’unisce al cuore

S’è spezzata

E come questo batta impazzito

Cuore di capretto

Legato per la festa del sacrificio

E dall’altro capo

Senza la bussola  cardiaca

I meandri cerebrali

Escogitano orrori

Da depositare in banca.

 

E avanza la nave del progresso

I carichi di veleni

Verso il cuore di tenebra

Dove un tempo eremiti

Popolavano anfratti

Ora straripanti di barili misteriosi

Custoditi da mitra

E secoli prima i barbari di Alarico

Deviavano il Busento per seppellire

Il loro re e i tesori

Secoli dopo Madonne nere

Trainate da buoi si fermavano

Dove volevano si ergessero  chiese

 E visionari dall’animo splendente

Immaginavano città del sole

Dove secoli dopo  briganti sbarravano il passo

Allo Stato togliendo ai ricchi

Per dare prima a sé e poi ai morti di fame

 

E leggenda vuole che tra questi picchi

Trovasse rifugio penitente

Tra sovrumani silenzi

Chi l’atomica l’aveva sganciata

Come pure, prima di lui, chi

Forse l’aveva  ideata

 

Non più accorrono

Alla spiaggia

Uomini di mare

A tagliare, per il bene di tutti,

Con forbici

E formule magiche

 Il gorgo dei venti

Prima che bufera si scateni

Ora seguendo veri temporali

Ordiscono finti affondamenti

E naufragar ci è amaro in queste acque

 

Solo che di navi

Ce ne sono ribelli

E questa è la cugina

Di quella che scelse le sabbie di Tunisia

“Rosso’ ha scritto sulla fiancata

Ma il cuore è di Jolly e non si cancella

Alla  tempesta non s’arrende sprofondando

Come vuolsi colà dove si puote

Prima sul fianco si corica

Poi, meraviglia! si raddrizza

Con dignità offesa

Di leviatano arpionato

E se ne va alla deriva

Sperando che qualcuno

Ne misuri  il respiro radiattivo

E i suoi rantoli non siano invano

 

Sia lode alla sua bussola che dentro

La bottiglia vuota

Sui flutti ora galleggia

Sfuggendo a radar

Satelliti e motovedette

E forse approda in un antico

Borgo spopolato

Nella punta estrema della nostra terra

Non lontano dal capo dove si spartiscono i venti

Un tempo geloso custode dei bronzi

Dove accolte in vecchie case

Sbrindellate

Ora donne

Dai capelli neri e crespi

Sbarcate da lidi lontani

Intrecciando la ginestra

Assieme alle nostre nonne

E alle loro nipoti dalle mani

Color dell’ulivo creano il cesto

Zattera galleggiante che

Dal Faraone

Forse ci salva.

 

Copyright Pina Piccolo, dicembre 2009

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Marzo 2010 09:51  

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