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Pina Piccolo

Le loro grida mi abitano le orecchie

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Domani ricorre l'anniversario dei tragici bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki.

 

“Le loro grida mi abitano le orecchie

A tuttoggi, sessant’anni dopo”, disse

“A quel tempo ero quel giovane, sciocco soldato

Che, l’8 agosto 1945, 

Due giorni dopo che hanno sganciato la bomba atomica

Si era affannato a sollevare

L’ombra della bambina fusa

Stampata

Sul marciapiedi.”

 

Umile, continuò a raccontare

Perché per tutto il mondo

La gente smettesse di coprirsi le orecchie

Per non sentire le grida

Delle due sorelle irachene

- Quindici e sedici anni -

(Ignoti i nomi,

Di nessun rilievo per la stampa)

Massacrate

Dai soldati

Che avevano visto

Un ramo spostarsi

Nel bosco

Mentre le due sorelle

Raccoglievano legna

Per accendere il camino

Nel dicembre più freddo

Degli ultimi cinquanta anni.

 

Il vecchio gentil uomo giapponese già da un pezzo

Non più giovane sciocco soldato proclamò

“Le loro grida mi abitano le orecchie

E le sento

Ancora più forti del rock

 A massimo volume

 “We are the champions”

 (signori dello spazio, prossimamente

Dell’universo)

Emesso da un carrarmato

Corrazzato d’uranio impoverito

Che cieco strombazza

Per le vie di Falluja.

 

Le loro grida mi abitano i timpani

Mai che se ne vadano a letto

Mai che mi si accoccolino comode

Nell’incurvatura dell’orecchio

In un mormorio rassegnato

No, scorticate, come il primo giorno

Urlano

Per farsi sentire

Incollerite, mal disposte al perdono,

Stupefatte, inorridite.

 

Canto del caos

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Italo-americana, attualmente residente in Italia, Pina Piccolo ha trascorso più di 30 anni negli Stati Uniti dove ha insegnato lingua e letteratuta italiana in varie università della California, tra le quali Berkeley, Santa Cruz e Saint Mary's College. Ha pubblicato saggi sul teatro di Dario Fo e Franca Rame e sui racconti di Gianni Celati. Ha anche curato traduzioni in inglese di opere di Dario Fo e del poeta Giuseppe Goffredo. E' impegnata da molti anni in organizzazioni che si battono per i diritti umani e contro la guerra (NdR).

Canto del caos

Nel duecento dopo Darwin

quando gli angeli del caos

inseminati nello sfacelo del soldo

s’alleano con gli atomi di carbonio ribelli

e il DNA antico in preda alla follia

piomba nel tranello dei finti estrogeni

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Febbraio 2010 19:12
 

Mediterraneo 2009: secondo capo d’accusa

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Eterno onore al comandante Natale De Grazia e a chi la bussola non l’ha persa

 

Nel vaso di Lombroso

Naviga il cervello

E stravaccati

Con piglio da gradasso

Se la ridono i compari

 Goniometro e compasso

 

Malanovamihanno

A varca

i velenu  a mbriacaru

(Che abbiano una cattiva nuova

La barca di veleni l’hanno ubriacata)

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Marzo 2010 09:51
 

Areito per Winnie Tilin

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Per voce della madre ancestrale dell'Haiti, Regina Anacaona

 

Winnie Tilin, 18 mesi

Eroica Bimba Haitiana

ti proclama lo zio Franz

unico superstite

della tua stirpe

Perla di Hispaniola

figlia delle figlie della regina Anacaona

che ci scruti serena

con lo sguardo regale

di chi è al di sopra del bene e del male.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Aprile 2010 08:47
 


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