Lo Sbavaglio

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Pina Piccolo

Per Nadia e Neila, svelate dal branco

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Cari Franco e Pino,
è un po’ che non mi faccio sentire, sono stata impegnata ma ogni tanto butto l’occhio a Lo Sbavaglio. Vi mando una poesia satirica (stimolata da quelle belle di Morfeo!) e dai fatti di Monterotondo (e di Orissa). Spero si capisca l’intento satirico. L’ho mandata a mie amiche tunisine e non mi hanno risposto, idem le mie amiche femministe.... boh... confido nel temperamento anarcoide ribelle calabrese, forse mi capiranno.. non mi sembrava tanto controversa (forse perché sono appena tornata da un convegno di letteratura comparata in Marocco e i diversi tipi di veli (alcuni molto creativi) non mi sembravano così fuori luogo
abrazos
 

October 12 and 13 1992 at Yaxchilan

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October 12 1992 at Yaxchilan[1]

five hundred years after Columbus’  landing on the “New” continent

Swallowed by vine, the labyrinth,

Deep in the forest

Swallowed by vine,

Surrounded by a river

Surrounded by indios

- On market days, the women

Cross the Usumacinta on frail boats

Trading vibrant plumage colors

For tin coins,

Camouflage cloth,

Deep in the forest,

Swallowed by vine

Chameleons against foliage and rock.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Ottobre 2011 08:29
 

Mediterraneo 2011: terzo capo d'accusa

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Per onorare i 16.000 esemplari di homo sapiens annegati nel Mediterraneo dall'inizio del secondo millennio dell'epoca comune

 

Per noi non si mossero elicotteri dalle eliche schiamazzanti

a lanciarci una fune d’argento,

né invisibili aerei senza pilota

a calarci la scala di Giacobbe

Per noi non si scomodò il Buraq

dalle grandi ali bianche e la morbida sella di velluto

Per noi non arrivarono balene dal ventre capiente

salvatrici di burattini infingardi o di profeti

poco propensi a proclamar sventure

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Aprile 2011 12:46
 

Cent’anni di solitudine del Colonello Giulio Gavotti

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« Dopo non molto tempo scorgo perfettamente la massa scura dell’oasi che si avvicina rapidamente. Con una mano tengo il volante, coll’altra sciolgo il corregile che tien chiuso il coperchio della scatola; estraggo una bomba la poso sulle ginocchia. Cambio mano al volante e con quella libera estraggo un detonatore dalla scatoletta e lo metto in bocca. Richiudo la scatoletta; metto il detonatore nella bomba e guardo abbasso. Sono pronto. Circa un chilometro mi separa dall’oasi. Già vedo perfettamente le tende arabe. Vedo due accampamenti vicino a una casa quadrata bianca uno di circa 200 uomini e, l’altro di circa 50. Poco prima di esservi sopra afferro la bomba colla mano destra; coi denti strappo la chiavetta di sicurezza e butto la bomba fuori dall’ala. Riesco a seguirla coll’occhio per pochi secondi poi scompare. Dopo un momento vedo proprio in mezzo al piccolo attendamento una nuvoletta scura. Io veramente avevo mirato il grande ma sono stato fortunato lo stesso; ho colpito giusto. Ripasso parecchie volte e lancio altre due bombe di cui però non riesco a constatare l’effetto. Me ne rimane una ancora che lancio più tardi sull’oasi stessa di Tripoli. Scendo molto contento del risultato ottenuto. Vado subito alla divisione a riferire e poi dal Governatore gen. Caneva. Tutti si dimostrano assai soddisfatti. »

Dai diari del Col. Giulio Gavotti, primo aviatore nella storia umana a effettuare un bombardamento aereo, Libia, 1 novembre 1911

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Febbraio 2011 13:27
 

Parabola del CaliCanto

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(in lode delle rivolte d’inverno)

La zaffata di calicanto

Che improvvisa  ti investe

La faccia tagliata dal vento

T’inebria e ti scioglie

L’inverno

Mesi prima che il croco

Buchi la terra

 

Intirizzita

Langue nel corpo

La vena

Palpitante

Di primavera

 

Come mina vagante

Imperscrutabile

All’occhio canaglia

Dell’esperto

Inaspettato

Si leva intenso

Profumo di

Mutamento

Nelle piazze purificate

Dalle ceneri degli immolati

Stupore

Di piedi d’argilla

Smottati

Dalla marea

Di rami di calicanto

Fioriti d’un tratto

Su apparente

Spoglio grigiore

 

Umile calicanto

Che ognuno dimentica

Nel gelo della mente

Invernale

Pallido giallore

Che fiammella

Diventa e accende.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Febbraio 2011 09:03
 


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