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I Canti di Morfeo

Il mio dicembre

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La redazione de Lo Sbavaglio non ha trovato modo migliore di augurare a tutti voi una grandissimo 2013 se non attraverso la malinconia del grande poeta ufficiale del nostro blog, Morfeo, che veramente ci aspettiamo di trovare presto incoronato di alloro in Campidoglio (per ora si limita a vincere premi di poesia dalle parti di Collegno). Appunto, malinconia per il dicembre 2012, ma gioia per tutti noi per tutti i mesi del 2013!

 

Il mio dicembre

 

E’ quasi tardi per svegliarsi …

Adesso …

Quando le stagioni di una vita

 

Fanno Dicembre  e tu non te accorgi

 

Se pure il sole in qualche giorno grato

Mostra il suo volto quasi per pietà

 

E scalda lieve con tiepido tepore

Le sonnolenti membra di passante

Che freddoloso intanto se va

 

Con dentro il cuore la propria gioventù.

 

Ancora verde … ma è solo l’illusione.

 

In questo posto non ci son campane

Che danno il tempo o segnano il cammino

Di che ha finito di raccontare ai vivi

 

Che l’unica cosa che l’ha tenuto in vita

 

Non è mai stata solo la pietà,

la rabbia di quei giorni senza pane

la lotta eterna per sentirsi uomo

 

Ma c’è voluto amore e dignità.

 

Questo tuo ... Natale

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Siamo venuti ma …

non c’è nessuno …

 

In questo posto

c’era una grotta … e

adesso non c’è più

 

Venivano da sempre …

pastori e servi e re senza corona

passavano le stelle a dare luce

ed ora son deluse e vanno via

hanno lasciato al buio la pietà

e la speranza si

è gettata al fiume.

 

I diversi

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C’era un lampione

vicino alla stazione

Che accompagnava

con la luce sua

Le mani di un bambino

al pianoforte.

 

Brindisi 2012

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Silenzio... si taccia il potere!

Come quando ha voltato la faccia

davanti alle morti di  piazza Fontana

a Bologna, sui treni, a Capaci

e le strade di questo paese

invasa dal sangue dei giovani inerti.

La cui morte è silente e chiede

giustizia pulita come i volti

e i sorrisi dei figli

scordati e messi in berlina

da un potere intriso di mafia

fantocci senza pudore

al servizio della più infame violenza.

 

La madre eretica

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ECCO! ... il sangue, di un figlio fatto schiavo

nomato Re per ingordigia e sete di potere
negato agli uomini e fatto poi morire
confuso con la feccia messa in croce
un peccatore, un bestemmiatore.

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Aprile 2012 22:02
 


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