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Morto un ... papa!

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Alle 22,30 circa di oggi,  30 giugno 2011, mentre è ancora in corso la seduta del Consiglio Comunale, avente all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno 2010 e di quello preventivo dell’anno 2011, constatata la mancanza dei numeri necessari all’approvazione,  viene lanciato dal sindaco l’ultimo  proclama: “ Mi dimetto. Chiederò al Prefetto di mandare subito un commissario prefettizio in città, senza attendere i 20 giorni che mi spettano. Auguro tutto il bene possibile a Palmi, io non mi ricandiderò“.

 

 

Con le parole dell’ex sindaco si chiude, per Palmi, un capitolo di storia amministrativa durato poco più di quattro anni. Sarà il Commissario Prefettizio che si insedierà fra qualche giorno ad occuparsi della futura gestione, di quella ordinaria, della cittadina fino al mese di marzo 2012.

Primo atto:  approvare il bilancio preventivo dell’anno 2011. Poco interessa il pettegolezzo in questa sede, anzi, la peculiarità del tema, imporrebbe un seria ed attenta analisi da parte di ogni sensato cittadino di Palmi, nessuno escluso. L’attuale instabilità politica in cui versa, purtroppo, la nostra cittadina, la quasi totale assenza delle associazioni partitiche sul nostro territorio, fanno presagire, in modo chiaro ed inequivocabile, il possibile ripetersi di un ennesimo fallimento politico. I fallimenti politici provocano, quasi sempre,  i disastri amministrativi che danneggiano le città  e le fanno regredire.

A me pare che  questa sia oggi la fotografia della nostra amata cittadina; Palmi, una cittadina che da parecchi anni regredisce sempre di più. Penso che se non dovesse intervenire, ed in tempi molto rapidi, un radicale cambiamento nel modo di pensare e di agire di noi cittadini tutti, potremmo, ancora una volta, prepararci a subire ancora altri fallimenti.

Quale futuro per i giovani? Quale speranza per il lavoro? Quale possibilità di fare girare l’economia cittadina? Dovremmo un po’ tutti, provare a cambiare registro, se ne possediamo uno. Ma, sicuramente, non sarà cosa facile. Nell’anno di grazia  2011,  è ancora pensabile, mi domando, che a Palmi si possa gestire la cosa pubblica sempre con gli stessi personaggi??? Magari insistere ancora … candidare una persona, sol perché, ha i voti (i voti nel senso di consensi elettorali) ma, pur tuttavia, poi messo alla prova, dà sempre esito negativo.

Oh il feudalesimo, ma che bel periodo. Ma, a me pare, sia finito … e da un bel po’ di tempo. Credo sia venuto il tempo di affrontare seriamente i veri problemi della nostra cittadina. Fra otto mesi circa, quando arriverà il tempo di comporre le liste elettorali dovremmo farlo con oculatezza possibilmente guardando verso una nuova direzione. Poi verificheremo presso altre realtà cittadine, che ben funzionano, quali siano le giuste strade da seguire e  prenderemo  esempio da queste realtà. Per accontentare i soliti noti non è giusto subire altri fallimenti.

E’ questa la mia idea per  il cambiamento.

 

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