Lo Sbavaglio

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Palmi

Convivialità

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La crisi, incurabile, della democrazia mi invoglia a citare una poesia di Danilo Dolci:

“Democratici, tutti si professano”
“Democratici, tutti si professano
Ma chi ha soldi, può farsi sentire
o chi ha potere:
i preti possono
(dice “in nome del popolo”: ma chi!?)
penetrarti ingombrandoti di lagne
fin sotto le coperte, quando dormi;
i governanti possono
(dice “in nome del popolo”: ma chi!?)
annoiare miliardi di persone
col monotono gioco di sbranarsi
sorridendo più o meno educati;
i generali possono
(dice “in nome del popolo”: ma chi!?)
disporre della vita e della morte
facendosi sentire come vogliono,
perfino coi cannoni, ma nessuno
li arresta.
(Il trucco ormai è vecchio e pur continua:
nelle campagne povere si compra
il voto a mille lire o a qualche pacco
di pasta, o promettendo qualche cosa
a gente buona quanto credulona –
quando non si pretende a lupara;
dove si innalzano le ciminiere
i più scaltri, o per subdoli intrighi
o allo scoperto, pigliano i giornali,
si comprano le radio e le TV
intellettuali compresi.
La gente pensa poco e in gran parte
del mondo vota credendosi libera,
dove si vota,
segnando soprattutto come i furbi
le suggeriscono –
quando non spunta qualche salvatore
che a sistemare tutto, pensa lui).
E se un povero cristo vuole dire
a tutti gli altri cosa pensa e vuole?
l’urgenza del lavoro, del conoscere,
come incontrarsi,
come può crescere una nuova forza
di idee e di organismi?
Quando il povero cristo non ce la fa
fuma una sigaretta,
se la prende col mulo o con la moglie,
la rabbia gli si scarica impotente.
Da chi farsi sentire? I signori
hanno troppo da fare
non possono occuparsi anche di lui.
L’aria è zeppa al rifiuto
delle voci sicure che si incrociano,
di decrepite nenie col belletto
ma a milioni a milioni, ormai a miliardi
si frustrano i cristiani nei sobborghi
uno a uno impotenti: chi li ascolta?: -
non c’è posto alla voce
che veramente può interessarci.
Non mi sorprenderei
quando i poveri cristi si decidono
a montare una radio per sentirsi
e per farsi sentire – una radio
anche piccola
come in montagna per la resistenza
oppure a Praga -,
non mi sorprenderei se corazzate,
elicotteri vispi si lanciassero
cercando di afferrarla e denunciarla
“per avere tentato di turbare
l’ordine pubblico”.
(Danilo Dolci, Il limone lunare. Poema per
la radio dei poveri cristi, Bari, Laterza
1971, pp. 34-36).

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Dicembre 2010 12:40
 

Diamoci da fare!

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E’ necessario informare e istruire, rendere partecipi del gioco democratico tutti i livelli della società civile palmese.
E’ necessario trasmettere idee, valori, stili di vita, comportamenti.
Garantire che il potere sia visibile, che vengono rispettate le regole e senza dover ricorrere alla violenza.
Questo è il segnale netto e forte, di rottura rispetto al passato, che voglio inviare alle compagne ed ai compagni,  a coloro i quali s’incontrano nella comunità dello SBAVAGLIO e che vivono a Palmi.
Desiderare tutti con forza, con insistenza ma, soprattutto,  con umiltà ed insieme ai cittadini palmesi, di poter fare qualcosa di importante per questa nostra cittadina abbandonata da tutti.

 

Gaudonia

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P A L M I
OSARE …..nessuno prima d’ora… s’era mai permesso!!!

I Palmesi, quindi ………. quasi tutti impauriti  “ …. forse  sotto “gaudiana” scopa…. “ così come  si sente dire … in giro.

Il titolo dell’odierno manifesto :

“ GAUDONIA “………. IL PAESE DELLE MERAVIGLIE

 

La politica: un'opportunità per tutti

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Lo Sbavaglio risponde all'appello lanciato nelle conclusioni da Carmelo con l'apertura di questa nuova sezione dedicata alle compagne e ai compagni di Palmi (NdR).

 

Una definizione di politica che, forse chiarisce meglio o, forse completa il concetto di politica espresso nella SEZIONE CHI SIAMO NOI –  i 7 punti – al punto 1 ... ”La finalità ultima della politica ...“

Dal punto di vista pratico, mi è parsa molto opportuna questa definizione della politica che, casualmente, ho trovato facendo ricerche di altro genere:

“La politica non rimane un impegno  riservato a pochi che ne fanno il proprio mestiere: è una opportunità per tutti, prima di tutto per i cittadini, che ritrovano la propria soggettività politica, superano lo schema ristretto dell’interesse individuale per partecipare alla vita della propria comunità“.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Dicembre 2010 09:18
 


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