Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Carte di credito e ristoranti pieni

E-mail Stampa PDF

A “L’infedele” di ieri sera ho ascoltato, con una certa perplessità mista ad apprensione, la proposta radicale della Gabanelli  (Rai3) sull’utilizzo delle carte di credito, rispetto alla misura già annunciata dal governo Monti.

Sostiene, la giornalista, che occorre eliminare dalla circolazione i pagamenti con denaro contante, al fine di debellare l’evasione fiscale e altri reati contabili e, ovviamente, nel quadro delle misure per la diminuzione del debito pubblico.

E’ nota l’anticipazione fatta dal nuovo governo sull’abbassamento dell’uso obbligatorio delle carte di credito dagli attuali 2.500 euro a 300 o forse 500. A domanda se tale imposizione possa arrecare una qualche difficoltà, per esempio agli anziani, generalmente poco adusi a questa forma di pagamento, l’intervistata ha risposto che tutti possono abituarsi a effettuare i pagamenti con carta di credito, anche gli anziani per gli esborsi di dieci euro.

Sennonché, a me sembra che una dichiarazione del genere faccia il paio, nella buona sostanza, con quella pronunciata dal Cavaliere pochi giorni prima della sua dipartita da premier, quando, con la sua consueta insensibilità verso i problemi dei meno abbienti, ebbe a dichiarare che gli italiani se la spassano riempiendo i ristoranti.

Non mi pare, infatti, che la Gabanelli (e altri fondamentalisti al governo) si sia posta il problema delle centinaia di migliaia, se non dei milioni di italiani, che non si trovano nelle condizioni di usare adeguatamente e con disinvoltura le carte di credito, mezzo di pagamento di regola associato a un minimo di capitale disponibile ( a meno di ritenere che lo Stato provveda a “capitalizzare” la popolazione impinguando milioni di conti correnti).

A cominciare proprio dai moltissimi pensionati, cassintegrati e precari di ogni genere con entrate minime o nulle (e con i conti correnti vuoti, se non privi degli stessi), che pur devono pagare qualcosa. O al numero sempre crescente di italiani che, come da statistiche, non pagano più neppure l’assicurazione della loro auto.

Pur trattandosi in linea di principio di una misura adeguata e giusta, già nella prima versione adottata dall’ex ministro Bersani, si pensò di non rendere impossibile a molti la vita evitando di  abbassare eccessivamente il limite di utilizzo obbligato delle carte di credito ma, evidentemente, ora come allora, l’insensatezza resta una mina vagante.

Per concludere, vero è che, per come eravamo messi, anche la nomina di Fiorello a presidente del consiglio ci avrebbe risollevati, ma, nondimeno, per questo e per altri esempi è opportuno continuare a tenere sempre d’occhio i bacchettoni.

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna


Ultimi commenti


In questo sito vengono utilizzati i cookie necessari al suo funzionamento e quelli associati a terze parti nel caso di visualizzazione di contenuti da loro gestiti e per la raccolta statistica di dati di traffico. Per saperne di più, clicca su: Informativa completa.

Per accettare, clicca su:

EU Cookie Directive Module Information