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L'armata Brancaleone

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Ebbene sì noi con i nostri potenti mezzi, con le nostre armi potenti, con petardi, castagnole, tric trac, cerbottane e con fionde atomiche, ed il buu!! del nostro sempre amato “PRESIDENTE” abbiamo dimostrato al mondo intero di cosa siamo capaci.

 

Sì, noi ci siamo trovati con francesi, inglesi ci siamo bevuti tre quattro coppe di champagne, e poi al grido di … “spezzeremo le reni a Gheddafi,” ci siamo salutati dimenticandoci di stabilire chi comandava le operazioni militari, anche perché Esso pensava di essere egli a comandare il tutto, ma si era dimenticato della “ Grandeur” dei francesi, e così, il Sarcosì nel tentativo di dimostrare alla sua bellissima consorte di essere un vero uomo e che nulla aveva da invidiare al nostro latin – lover, si è lanciato, preso anche dall' ebbrezza dello champagne, nell’avventura  africana, sempre più sedotto anche dal fascino dal continente che diede i natali al genere umano. Seguito dagli uomini di sua altezza reale, i quali se pure eterni rivali, quando si tratta di fare la guerra e parare il culo ai petrolieri sono disponibili a fare carte false, tanto loro al fuoco nemico sono abituati e se gli effetti collaterali sono uomini , donne bambini pazienza, vuol dire che inviteranno i sudditi di Gheddafi a fare più figli, tanto poi emigreranno fin che c’è petrolio c’è fame … e  vaiii! E però si sono accorti di aver dimenticato un pezzo, ma questo pezzo non erano gli italiani, tanto loro non sparano, giustamente e noi lo speriamo, se non per difendersi. Si erano dimenticati della Nato, che nel frattempo era impegnata a leccarsi le ferite da un’altra parte. Questo ha fatto adirare e di molto il nostro ministro della difesa, e di riflesso Esso che già era arrabbiato perché nessuno lo aveva proposto a futuro imperatore, a  questo punto meglio che il comando passi nelle mani della Nato anche perché sono anni e anni che non vince una guerra neppure durasse cento anni, questa ( pensano i nostri soloni) potrebbe essere la volta buona. E invece no perché molti arabi che prima si erano schierati con la coalizione e poi considerati i fatti hanno cambiato idea, non riusciamo ad andare d’accordo neppure con gli amici. Ed ESSO è addolorato dopo aver strisciato, imitando un verme, aver baciato la mano, mirando con la bocca più a sud, sfiorando l’attrezzo del piacere adesso non potrà più condividere con il sanguinario il piacere delle donne del corpo del porcaccione, e ci fu un caso di comunione e si quando ci sono similitudini … Esso è molto addolorato per questo ha deciso che se il comando non passa alla Nato lui ritira le basi, niente comando, niente donne e quindi niente basi. Si … alla Nato ci va l’ombrello, non basta la coppola, per ripararsi dai liquami, che cadono dai cieli della diplomazia sempre assente asservita agli ideali guerrafondai di governi e stati che piùttosto che soggiacere al dialogo, discussioni lunghe e noiose preferiscono la strada più breve della guerra falsamente motivata, in quanto sui problemi occorre intervenire prima di giungere alle solita conclusione di considerarci nemici nel mondo della globalità. Questo sì che è il male dei secoli, occorre che gli uomini, gli stati si parlino dialoghino fra loro che le diplomazie non siano ammennicoli inutili delle strategie politiche dei potenti, dei meno potenti  e dei  paesi poveri. La difesa dei più deboli, degli indifesi, dei poveri, va assunta molto prima, quando ci sono le ingiustizie, le iniquità. Occorre intervenire quando la ricchezza viene concentrata da i potenti, lasciando meno delle briciole a chi lavora o peggio ancora resta senza lavoro e sostentamento. Occorre impedire che i dittatori, i guerrafondai, i criminali prendano il potere  e facciano scempio dei popoli della terra, dei loro diritti, della loro stessa vita. Scatenare a priori un conflitto dietro falsi obiettivi non è mai una cosa intelligente la guerra se da un lato crea odio, nei confronti di un altro popolo dall’altra  rischia di unire interessi  e fasce sociali in precedenza divise, ma che nel momento di un attacco esterno tende ad unificare forze eterogenee pericolose. Occorre quindi che si torni, a parlare usare i tavoli e non le bombe, per dirimere ogni ogni conflitto. Noi siamo col popolo libico, col popolo giapponese con tutti i popoli che sono in sofferenza in mondo capitalista creatore di ingiustizie e di morte al solo scopo di arricchirsi con tutto ciò che può far  fare soldi. E i morti, per la guerra, per la fame, per le malattie, per le centrali nucleari, sono solo effetti collaterali e non esseri umani. Così non va bene!

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Marzo 2011 17:24  

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