Lo Sbavaglio

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Lo Sbavaglio

A casa di Cetto La Qualunque - parte prima

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(Una chiacchierata col maestro)

Quando mi arrivò la telefonata di Armino non credevo alle mie orecchie. Se pure egli non fosse d’accordo su quel incontro da me tanto agognato, l’idea di avere un confronto con Cetto La Qualunque (Il maestro) mi intrigava. Uno scoop per lo Sbavaglio era per me in effetti un fatto di eccezionale importanza. Con tutto quello che mi era capitato, la mia salute, la famiglia; era, dopo tre anni di forzata assenza dallo Sbavaglio un modo eccezionale per rientrare nel giro che conta e nessuno, neppure Armino mi avrebbe fatto cambiare idea, e poi una occasione così quando mi ricapita continuavo a ripetere a me stesso. Un giudizio di Cetto La Qualunque sulla situazione politica e con Renzi come presidente del consiglio poteva essere per tutti noi e per me in particolare di grande insegnamento e chissà PG545454 e Francesco come sarebbero stati invidiosi! Ragazzi un brivido mi ripercorreva la schiena!

 

 

La domanda

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Buon giorno. Torno - brevemente - per porre una domanda ai sostenitori del no al futuro referendum di ottobre, nella speranza di una risposta che possa chiarirmi le idee su un aspetto per me non marginale.

Domanda:

In quale modo voi pensate che, in caso di vittoria del no al referendum di ottobre, si possa pervenire in tempi ragionevoli ad una revisione costituzionale che sia in grado di correggere i difetti della attuale forma dello stato?

Ammesso che pensiate che difetti ce ne siano. In caso contrario, chiedo scusa e ritiro educatamente la mia domanda.

grazie

p.s. vi prego di non citare, come risposta, quelli che pensate siano i difetti della attuale proposta oggetto di referendum. La mia domanda non si riferisce infatti a questa.

grazie di nuovo

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Maggio 2016 16:00
 

Nuove generazioni. Giovani, pensioni, contropartite

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Sono ormai anni se non decenni che continuo a vedere, alla fine della giornata lavorativa del mercato rionale, donne e uomini in età avanzata, si presumono pensionati, che con quello che lo stato gli propina o che più propriamente non dà loro, non riescono a sopravvivere. La prima persona che io vidi, e non a caso, fu proprio una donna, ciò come riconoscenza ai sacrifici che le nostre compagne hanno compiuto e compiono durante la loro difficile vita, che le vede impegnate da sempre in tutti i gangli della società e del mondo del lavoro. Lavorano su tutti i fronti  senza mai un serio riconoscimento dei loro meriti.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Aprile 2016 17:01
 

Lui è peggio di me

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Se al peggio non c’è mai fine, penso che noi facciamo bene a preoccuparci e a diffidare. Io mi sono sempre ritenuto per certi versi, un privilegiato: sono vissuto in periodo di pace molto lungo, stando ai tempi storici che le guerre hanno sempre avuto fra l’una e l’altra e per fortuna non siamo americani. E’ vero in tutti questi anni nel nostro paese vi sono stati momenti difficili, alcuni drammatici, molti dei quali hanno ancor oggi lasciato dei segni indelebili, forse si spera irripetibili per la loro particolare gravità e quindi indimenticabili; ma tutto sommato ne siamo usciti, salvaguardando per lo meno la nostra (attuale) sterile democrazia, se pure come si sa, il nostro popolo hai noi! Ha la memoria corta se pure l’età a detta degli esperti sia destinata ad allungarsi ma io non ci credo: è vero sono un miscredente e in più sono  anche un vecchio giacobino Risatona

 

 

Nuove generazioni

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(con postilla dell'Editore)

Quante volte inconsciamente mi sono chiesto se la mia miseria, la mia povertà, la mia solitudine sono eguali a quelle di altre persone, in Italia e nel mondo. Troppe volte politici, religiosi, filosofi e i soliti benpensanti della prima e dell’ultima ora hanno continuato a dire che tutti gli uomini sono simili e che quindi anche i poveri sono tutti uguali senza mai nulla fare per gli ultimi del mondo sfruttati e uccisi, sterminati. I potenti sono i nuovi e antichi esecutori di veri e propri genocidi per fame e per guerre in atto nel mondo senza che le potenze influenti intervengano a fermare questa ulteriore vergogna di tutta l’umanità. Senza nemmeno prevedere un diverso trattamento fra uomini donne e bambini e guarda caso colpendo sempre comunque e dovunque lavoratori la cui colpa secolare è quella di chiedere il diritto alla vita, al lavoro, al pane e all’istruzione ed ora all’acqua anch’essa negata dai soliti noti che se ne sono appropriati col consenso criminale degli stati “democratici” dimenticando che l’acqua è un bene universale che deve essere comunque garantito sia pure pagando il giusto e senza lucro.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Aprile 2016 21:28
 


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