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Incredibile, è successo anche a Lui…

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Se n'è andato uno dei mostri sacri storici della tv italiana … All'annuncio della sua morte, molte le dichiarazioni di cordoglio, fra cui quella di Mike Bongiorno

(testo originale da
http://randomante.blogspot.com/2009/09/
morto-mike-bongiorno.html
)

La cerimonia funebre, molto semplice, si terrà a Roma, presso la basilica di San Pietro. Ad officiare sarà Sua Santità, Benedetto XVI. La salma riposerà ad Arcore, nella modesta cappella di famiglia.

 

Ciao, Silvio, mancherai a tutti noi.

(ove non diversamente specificato, tutte le dichiarazioni sono riprese da
http://magazine.excite.it/news/26389/
Morte-Mike-Bongiorno-le-reazioni-vip
)

Gianni Boncompagni:"Mi è dispiaciuto moltissimo. Quando ho letto la notizia al televideo non ci credevo, invece era vero … ".

Milly Carlucci: "È stato un fulmine a ciel sereno. Una persona sensibile, curiosa, divertita e divertente. E aveva delicatezze e attenzioni verso amici e conoscenti che lo rendevano una persona squisita".

 

Enrico Montesano: "Sono molto addolorato per quello che è successo. È un personaggio che sembrava non dovesse mai andarsene, che sarebbe sempre rimasto a farci compagnia

 

Giancarlo Magalli: "Una grande tristezza, nessuno se lo aspettava. L'idea che qualcosa lo potesse fermare era inimmaginabile. L'ultima volta che l'ho visto, eravamo entrambi ospiti della Ventura, e fece un'invettiva contro la Rai e in mio favore. Un complimento fatto da lui valeva molto".

Emilio Fede: "Personalmente lo rimpiango come professionista e come amico. Per quel che può servire a consolare, non a tutti capita di andarsene e rimanere nella storia della tv e del costume. Lo ricorderei come il più intelligente e furbo gaffista che ha fatto della gaffe motivo di popolarità".

Enrico Mentana: "Qualcuno con qualche ingenerosità, qualcuno con qualche ingratitudine lo ha visto come un peso, ma lui è stato la storia della televisione pubblica e privata … Ha fatto più cose lui nella vita che noi in cinque-sei vite …. E' stato l'ambasciatore della TV presso gli italiani, è stato l'essenza della TV, ha fatto delle cose grandissime ma non si vergognava di fare le telepromozioni. È stato tutto, il personaggio totale.

 

Fedele Confalonieri
(da http://www.sat-zone.it/
index.php?option=com_content&task=view&id=9418&Itemid=72
)

Sono profondamente colpito e addolorato. Era un amico, un amico di tutti noi che facciamo televisione e credo di tutti gli italiani. Anche nella morte è stato sorprendente. Come tutti i grandi era inaspettato, ti sorprendeva sempre . ..  Ecco, era un uomo che ha saputo rischiare in prima persona. Ha saputo investire su se stesso ma anche sugli altri. Ha saputo capire il futuro. Quindi un uomo che certamente resterà nella storia non solo della televisione ma anche di questo paese.

Infine una nota personale. Lui sapeva di musica. Tanti si divertivano a dire che sapeva poco, che l'oggetto delle sue domande non gli fosse tanto noto. Io lo ricordo invece come un vero intenditore di musica classica, a un livello molto approfondito … Amava molto i suoi figli e siccome sono davvero molto bravi, in diversi settori professionali, credo che sapranno portare questo nome con onore.

 

Walter Veltroni: "È morto un uomo intelligente, gentile e con una dote rara come il senso dell'umorismo. Nella lunga storia della televisione e dell'industria dello spettacolo ha un posto di assoluto rilievo. Nel tempo in cui la tv ha contribuito ad unire e modernizzare il Paese è stato protagonista di molti programmi di tv intelligente e popolare. Amava la libertà per la quel si era battuto contro il fascismo e il nazismo, e amava la vita. Ho tanti ricordi personali il più intenso dei quali è un pomeriggio nella sua casa di Londra durante il quale ho potuto ammirare il suo amore per la sua famiglia….. La sua morte mi dispiace molto, era un uomo lieve e arguto, credo che tutto il Paese lo rimpianga".

 

Pier Ferdinando Casini: "Piango assieme a tanti italiani la sua scomparsa, pioniere e ancora oggi interprete inarrivabile della televisione italiana, che con competenza e ironia ha saputo traghettare milioni di telespettatori nei grandi cambiamenti della società a cavallo dei due secoli. Con lui scompare un uomo libero che avrebbe avuto ancora molto da insegnare a chi fa televisione oggi".

Sergio Zavoli: "Fu l'autore di un personaggio, cioè di se stesso, in qualche modo provvidenziale, perché riuscì a colmare le voragini del dopoguerra e dette un'impronta ottimistica e lieta di un'Italia che aveva davanti a sè tutto quello che poteva aspettarsi di buono dopo un tempo trascorso nella mestizia e nel dolore. Il Paese si fermava quando prendeva lui la parola".

Patrizia Mirigliani: "È stato un grande amico di Miss Italia . Con le donne scherzava molto ma era molto corretto".

Massimo Giletti: "Tutti lo ricorderanno come l'uomo che ha creato la televisione. Ma in questo momento, credo che sia giusto ricordare anche l'altra parte di lui, quella meno nota, quella dell'uomo che non ha mai voluto usare il suo passato importante e sofferto. Dietro l'uomo di spettacolo c'era una persona di grande qualità".

 

Vittorio Sgarbi: .È stato per me come un padre in televisione e niente lo ha potuto evidenziare più del nostro litigio generazionale. Si mettevano a confronto due modi diversi di vedere il mondo e di vedere la televisione. La nostra contrapposizione che in realtà era una amicizia apparteneva alla sfera onirica. Non riguardava le persone ma il nostro modo di agire e di interagire col piccolo schermo: conciliante il suo, irritante il mio".

Renzo Arbore: "L’ho sempre ammirato per la sua lealtà e sincerità, la buona fede e la sua signorilità verso colleghi di lavoro, amici e verso chiunque. Mai una parola sconveniente nei confronti di qualcuno ma sempre gesti e considerazioni benevoli anche con chi non gli era amico. L'innocenza, il candore, sono doti oggi molto insolite. È stato un amico di tutti, anche mio: sono profondamente colpito e rammaricato di non averlo frequentato di più, anche se eravamo uniti da stima e rispetto reciproci".

 

Paolo Bonolis: "È morto ad una età giusta a cui tutti vorremmo arrivare. I figlioli e i familiari che lo hanno amato possano essere fieri della vita che ha vissuto, di come l'ha saputa vivere facendo quello che riteneva giusto fare e dicendo quello che riteneva giusto dire. Quindi una vita bella che porta alla serenità di una morte giusta. Si discostava molto poco da quello che fosse realmente. C'era una certa assonanza tra quello che era e quello che la gente vedeva in televisione. Lui era così e lo è stato per tanto tempo, per chi lo ha amato da vicino e chi lo ha vissuto attraverso la televisione".

 

Iva Zanicchi: "Io lo conosco da sempre, da quando ho cominciato a cantare. Per lui stravedevo, avevo un affetto vero e sincero, ora ho veramente un dolore. Lui è l'artefice delle televisioni private. …  Era un grande professionista, un grande lavoratore, estremamente puntiglioso e preciso. È stato un pilastro vero".

 

Antonio Ricci: "Quando ho avuto modo di lavorare in maniera continuativa con lui, … mi colpirono, oltre alla professionalità universalmente riconosciuta, la sua disponibilità a mettersi in gioco, interpretando anche le gag più demenziali e le situazioni più paradossali. Era molto contento di poter ancora stupire il suo pubblico, riuscendo ad attirare anche l'attenzione della stampa estera, al punto che l' International Herald Tribune gli dedicò un articolo".

 

Fabio Fazio: "È stato uno dei grandi della tv, di quelli che, se non ci fossero stati, si avvertirebbe la differenza. È stato 'La televisione'. Gli chiedevo continuamente consigli, mi mancherà tantissimo. Parlava sempre di me e Fiorello come delle due persone alle quali voleva veramente bene. Mi ha chiamato qualche giorno fa per dirmi: … 'Devi essere contento di riprendere il tuo programma. Alla mia età io ho più entusiasmo di te!'".

 

Paolo Villaggio: "La notizia è enorme data la popolarità del personaggio, Fa fa parte della storia d'Italia, in una maniera devastante  …  ma unirsi al cordoglio collettivo è esagerato. … Utilizzava un linguaggio a metà tra il maestrino elementare un pò severo e il bidello un pò tonto e questo funzionava in momento storico in cui la televisione si era sostituita alla famiglia ed alla scuola. Fu un evento. Ma non posso non dire che adattando quella cultura all'italiano medio, fu uno di quegli eventi che hanno contribuito all'abbassamento culturale del nostro paese. Non mi sento di dire che è un perdita per l'Italia, le perdite per il nostro paese sono state persone come Moravia e Fellini".

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:32  

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