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Effetti Collaterali

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“Io non ce l’ho con te, ce l’ho con chi ti coce il pane” diceva un mio amico di Livorno. Allo stesso modo, alcuni giorni fa, su Repubblica, Michele Serra affermava di non avercela con Roberto de Mattei, ma con chi l’aveva messo al suo posto, la sciura Letizia Moratti, e con chi ce lo mantiene, la maestrina Mariastella Gelmini. Il suo posto, per chi se lo fosse dimenticato, è quello di vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche,  con sponsorizzazione iniziale di Gianfranco Fini, che lo aveva avuto come collaboratore sia alla vicePresidenza del Consiglio che al Ministero degli Affari Esteri, mentre Roberto de Mattei è, lo ricordo ai più distratti, colui che dalla sua posizione di campione tra gli scienziati nazionali tuona contro i peccatori, evoluzionisti e relativisti, auspicando un veloce sviluppo di una politica energetica nazionale basata sul nucleare al solo scopo di punirli tutti con la fusione dei nuclei delle centrali direttamente nei giardini di casa loro.

L’Esimio è anche presidente della Fondazione Lepanto, della quale il minimo che si può dire è che il nome è tutto un programma, e il cui sito potete consultare per acclarare quali siano le ultime posizioni del professore di Cassino diffuse nell’etere dai megawatt di Radio Maria. In realtà, scrivendo questo articolo, ho cercato, come di solito faccio, di documentarmi sul personaggio, ma mi sono rapidamente perso in un labirinto di associazioni, blog e siti vari (ad es. kelebekler) che riportano trame massonico-vaticane che sembrano uscite della penna di Dan Brown, e così complesse da indurre rapidamente in confusione la mia semplice mente peccatrice, evoluzionista, relativista,e,  per legittima difesa (dati i presupposti), contraria alle centrali nucleari. Mi sembra però di aver intravisto tra le nebbie esoteriche che da alcuni il de Matteis è più considerato come un opportunista tipo "munnizza" Scilipoti che non un immacolato difensore del Tempio, ma su questo potrei sbagliarmi. Tornerò dunque al Serra, che, in primis, si domanda perché il de Matteis usa il termine “laicista” e noi non usiamo i termini “cristianista” o “cattolicista” (la risposta, amici, soffia nel vento), e poi continua elencando le catastrofi e i drammi che il nostro tollerante e generoso professore imputa ai peccati degli uomini: da Fukushima a Varsavia, quest’ultima invasa dai nazisti e svuotata dagli ebrei poi sterminati nei lager a causa, sembra, dal gran numero di aborti che colà (a Varsavia naturalmente) venivano effettuati, oltre che da un inconsueto mix di sodomiti che pare caratterizzasse la locale popolazione,  colpevolmente ignorante dell’essere stata questa (la sodomia) la causa prima anche della caduta dell’Impero Romano. Io penso che scrivendo così, il Serra, si dimostri fazioso come uomo di parte (come del resto appare chiaro a legger  i giornali ove egli prezzolato presta la sua opera), ma anche limitato nelle proprie vedute (ben fa invece il cauto Giovanardi a strillare all'attentato alla Costituzione per il manifesto IKEA improvvidamente inneggiante a tutti i tipi di famiglia, one evitare, con l'appello alla Carta, l'incenerimento della nota catena commerciale). Principalmente, a mio modo di veder, il Serra erra non inquadrando il proprio giudizio nel grande progetto della creazione, ancora richiamato la sera del Sabato Santo da Sua Santità: la quale, non a caso escludendo nel suo discorso ogni forma di casualità, non può che includere nella lunga catena causa effetto emanata dal motore primo (n’ata vota!), anche le deprecabili vicende di Fukushima, di Varsavia e della caduta dell'Impero Romano. Si aggiunga che affermando, il Romano Pontefice, di non poter egli (Benedetto XVI, non Michele Serra) trovare risposte alle motivazioni di tali avvenimenti, lascia di conseguenza ampio spazio alle interpretazioni del de Mattei e ad altre ancora, tra le quali la nostra, che, dalle pagine de Lo Sbavaglio, ci permettiamo con grande umiltà di avanzare.

Si tratta infatti, a parer nostro, di null'altro che banali effetti collaterali . Una semplice teoria questa, che elegantemente concilia l'apparente crudeltà e incomprensibilie necessità del dolore umano con l'onnipotente provvidenza del Creatore, fornendo finalmente una consolatrice risposta all'angosciosa domanda, tra le 7 da tutto il mondo poste, che la bambina giapponese ha rivolto al Papa in mondovisione. Infatti, non è da escludere che, tra gli abitanti della prefettura di Sendai, nei locali della Casa dello Studente dell'Aquila, a valle della diga del Vajont, tra la popolazione di Varsavia, tra i messinesi e i calabresi, o, per risalire ancora più in là nel tempo, nella Cartagine romana, sulle amene plaghe vesuviane di Pompei e Ercolano,   tra i cittadini di Sodoma e Gomorra o ancora tra i contemporanei di Noè e Gilgamesh si aggirassero loschi figuri effeminati, o vi fossero in nuce organizzazioni di femmine in nero che cercavano di aiutare altre femmine in difficoltà, o, ancora, propagandassero il loro pensiero filosofi convinti che non fosse necessaria l’ipotesi di Dio per cercare di passarsela ragionevolmente bene su questa Terra nel rispetto di tutti e della natura. Ora, tali personaggi ovviamente turbano l’ordine naturale delle cose, stabilita dal Sommo Ingegnere, e da lui diffusa in una serie di best seller di gran successo. Ne segue che il grande Rambo Dio degli Eserciti si sarà sentito assolutamente autorizzato ad intervenire per eliminare questi nei dal nobile viso del suo Gran Disegno. Che fare allora? Immagino che, paradigma a futuri interventi di peacekeeping, avrà Egli tenuto consulto con angeli, arcangeli, troni, dominazioni, serafini e cherubini, e, volutamente sorvolando sulle manifestazioni della minoranza capitanata dal solito figlio suo, frichettone e pacifista, avrà ordinato un intervento armato, basato naturalmente sull’uso limitato della forza e su operazioni militari “chirurgiche”.

Insomma, io penso che le cose siano andate tutto sommato in modo molto simile a quanto accade anche oggi: nel cielo terso della Terra ancora giovane, squadroni di arcangeli in formazione d'attacco passano rombando lasciando candide scie nell'azzurro... “Gabriele a Grande Vecchio: localizzato sodomita a ore 11, iniziata procedura di avvicinamento e ingaggio per sierra due-cinque-tre, chiedo l’autorizzazione all'uso delle armi, passo” “Grande Vecchio a Gabriele, autorizzazione concessa all'uso di pece e zolfo fuso, passo” “Gabriele a Grande Vecchio, sistema d’arma innescato, target agganciato, inizio count down, 4 , 3, 2, 1 ZOT!” “Ma Cristo, ne hai inceneriti 150.000, passo!" "O Babbo, io 'un centro nulla, sono qua all'ultima cena del comitato contro l'intervento, passo!" "Eh, già, tu, sempre contro a tuo Padre, ma guarda che io ti diseredo, faccio un nuovo testamento! E tu Gabriele, cazzo, co 'ste folgori da crociera, guarda che ti catafotto nel grande abisso con il tuo amico Lucifero, passo!" “Gabriele a Grande Vecchio, minchia, ma non è colpa mia, è l’osservatore sul terreno, quel Michele, che mi dà informazioni a muzzo, ha scambiato un concerto rock per un raduno di ricchioni, maledizione, si deve essere fatto di cannabis mentre infiltrava il target, ora cosa raccontiamo in giro…passo” “Grande Vecchio a Gabriele, porca Eva che casino, va be’, facciamo così, ora metto in produzione la versione 1.5.23 del mio Grande Disegno, che prevede la figura del de Matteis: ci penserà lui a sistemare il tutto tra qualche millennio…passo e chiudo!”

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Aprile 2011 20:31  

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