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Sacrifici umani

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C’è la crisi, amici lettori, LA CRISI!. Finanziaria, economica, industriale, morale, dei consumi, dei costumi. In tempi come questi, tutti - ma proprio tutti - devono fare sacrifici. Le migliaia di persone che, in Italia, sono disoccupate, le centinaia di migliaia in cassa integrazione a 700 euri al mese – quando va bene – o in mobilità, gli operai di Pomigliano, che accettano forzatamente pesanti condizionamenti per difendere  il diritto al lavoro, quelli di Mirafiori che non produrranno più la nuova monovolume della FIAT, dirottata in Serbia. I manager delle  banche che, a stento, riescono a mantenere i loro miserabili bonus e le loro stock option. Persino ESSO ha sacrificato ben 427 milioni di euri, in 7 anni, per l’amatissimo Milan, per divertirsi nel possedere una squadra che ha l’obiettivo di inseguire un pallone e prenderlo a calci. E il di ESSO figliolo, Piersilvio, si è dovuto addirittura accontentare di una nuova barchetta del valore di soli 18 milioni.

I sacrifici devono farli tutti, sostiene il SuperMinistro 3Montarozzi: ce li chiede l’Europa, che vuole anche sacrificare i poveri produttori di latte che non hanno mai pagato le multe anticipate dallo Stato e costate agli italiani, finora, solo 4 miliardi di euri... Li dovranno accettare tutti gli statali, con il blocco dei contratti e degli scatti di anzianità, le Regioni, che taglieranno i servizi ai cittadini, salvaguardando, naturalmente, tutti gli sprechi possibili, le donne del pubblico impiego e tutti gli altri lavoratori, con un innalzamento, esplicito o implicito, dell’età pensionabile.   Vi immaginate gli enormi sacrifici a cui è stato costretto l’ex Ministro Scajola per mettere da parte quei pochi soldini necessari all’acquisto di un quartierino, con vista Colosseo, per scoprire poi che neppure erano sufficienti e che qualche sconosciuto bene-mal-fattore si è permesso di arrotondare la cifra? E quelli fatti dall’ex Ministro del Nulla, Brancher, nel rinunciare al suo sacrosanto diritto di ricorrere al “Legittimo Impedimento”? E il Sottosegretario Cosentino, poi, dimissionario per difendere adeguatamente il suo status di “uomo d’onore”? Non voglio neppure accennare a Marcello Dell'Utri, sacrificatosi davvero tanto come Senatore della Repubblica – un mestiere che proprio non gli piace -  solo per evitare l’arresto.

Incommensurabili sono, ancora,  i sacrifici della disgraziata  British Petroleum, per completare il progetto di fornire gratuitamente enormi quantità di petrolio a tutti gli abitanti delle coste che si affacciano sul Golfo del Messico. Sacrifici ne ha fatti e ne fa tantissimi Capezzone, ripetendo, oggi, per il centro destra, le identiche minchiate che, ieri, pronunciava per il centro sinistra. Il Direttorissimo Minzolini, ancora: che sacrificio abnorme deve essere il dirigere un telegiornale che, ogni santo giorno, fa vomitare anche lui medesimo! Vorrei ricordare, a tal proposito, il sacrificio estremo del mio amato televisore Schaub Lorenz, 28 pollici, defunto nell’esercizio delle sue funzioni.

Di certo ho dimenticato qualcuno, con tutti i sacrifici che ci sono in giro. Me ne scuso con gli interessati ma, in conclusione, vorrei solo ricordare altri tre casi.

1) I PARLAMENTARI, TUTTI I I PARLAMENTARI ITALIANI che stanno per tagliarsi, no, non i cabasìsi, purtroppo, ma gli STIPENDI del 10%! Ma su quale voce dello stipendio? L’intero importo, pari a circa 21 mila euri mensili o solo lo stipendio “base” pari a solo 5,5 mila euri, sempre mensili? E lo faranno davvero, alla fine?

2) I DIPENDENTI DEI DUE RAMI DEL PARLAMENTO che subiranno, anche  loro, il blocco degli stipendi, un taglio compreso tra il 5 e il 10% E L’INNALZAMENTO A 60 ANNI PER LE PENSIONI DI ANZIANITÀ! Che lavoro usurante, deve essere, il loro!

3) L’Onorevole Denis Verdini, coordinatore del PdL e unico, vero, ispiratore di questo articolo. Parliamo, fino a quando potremo, di una cifra pari a circa 2,6 milioni, riconducibile a Verdini, sulla quale la Guardia di Finanza  ha qualche sospetto e sta indagando. «Sono soldi miei, frutto di lavoro e SACRIFICI» ha dichiarato l’Onorevole in questione! Tanto lavoro, tanti sacrifici, tante cene a “pane e cipolla”, mai un cinemino, un pizza con la famiglia, una settimana di ferie in una pensioncina di Rimini! Povero Denis: tutte queste rinunce per mettere da parte un gruzzoletto (non ce ne saranno mica altri, magari all’estero, vero?) e ora il nucleo del KGB (Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti) della Finanza ne mette in dubbio  la provenienza! Incredibile, assurdo, kafkiano! Siamo un Paese di giacobini e di giustizialisti, povero amico mio. Ma, mi sono domandato, i sacrifici che sei stato costretto a fare per mettere da parte 2,6 milioni di euri, non saranno stati come quelli in uso presso i Maya? Sacrifici umani, voglio dire! Attendo una sdegnosa smentita di Bonaiuti, per esserne proprio sicuro.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:26  

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