Lo Sbavaglio

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Il bavaglio sbavagliato

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Ci perdoneranno i nostri 4 lettori (per i più distratti: notare la dotta citazione manzoniana) il titolo che astutamente richiama il nome del nostro sito. Si tratta di un nome particolarmente indovinato, grazie alla creatività del nostro direttore, e che ha fatto sì che il nostro sito si  avvantaggiasse recentemente di notevoli picchi di accesso (fino a 240 visite al giorno), provocati da ignari navigatori che su Google cercavano “bavaglio”, e ingenuamente cadevano nelle nostre reti: nelle quali – devo ammettere – non sono però rimasti a lungo impigliati.

Naturalmente di questa pubblicità inattesa siamo molto grati a colui-che-preferiamo-non-nominare, al punto da pensare che – contrariamente a quanto insinuano i soliti giornalisti della carta stampata – egli in realtà sia piuttosto un propugnatore delle nuove tecnologie e un caldo sostenitore di Internet, che non il bieco censuratore di notizie a lui invise, come insinuano i soliti comunisti e magistrati. L’obiettivo egli lo raggiunge attraverso vie superiori, non concepibili ai più: da cui le critiche; del resto che egli sia un fine logico (“tu non pensava che loico io fossi” diceva un diavolaccio a Dante nell’Inferno) è anche dimostrato dagli arditi teoremi che sfodera: i magistrati ostacolano la sua opera legislativa, ricorrendo apposta alla Corte Costituzionale (che a nostra insaputa si è autoproclamata in segreto Soviet Supremo) ad ogni atto che Egli promulga: ergo sono un cricca di magistrati comunisti che esercitano un potere reale; pensate invece che i più ne deducevano, nella loro rozzezza di pensiero, che fossero le sue promulgazioni ad essere state  fin dall’inizio anticostituzionali!

Ma torniamo a Internet…Il futuro è roseo: lo dico partendo da una semplice considerazione; io, che indegnamente svolgo il ruolo di amministratore tecnico del sito, potrei spostare tutto Lo Sbavaglio su un server alle isole Cayman diciamo nel giro di mezza giornata; qualora un gentile usciere di tribunale mi rifornisse di atti e registrazioni, potrei pubblicare il tutto senza alcuna difficoltà o rischio: i miei 4 lettori neppure se ne accorgerebbero (delle Cayman, voglio dire), tutto, per loro, rimarrebbe esattamente come prima. Io, invece mi divertirei molto di più, e ci godrei un casino a craccare una legge dello stato e contemporaneamente a slumarmi le anticipazioni sui costumi sessuali che so, di un Capezzone (si fa per dire, è il suo nome che mi ispira il tema del sesso). Se possiamo farlo noi, immaginiamo cosa potrebbe, ad esempio, il potente editore de La Repubblica: già mi immagino l’evoluzione del business process e dell’associato workflow operativo (sempre come dicono alla Harvard Business School); ecco un esemplare use case: il sig. Rossi si sveglia al mattino e va in edicola: “La Repubblica, per favore”, al posto dell’usuale, cartaceo e pesante malloppo gli viene data una leggera, elegante e colorata scheda di ricarica; sulla scheda, una scritta: “La Repubblica, International Issue, Cayman Islands, Director Pino Ippolito, Italian Edition” (Pino nel frattempo ha fatto carriera). Il sig. Rossi paga un tot., va casa, gratta la scheda per scoprire la password, si collega ad Internet e si gode in santa pace le marachelle di quel tal Scajola che son proibite sugli italici papireschi supporti. Dice: ma Rossi, il giornale se lo leggeva al bar: embè, che problema c’è? Tutti ormai sono dotati di un I-qualchecosa (pod, phone, pad, ping, pong, caz, sbang, slurp) con il quale comodamente le magnifiche sorti e progressive della protezione civile possono essere lette in tram, al bar, in bici o dalla casalinga mentre è sexually engaged con il legittimo consorte. Questa è esattamente l’evoluzione attesa da anni e preannunciata dagli analisti di mercato più attenti: mancava però il trigger, l’impeto iniziale, o la spintarella finale (a piacer vostro) per dare inizio a questo impetuoso sviluppo ormai da troppi anni in bilico sul crinale del prossimo divenire; ne beneficeranno, oltre alle foreste pluviali non più depauperate di cellulosa, anche i rapporti internazionali, grazie ai vantaggi che ne deriveranno, per aumenti di produzione, alla cinese Fox Communication, immensa fabbrica cacciavite assemblatrice di supertecnologici prodotti e troppo umani suicidi. Grazie, o grande nostro leader (stavo per usare il termine latino dux – eh, quando uno ha una cultura classica…), ti auguriamo una ancora lunga (con l’aiuto di Don Verzè) e fruttifera esistenza, ancora prodiga di inattesi doni per noi e altrettanto inattese erezioni per le tue escort!

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Giugno 2010 11:03  

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