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Mi ficiru sindacu, chi cuntetizza!

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Ho mutuato il titolo da un antico canto celtico, parzialmente rinvenuto in forma scritta presso le incisioni rupestri della Val Camonica, che così prosegue “… e doppu domani, io pigghiu missa, mi ficiru sindacu ma non sugnu fissa …”. Traduco, per i terroni e gli extra comunitari ignoranti che infestano la Sacra Terra della Padania: “Sono stato democraticamente eletto dal popolo alla carica amministrativa cittadina più importante. Di ciò mi compiaccio e gioisco, ringraziando le elettrici e gli elettori che hanno avuto fiducia in me e nel mio programma politico, il Partito e la coalizione che mi hanno sostenuto e il mio avversario, che ha lealmente riconosciuto la sconfitta. Da oggi sarò il sindaco di tutti, accorto e irreprensibile, nel rispetto di quanto promesso durante la campagna elettorale, ma aperto al contributo costruttivo dell’opposizione, dei cittadini, delle associazioni culturali e, soprattutto, degli onesti imprenditori, faccendieri e palazzinari, a cui ricordo che vorrei cambiare casa al più presto possibile e, naturalmente, a mia insaputa. La nostra città, ne sono certo, risorgerà più bella che pria!”

 

 

 

Per chi volesse ascoltare l’intero brano degli antichi Camuni, interpretato in chiave moderna dal cantautore Otello Profazio, nativo di Berghem de suta, ecco il link da usare

http://www.youtube.com/watch?v=7oJrnjmsqMQ&feature=related

Il canto arcaico mi è tornato in mente in questi giorni, leggendo sui giornali il fervore e lo spirito unitario con cui la sinistra e, in forma più allargata, il centro sinistra,  sta dibattendo sul nome del prossimo candidato a Sindaco della città di Torino. Sergio Chiamparino – per fortuna o purtroppo, come canta Gaber - non  potrà più svolgere il corrente incarico, e allora … bisognerà cercare qualcun altro, proporlo e, magari, farlo anche eleggere.

Alle ultime regionali hanno votato per il PD ben 90.798 torinesi, per cui, considerando che ogni dirigente, iscritto, elettore o simpatizzante del partito ha in mente una media di circa quattro nominativi diversi, al momento le candidature proposte sono, più o meno, 363.192. Il numero rende bene l’idea della compattezza e della democraticità del partito stesso. Di persone che presentano le giuste caratteristiche per ambire all’importante e delicato incarico ce ne sono certamente molte, ma sarà necessario operare con un filtro a maglie molto strette per fornire le indispensabili garanzie di competenza, capacità, merito e assoluta trasparenza etica. Proviamo a fare il punto sui quei nomi che sembrano maggiormente accreditati presso le diverse anime della probabile coalizione di centro sinistra.

1. COMPONENTE LIBERAL-DEMOCRATICA

In questo caso la proposta è forte e unitaria: Camillo Benso, conte di Cavour. Piemontese,  profondo conoscitore della lingua, degli usi e dei costumi locali, politico scafato e di lungo corso, uomo integerrimo e antesignano dell’utilizzo delle escort a scopi “politically scorrect”. Indubitabili i meriti acquisiti tramite Virginia Oldoini, nota come la contessa di Castiglione, presso la corte francese dell’imperatore Napoleone III. Quale miglior riconoscimento, proprio nel 2011, anno in cui ricorre il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, dell’elezione a primo cittadino di un candidato che, di quella storia, fu un protagonista assoluto? Qualcuno, esterno all’area liberal-democratica, sostiene che il Conte non potrebbe partecipare attivamente alle primarie e alla successiva campagna elettorale in quanto godrebbe di malferma salute: i soliti disfattisti!

2. COMPONENTE CATTOLICA ED EX MARGHERITA

Quasi unanimità sul nome di Giovanni Melchiorre Bosco, meglio noto come don Bosco. Fondatore delle comunità cattoliche, i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice, più invise a Formigoni e a Comunione e Liberazione, di idee moderne, vicino alle problematiche sociali dei giovani, degli emarginati  e dei lavoratori precari.  Può vantare un indubbio primato anche nei confronti dell’amatissimo Giovanni Paolo II, in quanto canonizzato e già santo da tempo. Inoltre l’attributo di “don” potrebbe attirare la benevolenza di quanti vedono in un “padrino”  la soluzione ideale per guidare la città e far crescere ulteriormente il fatturato della più grande azienda italiana. Qualcuno, esterno all’area ex Margherita, sostiene che il Santo non potrebbe partecipare attivamente alle primarie e alla successiva campagna elettorale in quanto godrebbe di malferma salute: i soliti disfattisti!

3. MINORANZA MONARCHICA DEL PD

Nonostante la corrente non sia così forte all’interno del Partito, pur tuttavia il candidato proposto è di assoluto prestigio: il Principe Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto di Savoia. A suo vantaggio giocherebbe l’origine sabauda, molto apprezzata dall’aristocrazia torinese ex comunista, e l’immensa popolarità acquisita presso le classi meno abbienti grazie alle innumerevoli presenze televisive (dagli spot sui cetriolini sott’aceto, fino alla vittoria nel programma cult “Ballando con le sorelle … di papà” – principesse Maria Pia, Maria Gabriella e Maria Beatrice – e all’ultima edizione del Festival di Sanremo insieme a Pupo e al tenore). Attualmente impegnato nella conduzione di un altro pilastro della televisione pubblica, “Ciak..si canta!”, sempre insieme a Pupo, avrebbe posto la pregiudiziale dell’assegnazione a quest’ultimo dell’assessorato alla cultura, a valle della certissima vittoria elettorale. Purtroppo esiste, in tal senso, un impedimento non da poco. Un Regio Decreto del 1920 – mai bruciato neppure dall’ineguagliato Ministro Calderoli – vieta l’assegnazione di cariche pubbliche non elettive a persone di statura inferiore 1,53 metri (sarà un caso, ma sembra che Vittorio Emanuele III, re Sciaboletta,  fosse basso esattamente 1,53 metri). Pupo è sotto di parecchio rispetto a questa misura, per cui dovrebbe esercitare l’incarico salendo a “cavacecio” sulle spalle del Ministro Brunetta! Il nuovo Sindaco, infine, godrebbe dell’indubitabile vantaggio di essere consigliato, nella sua azione politica, dai reali genitori. La mamma, Marina Doria, per le ricette dei biscotti “Bucaneve” da distribuire a cassaintegrati e disoccupati, e il papà, Vittorio Emanuele di Savoia, per un uso appropriato dello strumento più idoneo a debellare gli avversari politici, senza incorrere nei rigori della legge: la carabina di precisione!

4. AREA FEMMINILE - FEMMINISTA

Molto addolorate per il funesto esito delle ultime elezioni regionali in Piemonte, alcune insigni politologhe appartenenti a quest’area hanno analizzato in profondità e, finalmente, compreso i veri motivi dell’insuccesso dell’ex governatrice. Le conclusioni hanno escluso le prime, superficiali ipotesi, che attribuivano la sconfitta al carattere della “zarina”, alla sua presunta antipatia e arroganza o, addirittura, al mancato voto disgiunto degli elettori “grillini”. In realtà, il problema è nato da motivazioni di politica economica e industriale, dai poteri forti presenti nella regione e da un pizzico di sano patriottismo. In altri termini, sembra che candidare MERCEDES Bresso in Piemonte equivarrebbe a proporre, in modo altrettanto perdente, un’eventuale FIAT Angela Dorothea Kasner in Merkel alla carica di Cancelliere della Germania.

Le alternative sono estremamente valide. La prima è Cristina Chiabotto, ex Miss Italia 2004,  con una motivazione ineccepibile: se Mara Carfagna è Ministro per le Pari Opportunità, perché la Chiabotto non dovrebbe diventare Sindaco di Torino? La candidata, inoltre, è sostenuta dalla componente juventina del PD, molto presente nella piramide del Partito Ha infatti partecipato, insieme ad Alex Del Piero e al suo uccellino, allo spot di una famosa acqua minerale che favorisce la diuresi. È già previsto che il punto qualificante del programma politico della candidata assicuri una più capillare distribuzione di vespasiani in città, a favore di tutti i consumatori della suddetta acqua diuretica e di coloro che sono deboli di vescica o affetti da prostatite. I sondaggisti stimano che sia molto alta la presenza di elettori in questa categoria, poiché a Torino la popolazione appartiene a una fascia d’età piuttosto elevata e soggetta a incontinenza urinaria.

 

In subordine,  si appoggerebbe Evelina Christillin, vice presidente del Toroc, il Comitato organizzatore delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Peccato che quasi nessuno, neppure la stessa candidata, sappia come si pronuncia esattamente il suo cognome, quasi fosse il vulcano islandese Eyjafjallajkull.

5. COMPONENTE PIÙ A DESTRA DELLA DESTRA DEL CENTRO SINISTRA DI DESTRA

Costituisce l’area più moderna e spregiudicata del partito, guidata da Giorgio Merlo, Deputato piemontese del PD, secondo il quale, come sapete      «..  è  venuto il momento di avviare un franco e leale confronto nel merito con la Lega Nord sui temi di rilevanza locale. Continuare a dipingere questo partito come un movimento razzista o xenofobo è semplicistico …». Dunque il candidato Sindaco non potrà che essere l’Onorevole Mario Borghezio, euro parlamentare della Lega Nord, torinese e Padano DOC. Borghezio rappresenta certamente la parte più moderata e progressista della Lega, quella più vicina alle posizioni del nuovo Partito Democratico. Presidente del "Governo della Padania" dal 1999 al 2004, ha avuto utilissime e formative esperienze politiche giovanili nel movimento monarchico e negli ambienti dell'estrema destra extraparlamentare. Borghezio è membro di qualunque cosa: Commissione per l'industria, la ricerca, l'energia e le “petizioni” (studia le tecnologie più avanzate per l’utilizzo delle energie alternative ed eco compatibili, prodotte in modo naturale da uomini, donne e animali); Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; Delegazione alla commissione parlamentare mista UE/Romania; Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE, ecc. Tutti noi siamo consapevoli che  ESSERE MEMBRO, PREFERIBILMENTE DURO, nella Lega Nord, costituisce il prerequisito essenziale al tesseramento. Condannato in via definitiva dalla Cassazione (voto di 110 magna cum laude e dignità di stampa) nel luglio 2005 a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa di 3.040 euri, per concorso nel reato di danneggiamento seguito da incendio, possiamo sintetizzare le sue attuali posizioni politiche in due fondamentali dichiarazioni ai media. Nell'agosto 2009 afferma a Radio Padania Libera che avrebbe chiesto «in sede europea che tutti gli stati membri tolgano il segreto apposto sugli avvistamenti Ufo, e mi adopererò affinché anche coloro che ci rappresentano al Consiglio d’Europa facciano la stessa cosa». Nello stesso anno,  in una video inchiesta di Canal+, l'operatore riesce a registrare un “fuori onda del nostro, che dice testualmente: «Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto, rimanere gli stessi». Facciamo finta che Torino sia un piccolo comune e vinceremo di sicuro, con Mario candidato, le prossime elezioni.

6. RIFONDAZIONE, SEL, SINISTRA VERAMENTE SINISTRA, VARIE ED EVENTUALI

L’obiettivo più importante è quello di prevenire, evitando che l’eletto adotti comportamenti incompatibili con la sua carica di pubblico amministratore.  La proposta è una sola, affidabile, solida, concreta,  rivoluzionaria e vincente: Vladimir Luxuria,  Vladimiro Guadagno all’anagrafe. Le motivazioni sono altrettanto consistenti: poiché la candidata è una transgender dichiarata, a elezione avvenuta si eviterebbe uno sputtanamento simile a quello determinato dal Marrazzo-Gate. A suo favore giocano, all’interno del PD, le dichiarazioni recentemente rilasciate al “Corriere della Sera”: «Adesso non ho tempo e non mi candido neanche a Miss Italia. Ma se me lo chiedessero più avanti forse non direi di no: vorrebbe dire che è nata una nuova destra liberale, alla Sarkozy. Con la Carfagna  ho già collaborato. Se lei o un altro ministro mi chiedessero di lavorare a un progetto sui diritti civili, lo farei volentieri». L’incidente del WC con la parlamentare Elisabetta Gardini di Forza Italia in merito all'uso del bagno femminile – che ha caratterizzato politicamente la passata legislatura – e l’essere stata vincitrice all’Isola dei Famosi, poi, completa un curriculum da far invidia  a qualunque altro candidato.

7. COMPONENTE JUVENTINA DEL PD

Ciro Ferrara, ex allenatore della Juve: un perdente che ha mostrato grande dignità. Che gusto ci sarebbe, del resto, a vincere le elezioni con un candidato vincente?

8. COMPONENTE TORINISTA DEL PD

Urbano Cairo, Presidente e fondatore della Cairo Communication e, soprattutto,  proprietario e presidente del Torino Football Club 1906. Se diventasse Sindaco, magari riuscirebbe finalmente a vendere la squadra, prerequisito indispensabile per ipotizzare un auspicabile ritorno nella massima serie, magari entro qualche lustro.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:27  

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