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Cota nuovo Governatore del Piemonte

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Torino, 30/03/2010

Sono stati completati, durante la notte, gli scrutini delle schede elettorali per le elezioni regionali in Piemonte. La coalizione di centro destra – poco centro, molta destra, tantissima lega – ha vinto nettamente con il 45,36% dei consensi, mentre il centro sinistra – molta UDC e poca sinistra – si è attestato al 51,13%. I numeri potrebbero stupire solo chi non è ancora informato quanto accaduto nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 29 marzo, naturalmente dopo le ore 14.00 per non turbare il normale andamento delle operazioni di voto. Il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha infatti promulgato un Decreto Legge Interpretativo dei risultati elettorali. L’unico articolo di tale Decreto prevede che, in caso di conteggi di schede valide che dovessero risultare percentualmente favorevoli al centro sinistra rispetto al centro destra, la vittoria elettorale vada assegnata alla coalizione che ha raggiunto la percentuale minore. Il Decreto è entrato immediatamente in vigore, dopo la firma del Presidente dello Zimbabwe.

Maroni, nel corso di una conferenza stampa tenuta nella serata di ieri, ha risposto alle domande incalzanti dei giornalisti invitati in rappresentanza di tutti gli organi di informazione italiani e stranieri (Minzolini, Fede, Belpietro, Vespa, Paragone e Feltri), motivando la promulgazione del Decreto con la necessità di garantire, a tutte le Regioni in cui si è votato, il mantenimento della libertà, della democrazia e, soprattutto, del diritto all’Amore. In caso di vittoria della sinistra, ha infatti argomentato il Ministro, si sarebbe insediato al potere il Partito dell’Odio, con gravissimo nocumento dei rapporti sociali e, soprattutto, dei rapporti sessuali della popolazione indigena (nel senso di italiana, ha precisato).

«Chi si odia» ha giustamente sostenuto il Ministro, «non scopa volentieri, e noi non possiamo rischiare un azzeramento dell’italica natalità, a scapito dei coniglieschi ritmi riproduttivi degli extra comunitari».

Abbiamo chiesto al neo Governatore, Onorevole Roberto Cota, quali saranno le prime iniziative della giunta regionale da lui guidata.  «Le nostre priorità» ha dichiarato «si possono riassumere nei ventuno punti del programma che il popolo piemontese ha liberamente deciso di approvare:

  1. Istituzione immediata  di test che valutino la conoscenza della lingua italiana e del dialetto piemontese per tutti gli stranieri presenti in regione, dai meridionali agli extra comunitari. La soglia minima prevista è relativamente bassa, perché tarata sul lessico, la grammatica e la sintassi dell’Onorevole Antonio Di Pietro. L’iniziativa è già in vigore, limitatamente alla lingua italiana, nel comune di Teolo (Pd).
  2. Divieto di assembramento nei parchi pubblici: sono ammessi solo quelli costituiti da una persona e un cane di piccola taglia o da una persona piccola, accompagnata da un cane di taglia medio - grande. Sia l’individuo sia il cane devono risultare, al controllo del DNA, di pura razza padana (non sono ammessi, ad esempio, i mastini napoletani). Tale divieto costituisce un’estensione di quanto già stabilito dal sindaco leghista di Novara, Massimo Giordano.
  3. Attuazione immediata delle Operazioni “White spring” (Bianca primavera), “White summer” (Bianca estate), “White autumn” (Bianco autunno), “White winter” (Bianco inverno), che culmineranno con il “White Christmas” (Bianco Natale),  sull’esempio di quanto attuato nel comune di Coccaglio, in provincia di Brescia. Fuori tutti gli irregolari in quattro tornate, prima della primavera, dell’estate, dell’autunno e dell’inverno. In particolare, riguardo al Natale, condividiamo l’affermazione dell’Assessore alla Sicurezza di Coccaglio, secondo cui non si tratta della festa dell’accoglienza ma dell’identità cristiana.
  4. Divieto di aprire kebaberie e call center in centro,  sull’esempio di quanto in vigore nel comune di  Capriate San Gervasio (Bg). Per il Piemonte, l’accezione “centro” va intesa come “luoghi abitati”.
  5. Premio di 500 euro ai vigili urbani per ogni clandestino individuato, sull’esempio di quanto in vigore nel comune di Adro (Bs).
  6. Ispezione dei vigili urbani nelle case dei futuri sposi per accertare la pulizia di muri e pavimenti, e il perfetto funzionamento di docce, bagni e caldaie,  sull’esempio di quanto in vigore nel comune di Cernobbio (Co).
  7. Chiusura di tutte le moschee, poiché i locali sono giudicati preventivamente inidonei e privi del certificato di agibilità, come estensione di quanto già avvenuto ad Alessandria.
  8. Istituzione immediata di un numero verde per segnalare la presenza di clandestini, sull’esempio di quanto in vigore nel comune di Cantù (Co).
  9. Residenza solo a chi ha un reddito di almeno 5.000 euro l’anno e una casa con un minimo di metri quadri. Schedatura di tutti gli stranieri, meridionali inclusi, sull’esempio di quanto in vigore nel comune di Cittadella (Pd).

10. I cittadini saranno invitati a non vendere o affittare casa agli stranieri, sull’esempio di quanto stabilito nel comune di Gerenzano (Va).

11. Proposta di autisti di autobus e tram solo padani o, al massimo, italiani residenti al Nord. Vagoni della metropolitana riservati ai torinesi (esclusi i residenti dei comuni limitrofi): Autobus con le grate alle finestre da usare per rinchiudere gli extra comunitari, o i meridionali, che nei controlli sono trovati sprovvisti di documenti in regola. Seguiremo, in questo caso,  l’esempio di quanto richiesto dai rappresentanti della Lega al comune di Milano.

12. Vietare i ristoranti etnici nel centro storico, sull’esempio di quanto stabilito nel comune di Prato. Per il Piemonte, l’accezione “centro” va intesa come “luoghi abitati”.

13. Esclusione dei bambini extracomunitari dai bonus scuola, sull’esempio di quanto stabilito nel comune di Romano d'Ezzelino (Vi).

14. Divieto per i non cristiani di avvicinarsi a meno di 15 metri dalle chiese, sull’esempio di quanto stabilito nel comune di Rovato (Brescia).

15. Spargimento di urina di maiale in tutte le aree edificabili, per impedire la costruzione mosche, sull’esempio di quanto già fatto nel comune di Lodi.

16. Divieto ai negozi cinesi di esporre lanterne rosse, sull’esempio di quanto stabilito nel comune di Treviso.

17. Divieto di sedersi sulle panchine per i minori di settanta anni, sull’esempio di quanto stabilito nel comune di Vicenza.

18. Divieto di sedersi in più di tre persone sulle panchine, sull’esempio di quanto stabilito nel comune di Voghera (Pv).

19. Sostituzione di tutte le panchine della Regione con altre più piccole, per impedire ai barboni di dormire. Divieto di sistemare giacigli nei luoghi pubblici e di chiedere l'elemosina in piazze e parcheggi, sull’esempio di quanto stabilito nel comune di Lecco.

20. Gite scolastiche differenziate, con diversi costi, destinazioni e pernottamenti, in funzione del censo delle famiglie, per tutte le scuole della Regione, sull’esempio di quanto stabilito in un istituto professionale di Pordenone.

21. Riduzione del pasto (una bottiglietta d’acqua e un panino) per i bambini i cui genitori siano in arretrato nel pagamento  della mensa, sull’esempio di quanto stabilito dal sindaco leghista di Montecchio Maggiore, paese della provincia di Vicenza».

«Siamo certi», ha concluso Cota, «che l’attuazione dei punti sopra riportati garantirà al Piemonte la sicurezza, la pace sociale e, soprattutto, l’integrazione nella legalità. Inoltre consentiranno il superamento della crisi economica per tutte le piccole, medie e grandi aziende presenti sul nostro territorio, la scomparsa del ricorso alla Cassa Integrazione e della disoccupazione nell’arco di pochi minuti».

Il Direttore, la Redazione e tutti i lettori de “Lo Sbavaglio” augurano al Governatore di and… a far … fott … insieme a tutta la nuova Giunta.

Nota

Molti degli esempi sopra riportati sono tratti dal sito http://ginoselva.blogspot.com/2010_01_01_archive.html

Ci scusiamo per eventuali errori tipografici presenti nel testo, dovuti a un’impaginazione problematica.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:28  

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