Lo Sbavaglio

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La telefonata

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Abbiamo appena sbobinato e trascritto una conversazione telefonica che, apparentemente, vede come protagonisti il Direttore de “Lo Sbavaglio” e il Presidente del Consiglio. Le voci sembrano proprio le loro ma avvertiamo i lettori che siamo in attesa delle verifiche tecniche, affidate ai ROS di Bufalina (Pisa), per cui non siamo ancora in grado di confermarne l’autenticità. La perizia ci sarà consegnata entro 3.465 giorni - ci vuole il suo tempo, direbbe qualcuno -  per cui abbiamo preferito rischiare e pubblicare comunque il dialogo, nonostante l’incidente provocato dal brano di Elsa Morante, artatamente modificato allo scopo di accreditare un inadeguato parallelismo tra colui-che-preferiamo-non-nominare e Mussolini.

È anche necessario spiegare ai lettori come sia avvenuta la registrazione. Qualche settimana fa, ho ricevuto alcune fatture da parte di Telecom e di Fastweb per un totale di 2.645.237,41€ (due milioni seicento quaranta cinquemila duecento trentasette virgola quarantuno euri, IVA compresa!). Ora, è vero che mia moglie utilizza il telefono non solo per scambiare informazioni ma per delle vere e proprie “visite telefoniche”, durante le quali si parla dei massimi sistemi  e la cui durata è oggettivamente notevole, ma il valore complessivo superava di qualche centinaio di euro quello che, di norma, paghiamo bimestralmente. Inoltre, piccolo particolare non trascurabile, non siamo utenti Telecom già da qualche anno e non abbiamo mai avuto alcun contatto con Fastweb. Come saprete, io sono di origini calabresi, per cui ho immaginato che si sia verificato un banale disguido – capita, a volte, anche a stimati professionisti – a proposito delle strane notizie che si leggono in questi giorni e che riguardano proprio le due società di cui sopra, la ‘ndrangheta, l’ex senatore Di Girolamo, ecc. Comunque, ho ritenuto opportuno contattare il call center Telecom per farmi spiegare meglio l’arcano. Sono stato fortunato, perché in soli tre giorni di tentativi - settantadue ore consecutive attaccato alla cornetta, per non perdere la prenotazione – ho avuto il piacere di parlare con una gentilissima operatrice della società telefonica. Avevo appena iniziato a spiegare il motivo della chiamata quando, come a volte accade, si è verificata un’interferenza. La carezzevole voce della signorina è svanita e ho invece ascoltato la strana conversazione di cui sopra. Per mia e vostra fortuna, avevo sottomano il mio fedele fonoregistratore Geloso1 e sono riuscito a incidere su bobina i dialoghi che si sono svolti. Erano, per la precisione, le 04.21, ora italiana, di oggi, martedì 16 marzo 2010.

«Ciao, Direttorissimo, come stai? Scusa l'ora, ho appena finito la ginnastica con le ragazze. Purtroppo, da qualche mese, questa mia attività quotidiana richiede un po’ più di tempo.  Dopo le ignobili e pubbliche accuse della mia ex consorte e l’incidente con quel tale … come si chiama … Brindisino … Baresotto … Leccioso … no, forse … Tarantini, ho dovuto prendere alcune doverose precauzioni. Adesso mi faccio consegnare la merce sigillata, con il certificato di garanzia e un accurato controllo della data di nascita e di eventuali microfoni o registratori occulti. Poi le scarto io stesso, con le mie mani, per essere certo che il prodotto sia fresco e idoneo allo scopo».

«(voce assonnata, stupefatta e inquieta) Ma, Presidente, è … allucinante!».

«No, no caro mio: niente droghe, non sono mica Marrazzo! E poi non servono: appena scartata la merce, se la ragazza è carina e indossa con disinvoltura il tubino nero d’ordinanza, basta che parta in sottofondo una canzone di Apicella e … via, dritto come un fuso! Che dico: come la torre Eiffel, anzi, come il nuovo grattacielo del Dubai. Forse non lo sai, ma l’architetto ha voluto prendermi le misure prima di progettarlo. Ho acconsentito con piacere, perché in questo modo ci sarà qualcosa di italiano in quell’opera grandiosa».

«(voce allarmata e adirata) Che cosa sta dicendo, Presidente, non …».

«Tranquillo. Sono tutte giovani volontarie, naturalmente, che chiedono di essere ospitate nel lettone di Putin ed io le accontento. Adesso ho un po’ di tempo libero. Sono in mano alle restauratrici del ministero dei Beni Culturali. Me le manda Bondi, perché devono sistemarmi i tubi innocenti dell’impianto pilifero della capoccia, stendere il cerone, stirarmi le rughe con il ferro a vapore, lucidarmi la dentiera, aiutarmi a indossare i trampoli e, infine, farmi il nodo alla cravatta. Il nodo non ho mai imparato a farlo da solo. Prima ci pensava Veronica, adesso, purtroppo, devo affidarmi a ditte esterne».

«(voce preoccupata e nervosa) Presidente, davvero non capisco il motivo di questa sua inattesa telefonata … ».

«Ti volevo fare i miei complimenti per gli attacchi che il tuo giornale porta avanti contro Napolitano. In questo momento è proprio quello che serve per tenere nel mirino lui e parlare d’altro. Continua almeno fino al 27 marzo, che vai proprio bene così».

«(voce impensierita e turbata) Ma, veramente, non è che abbiamo proprio attaccato Napolitano. Abbiamo solo espresso delle legittime critiche alla sua firma del Decreto Interpretativo e … ».

«Bravo, bravo … bravissimo. Sono proprio le motivazioni giuste. Le legittime critiche vanno proprio bene, così si parla d’altro e non mi rompono la minch …. INCOMPRENSIBILE …

Dovresti licenziarmi qualcuno dei tuoi collaboratori, però. Comincia con quel tale Crosstalk: è uno che non ha neppure le palle per firmarsi con nome e cognome e scrive davvero delle mega stronz … INCOMPRENSIBILE … Il parapoeta, Orfeo, mi pare: buttalo fuori subito, non perderci più tempo, è proprio uno scass … INCOMPRENSIBILE … E il Francesco, quello senza cognome; non mi piacciono proprio le sue tesi in difesa di Napolitano: chi si crede di essere, un altro membro comunista della Corte Costituzionale? Ah, dimenticavo: quel minchione, fesso di Cangemi; si è fatto scoprire subito con i manifesti di Roma per le elezioni. Non serve più un caz … INCOMPRENSIBILE … Il Piero Tallone, poi; si presenta alle elezioni con la fedina penale pulita: è inconcepibile! Ci sarebbero ancora l’Avvocato Ostrogoto, Carmen la pasionaria, Pina la poetessa e Viorica l’extra comunitaria (donne che scrivono ed esprimono opinioni personali: non c’è più religione!), quello delle “catalanate”, lo pseudo giornalista Perozzi – deve essere il protagonista di “Amici miei”, suppongo – Marco Brown,  Adriano Cherubino, tutti quei calabresi di mer …  INCOMPRENSIBILE … che parlano male di onesti capi bastone, i giovani inesperti che sparano cazz … INCOMPRENSIBILE … Anzi, sai che ti dico? Licenziali tutti. Ho proprio disponibili, per caso, tre o quattro giornalisti che mi avanzano da “Il Giornale” e “Libero” perché stanno sulle palle a Feltri e Belpietro. Te li faccio avere domattina, con il corriere DHL.

Ancora una cosa. Fai chiudere al più presto “La Prova del Cuoco”. È una trasmissione che guardo sempre, mi rilassa mentre firmo i Decreti Legge preparati da Ghedini. L’altra mattina, però, hanno parlato della ricetta degli spaghetti alla puttanesca. Siamo sotto elezioni, e non va bene parlare di queste cose. Qualcuno potrebbe ricordare argomenti spiacevoli che mi riguardano».

«(voce incollerita e indignata) Ma, Presidente, che caz …  dice … INCOMPRENSIBILE … io sono il Direttore de “Lo Sbavaglio”, mica Masi, il Direttore Generale della Rai, Innocenzi o MInzolini! Le persone che collaborano a “Lo Sbavaglio” non sono miei dipendenti. Uno poi, l’hanno licenziato davvero già da parecchio tempo … ».

«Allora sai che ti dico? Se non sei in grado di fare neppure una cosa così banale, ti licenzio io con decorrenza immediata!».

«(voce MOLTO irritata, arrabbiata, furente) Ma vaf …. INCOMPRENSIBILE … che caz …. INCOMPRENSIBILE … str …. straf …  vai a cag … INCOMPRENSIBILE. *#?(ù瀔!=’?^+[…. INCOMPRENSIBILE … ».

A questo punto, purtroppo si è intromessa l’operatrice del call center Telecom, che mi ha chiesto di restare un momento in linea perché mi avrebbe passato un altro responsabile. Sono rimasto e sono ancora in attesa.

Note

  1. Si ricorda, ai più giovani lettori, che il fonoregistratore Geloso è un po’ superato, dal punto di vista tecnico. Costituiva, infatti, un oggetto “cult” degli anni sessanta, chiamato anche  Gelosino. Questo spiega, in parte, l’impossibilità di trascrivere integralmente la telefonata, poiché alcune frasi risultano, purtroppo, incomprensibili.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:28  

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