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Attentato a John Lennon

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Prima di tutto una precisazione: inizialmente questo voleva essere un commento all'articolo "Che cinismo" di Giulio Anacario. Era venuto un commento un pò lungo, e al momento di salvarlo ho perso tutto. Ora io vorrei dire a quel bellimbusto che si nasconde dietro la sigla Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (e che non risponde alle mie mail di protesta) che non si possono fare siti internet senza un minimo di competenze tecniche e capacità di supporto. E a tutti i lettori de "lo sbavaglio" attenzione! Solo commenti brevi e sintetici.

Anzi, ora che mi viene in mente, può darsi che il tutto sia voluto, parte del clima d'odio che ormai permea il clima politico italiano, dove "lo sbavaglio" ha saputo conquistarsi ultimamente uno spazio ampio ma deprecabile. Si tratterebbe quindi di una sottile azione di sabotaggio, mirante a punire i commenti troppo lunghi, che troppo spazio permetterebbero a chi volesse dissentire tramite una approfondita argomentazione dei propri punti di vista (magari non in linea con la linea ufficiale della cricca dirigente di questa webzine). Sono comportamenti e atteggiamenti che andrebbero severamente puniti, come ci ricorda Gasparri nel caso della caduta natalizia di Sua Santità (la reproba è stata subito rinchiusa in un segreto istituto di cura delle malattie mentali: forse una di quelle benemerite istituzioni che una volta si chiamavano manicomi), e lo stesso C2PN2 (colui-che-preferiamo-non-nominare matematicamente espresso; la forma chimica è invece C2PN2 - NDR), che, operando una mirabile distinzione tra l'uomo e l'istituzione, perdona il Tartaglia, ma poi ne auspica una servera punizione, in quanto attentatore di un Presidente del Consiglio. Distinzione peraltro dalle nobili origini culturali e storiche, propria di quella serena istituzione dalla trascendente etica che fu la Santa Inquisizione, la quale torturava sì, ma tenendo ferma come meta la salvezza dell'anima del reprobo, e, appunto distinguendo il piano spirituale da quello laico, ne affidava poi il corpo alle amorevoli cure del braccio secolare, che a sua volta lo metteva al centro dell'infocata attenzione di gioiose manifestazioni popolari. E giustamente illustri rappresentanti di tanta sublime confraternita sono stati fatti santi, come Roberto Bellarmino, che riuscì a stroncare il clima d'odio presente in Italia nel '600 tramite la punizione di oscuri e sinistri fomentatori (tali Giordano Bruno e Galileo Galilei); spero che abbiate notato, seguendo il link suggerito, lo sguardo benevolo e il sorriso sereno, che confermano le tante sue virtù, qui elencate, in cui tra l'altro si legge: "scopriamo con stupore nel dotto gesuita dei lati umanissimi". Emmenomale, se no dava fuoco a tutta Roma (come dicono avesse fatto Nerone, varando il nuovo piano regolatore dell'Urbe). Scopriamo anche, sempre più affascinati, che Robertino :"scrisse molte opere esegetiche, pastorali e ascetiche; fondamentali per l'apologetica sono i voluminosi libri «De controversiis». Con un'opera semplice nella struttura ma ricca di sapienza come il suo «Catechismo» fu "maestro" di tante generazioni di fanciulli. Famoso anche un altro suo volume «L'arte del ben morire»". L'ultima opera doveva avere carattere sperimentale, con il laboratorio principale in Campo de Fiori. Il richiamo ai fanciulli invece pone le basi ad un tipo di educazione che poi ha avuto le sue massime espressioni nell'Irlanda dei nostri giorni

Stiamo divagando, direte voi: no, dico io! Racconto invece quanto sopra propedeuticamente, alla prossima, da lui stesso preannunciata salita agli altari di San Silvio.

Rolling Stones LogoMa torniamo al clima d'odio: ho scoperto - magari un po' in ritardo - che hanno ucciso John Lennon. Come si legge: "La sera dell'8 dicembre 1980, alle 22.50, al termine di un pomeriggio trascorso in studio di registrazione, mentre Lennon si accingeva a rincasare con la moglie, e si trovava di fronte all'ingresso del Dakota Building, il lussuoso palazzo in cui risiedeva, sulla 72ª strada a New York, un venticinquenne squilibrato, nonché guardia disoccupata di nome Mark Chapman, esplose contro di lui quattro colpi di pistola (il quinto non andò a segno) dicendo: «Ehi, Mr. Lennon! Sta per entrare nella storia»". Notate il termine  "un venticinquenne squilibrato"; è vero, ma non è specificato il contesto. In realtà l'episodio è stato frutto del clima di odio fomentato dai Rolling Stones e dalla ex-moglie Cinthia, che tramavano a causa di certe voci di rifondazione della band dei Beatles e per volgari motivi di gelosia. E del resto, cosa attendersi da un Mick Jagger (guardate il volto devastato dalla smorfia dell'odio) autore di un "Sympathy for the devil", il cui testo è fin troppo esplicito per permettere il minimo dubbio a chi ancora non fosse convinto della nostra tesi. Ovviamente esistono altre fonti, che non voglio nemmeno prendere in considerazione, e che cito solo per denunciarne tutta l'assurdità e irragionevolezza: "intimorito dalle sue prese di posizione "estremiste" a favore di personaggi della sinistra radicale come Angela Davis o John Sinclair che avevano un forte impatto sulla gioventù statunitense (l'età 18-21 aveva appena avuto accesso al voto), nel 1972 il Governo Nixon e l'FBI iniziarono una massiccia campagna di discredito nei confronti di John Lennon, negando innanzitutto il permesso di soggiorno in U.S.A. sia a lui che a Yoko".

Chissà chi sarà questo Nixon: deve avere qualcosa a che fare con qualche altro episodio da clima d'odio, magari un pò più nostrano, di quel periodo. Qualcosa tipo "fountain square", non mi ricordo bene...ah l'età, caro Gangemi!

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Dicembre 2009 09:55  

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