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In nome di Dio

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In nome di dio, per un periodo superiore a cinque secoli, la chiesa cattolica ha imposto con la violenza la sua influenza politica, eliminando “fisicamente” ogni oppositore della sua dottrina.
Si tenterebbe oggi, attraverso un revisionismo storico , di cancellare il crudele sterminio di milioni di persone, tentativo presumo irrealizzabile, esistendo di fatto concrete prove storiche di tutte le stragi compiute dalla chiesa… sempre e comunque…. “ in nome di dio”, specialmente attraverso i famigerati tribunali della “santa inquisizione”.


Ancor oggi, nella nostra quotidianità, assistiamo sempre più stupiti, a distanza di secoli, che ancora serpeggia l’antica clericale arroganza. La chiesa cattolica, infatti, prepotentemente si incunea sia nella vita politica del paese che nella finanza pubblica, cioè negli affari.
I tradizionali temi di cristianità come la cura delle anime, i servizi divini, l’aiuto ai deboli , ai poveri ed ai bisognosi rimangono, purtroppo, di fatto, solo i temi di facciata che la chiesa adopera ed utilizza con lo scopo esclusivo di carpire la debole ingenuità del popolo, all’interno del quale regna ancora, purtroppo, molta ignoranza che genera sempre paura de : “ LA SCOMUNICA “.
La chiesa ha avuto ed ha, ancora, invece, interessi ben diversi che la inducono a svolgere compiti sicuramente di gran lunga più concreti rispetto alla salvezza delle anime; si occupa di politica e di finanza, si occupa, in sostanza, del potere terreno che ancora detiene ed esercita in modo inequivocabilmente capillare in ogni angolo di mondo.
Il principio cristiano imporrebbe certamente più chiesa, nel senso di più cristianità, meno politica e meno potere terreno.
Ma il vaticano oggi ha interessi ovunque ; è fra gli stati più ricchi del mondo; il vaticano è una monarchia capitalista che decide ed influenza le sorti economiche e politiche del mondo intero. L’Italia, invece, resta un paese laico… ma solo sulla carta.
Bisognerebbe leggere il libro “ VATICANO SPA” : un saggio, una inchiesta giornalistica condotta da Gianluigi Nuzzi, già giornalista del “ Corriere della Sera", per avere una chiara idea del ruolo che la chiesa cattolica ha svolto negli anni passati e tuttora svolge nel mondo intero.
Il libro tratta degli scandali finanziari e politici degli anni ‘90 e dei rapporti intrattenuti da illustri politici nonché da illustri prelati con le mafie tutte; della max-tangente Enimont di cui i 2/3 finirono nelle casse della banca vaticana ( IOR – Istituto per le Opere di Religione ) il quale, spesso e volentieri, viola anche le norme antiriciclaggio.
I privilegi sull’ICI , sull’IRPEF, sull’IRPEG e i versamenti di beneficenza dell’8 per mille e tutti gli altri privilegi completano il quadro generale per farci comprendere come e perchè la chiesa è ed è sempre stata, sicuramente ,“ IL POTERE FORTE “ per eccellenza.
Da ciò che accade all’interno delle piccole comunità noi comprendiamo come, attraverso un sistema di presenza capillare, la chiesa cattolica riesce ad influenzare la volontà e soprattutto la scelta politica popolare.
E’ attraverso le periodiche prediche rivolte ai fedeli, attraverso le elargizioni volontarie di beni e di servizi, che molti sacerdoti si lanciano, “ inaudita altera parte “, in accorate campagne elettorali e, addirittura, riescono ad influenzare il voto ed ad imporre le proprie scelte politiche a tutti i livelli.
Stante al Sud, vigente, l’antica, ma sempre attuale, cultura del “ DON”, che precede il nome di un personaggio importante, ne discende che i risultati elettorali sono quasi sempre…. scontati.
Ma trattasi di voto di scambio, sicuramente, che però non è perseguibile penalmente.

 

 

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