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Religione e laicità

Le due rivoluzioni

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Invitato a scrivere sulle novità del papa, preferisco farlo fare a chi lo fa meglio di me. Raniero La Valle, in un articolo a mio dire eccezionale (Le due rivoluzioni, aggiornamento della chiesa e riforma del papato, “Rocca” n. 18 del 15 settembre 2013), sa cogliere tutti gli aspetti delle istanze dei cattolici più consapevoli. Riporto la parte iniziale del suo lungo intervento.

Cari Amici, dunque c'è una rivoluzione interrotta da riprendere. Non un sogno, perché un sogno interrotto è un incubo: si tratta di una rivoluzione. E se questo è il tema che dobbiamo sviluppare, vuol dire che questo deve essere un discorso programmatico. Come svegliare oggi questa rivoluzione? E dico oggi, «nun» come dice il greco di San Paolo, perché di tempo ne abbiamo poco,«nun», ora, il tempo si è fatto breve.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Settembre 2013 18:23
 

Rivoli e Calabria: un legame leggendario

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Proseguendo per letture sulle tracce di luoghi e resti con pietre che riportano agli albori degli insediamenti umani in Calabria e che spesso conducono a credenze religiose consolidate ed ufficiali, vedo riproposta la dimostrazione di importanti tratti comuni tra le popolazioni primitive di ogni angolo della Terra (dalla Scozia alla Palestina fino alle Americhe).

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Dicembre 2012 18:05
 

L’importante è crederci

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Riporto a nome e per conto di Morfeo, quanto una sua fan gli trasmette via mail. Stanca di sentirsi dire che tutte le colpe del mondo debbano ricadere sulla povera gente. Poiché  anche durante  una presunta apparizione o vera che sia, fanno risalire tutte le ingiustizie, e le catastrofi del mondo ai presunti peccati che ognuno di noi compie durante il corso della propria vita. Se ne deduce  che pure le richieste del Grande Vecchio, o  dei suoi messaggeri celestiali, quando scoppia una guerra, un'epidemia, una catastrofe, come quella dell’undici settembre, o una crisi economica come quella che stiamo vivendo, essi, quelli che amministrano il paradiso, chiedono ai diseredati di pregare, per il fatto che se ciò accade è tutta colpa dei metalmeccanici, dei disoccupati, degli studenti dei precari che pregano troppo poco, (dimenticandosi che la stessa sofferenza è preghiera) e delle donne che ormai la concedono a prezzi modici o quasi persino ai governanti e restano in attesa di una sistemazione anche provvisoria in televisione o al comune di S. Giorgio a Cremano o magari perché no come lottatrice di sumo a Kioto, non  ha importanza dove, ancora meno  quale  sia il tipo di lavoro, l’importante è il lavoro, ed anche la paga come sempre è un particolare insignificante, tanto come tutti sanno e lo sa anche il nostro redattore c’è sempre la divina provvidenza, il cui rappresentante in questo momento è impegnato in una causa per pedofilia alla corte di giustizia europea. Ma noi confidiamo (deriva da fede) che tutto finisca a tarallucci  e vino e poi è l’unico al mondo ad avere  protezioni ancora più in alto di  altri che si devono accontentare dei soliti mortali, potenti solo sulla terra almeno così si dice … ma Morfeo non ci crede.

 

 

Libertà politica e tolleranza religiosa

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La Redazione de Lo Sbavaglio è venuta in possesso di uno straordinario documento che, dobbiamo dirlo con la necessaria franchezza, testimonia senza alcuna ambiguità del rapporto di grande rispetto e tolleranza che la Chiesa Cattolica ha avuto fin dal dopoguerra nei riguardi della politica e dei partiti, anche se di sinistra. Non solo, il documento che stiamo per rivelarvi è anche la prova che la politica di attenzione verso il mondo cattolico inaugurata dal Migliore (e proseguita poi incessantemente dai suoi successori ed eredi) è stata sin da subito riconosciuta e ricompensata.

Tante, forse troppe, volte abbiamo polemizzato con le gerarchie ecclesiastiche per la loro supposta ingerenza negli affari interni italiani; questa volta, senza fatica, ne vogliamo riconoscere i meriti e la lungimiranza.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Settembre 2011 18:04
 

In nome di Dio

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In nome di dio, per un periodo superiore a cinque secoli, la chiesa cattolica ha imposto con la violenza la sua influenza politica, eliminando “fisicamente” ogni oppositore della sua dottrina.
Si tenterebbe oggi, attraverso un revisionismo storico , di cancellare il crudele sterminio di milioni di persone, tentativo presumo irrealizzabile, esistendo di fatto concrete prove storiche di tutte le stragi compiute dalla chiesa… sempre e comunque…. “ in nome di dio”, specialmente attraverso i famigerati tribunali della “santa inquisizione”.

 


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