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Monti dopo Monti

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L’Italia è un territorio montuoso per il 35,2% della sua superficie, collinare per il 41,6% e pianeggiante per solo il 23,2%. A quest’ultima conformazione, contribuiscono sostanzialmente la pianura padana, ormai più conosciuta come Padania e feudo politico della celtica Lega Nord, e il Tavoliere delle Puglie, zona governata dal comunista, cattolico e dichiaratamente gay Nichi Vendola (purtroppo non è nero, altrimenti avremmo raggiunto il “top” del peggio). Qualcuno sembra voler perseguire l’obiettivo geologico di trasformare anche queste pianure in zone montuose, ricoprendole di Monti tecnici, importati direttamente da Palazzo Chigi.

 

 

È una finalità che viene paradossalmente espressa da due partiti politici – il PdL e, almeno in parte, il PD - che, pur sostenendo in questa fase  il medesimo Governo, dovrebbero distinguersi per progetti, programmi e visioni della società futura, decisamente agli antipodi. Invece Veltroni ritiene che “sarebbe un gravissimo errore lasciare Monti alla destra” mentre ESSO ha dichiarato in questi giorni che sosterrebbe un ulteriore “Monti dopo Monti” anche al termine della corrente legislatura. Quello che impressiona di più, è la repentina conversione del precedente Presidente del Consiglio che, come pochi ricorderanno, alla nascita dell’attuale Governo pretendeva assicurazioni formali e sostanziali che i suoi membri, a partire proprio dal Premier SuperMario, NON sarebbero “scesi in campo” alle prossime elezioni politiche. In fondo non è neppure così strano e non mi stupirei neppure di leggere un’ennesima smentita facendola passare, come sempre, per un’errata interpretazione dei mass media comunisti che stravolgono il lucido, sublime, cristallino ed inequivocabile di ESSO pensiero. Probabilmente, in questo caso, non succederà, perché la mossa sullo scacchiere politico italiano è lampante. La Lega sembra voler andare per conto proprio, ridimensionandosi nella gestione del potere centrale ma vincente in termini di aumento del consenso elettorale locale. IL PD continua la sua storica permanenza “in mezzo al guado”, diviso su qualunque cosa, a cominciare dal festival di Sanremo. Il PdL ed i suoi massimi esponenti – miserrima espressione della dirigenza politica di questo Paese – sono definitivamente sputtanati nei confronti dell’opinione pubblica italiana ed internazionale. Cosa fare, dunque? Camuffarsi, ancora una volta, riproporre come nuovo qualcosa che puzza di stantio e di putrido, rifarsi il look con nuove parrucche catramate e posticce, ringiovanite tette e labbra al silicone, massicce dosi di punture con il botulino che spianino le rughe estetiche e morali di persone del tutto inaffidabili. Cambiare nome al Partito (FG, Forza Gnocca come ipotizzato sarebbe l’ideale ma, forse, si potrebbe ripiegare su un più modesto PDCM – “Partito Dei Cazzi Miei”), cambiare il simbolo e trovare un nuovo inno. Quest’ultima operazione sembrerebbe appena conclusa grazie ad una fantastica commistione fra la musica originale copiata dalla sigla del cartone animato “Candy, Candy” ed il testo originale plagiato dal pezzo 'Gente che spera' del “rapper” J.Ax. Se si ruba di tutto, in questo Paese, perché stupirsi che ci si appropri anche delle canzonette per comporre un nuovo e solenne inno? L’efficace conclusione politica, infine, sarebbe quella di presentare un candidato Premier pulito, sobrio, indiscutibilmente rispettato in Italia e nel mondo, sostenuto, naturalmente, da una coalizione di centro-destra formata dall’attuale PdL (o come cacchio si chiamerà) e dal Terzo Polo. E, in questo modo, ESSO potrebbe rivincere le elezioni, continuare ad agire dietro le quinte, condizionando le scelte del Governo e proseguendo a ricattare l’esecutivo a salvaguardia dei propri interessi privati, dalle TV fino alla riforma della giustizia.

Ma il senatore a vita Monti sarebbe disposto a prestarsi a questo ignobile sotterfugio solo per continuare a gestire il potere? Spero proprio di no, mi parrebbe più adatto allo scopo il Ministro Corrado Passera, anche se il Divo Giulio ha sempre sostenuto che “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Febbraio 2012 13:57  

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