Lo Sbavaglio

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L'Idra di Merda

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Non c’è dubbio che il fatto che B. se lo prenda in quel posto ci rende tutti felici. Io ormai lo disprezzo oltre ogni dire: è rimasto attaccato alla poltrona come una patella al solo scopo di farsi i fatti suoi, innescando una crisi creditizia che rischia di spazzar via quello che resta dell’industria italiana e quindi di tutto il resto della baracca lasciando sulla strada file interminabili di cadaveri, in nome del suo prezioso culo. Una volta si diceva “pietà l’è morta”: io mi  ritrovo a nutrire, malgrado la mia cultura sia fondata sulla tolleranza e sul pacifismo, come ben sa chi mi conosce veramente, sentimenti molti simili nei confronti di quell’uomo.

Ho detto uomo? Potrei dire serpente se non nutrissi una gran simpatia per questi timidi esseri che strisciano sulla pancia così bistrattati da tutti, Madonna compresa, chissà poi perché. Farei meglio a dire Idra, Idra di Lerna; Mario Monti e Giorgio Napolitanonel caso specifico magari Idra di Merda. Cito come sempre da Wikipedia, non avendo il Cadmo ed Arianna del Galasso a portata di mano: “Il mito narra che l'Idra, che viveva nei pressi di Lerna, fu uccisa da Ercole durante la seconda delle sue fatiche. Non fu un'impresa facile: la trovò l'orrenda belva mentre digeriva il suo pasto nella caverna e le tagliò tutte le teste. Per non cadere preda del suo fiato tremendo Ercole trattenne il respiro. Scoprì però che dal moncherino di ogni testa tagliata ne spuntavano istantaneamente altre due. Ebbe quindi un'illuminazione, e chiese aiuto al nipote Iolao: mentre Ercole tagliava le teste, Iolao dava fuoco al sangue della ferita, cicatrizzandola in modo che le teste non potessero ricrescere. L'ultima testa tuttavia era immortale e non servì nemmeno il suo nuovo stratagemma. Allora seppellì la testa e il corpo sotto un masso enorme.”

Non ho partecipato ai festini di Arcore per cui nulla so del fiato del premier; ho però visto come nel passato sia risorto da situazioni in cui altri ci avrebbero rimesso definitivamente la ghirba. Unica giustificazione è il fatto che D’Alema e gli altri bonzi allora al governo stavano ad Ercole come Apicella sta a Mark Knopfler: pipparoli, si potrebbe dire con pardon, se non ci fosse il sospetto che anche loro erano dietro a metter su merchant bank personali senza preoccuparsi troppo dei personali handicap linguistici: tu dai una cosa a me e io non rompo, nella sostanza, i cabasisi a te, e il conflitto d’interesse in fondo fa parte della natura del vero uomo di mondo. Ovvio che le teste sono ricresciute (quelle dell’Idra voglio dire, a cosa pensavate?): ora però non dovremmo rifare la stessa minchiata. L’impulso a scrivere queste disprezzabili righe mi è venuto dopo aver letto, oggi, che il grande prestigiatore appoggerebbe Monti. Che ora dice “C’è un gran lavoro da fare”.  Eggià, me pare chiaro: se una buona fetta del Partito dei Ladri (PdL) appoggerà con questa meravigliosa motivazione dell’emergenza (ma guarda che sfiga!) questo cavaliero gran traduttor dei traduttor di Omero, perché non esserne il leader per poter continuare a difendere i propri interessi personali utilizzando una preziosissima posizione, potenzialmente ricattatoria quanto mai? Si paralizza il governo? Va su lo spread? Saltano le coronarie al Monti? Echissenefrega: abbiamo pur sempre un gran numero di leggi ad personam,  ad aziendam e ad bavaglium da promuovere, in cambio di qualche misera patrimoniale. E poi, Mastella, faro luminoso di grandi visioni politiche, non ci ha indicato nel passato la retta via? Per tacer dei grandi esempi di coglionaggine che hanno scritto la storia della paralizzanti tattiche della sinistra: Bertinotti, Turigliatto…  e poi non si sa mai, gli italiani non hanno troppi neuroni disponibili a funzioni logiche e mnemoniche, e quelli disponibili li utilizzano, dai tempi dell’Unità (d’Italia, non l’ex-organo del gran Partito), per cercare il messia che gli racconti favolette sollevandoli dall’ansia di vivere la vita. Insomma, la mia personale opinione, per quello che può valere, è che faremmo bene a cercarci un masso: ma grande!

Per quanto riguarda me, mi rivolgerei poi lo stesso augurio che Bob Dylan rivolgeva a se stesso in “Master of War”:

“Let me ask you one question

Is your money that good

Will it buy you forgiveness

Do you think that it could

I think you will find

When your death takes its toll

All the money you made

Will never buy back your soul.

 

And I hope that you die

And your death'll come soon

I will follow your casket

In the pale afternoon

And I'll watch while you're lowered

Down to your deathbed

And I'll stand over your grave

'Til I'm sure that you're dead”

 

Traduco – a modo mio - per coloro tra voi che nel fare la propria merchant bank non hanno sviluppato a sufficienza l’inglese:

 

“Ti voglio chiedere una cosa

a che cazzo servono i tuoi soldi

Pensi che potrebbero farti perdonare?

Penso che scoprirai

quando la morte ti chiederà il suo pedaggio

che tutti i soldi che hai fatto

non ti basteranno a ricomprare l'anima.

 

Spero tu moia

e anche presto

Voglio seguire la tua bara

in un pallido pomeriggio,

e guardarti mentre vieni sepolto

giù nella fossa.

E starò sulla tua tomba

Fino a quando sarò sicuro che sei morto sul serio”

 

Canzone, come sempre, nei commenti.

 

State allegri!

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Novembre 2011 19:59  

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