Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Crisi della politica: un esempio

E-mail Stampa PDF

Pubblichiamo in prima, dato che le tematiche sollevate sono di interesse generale.

L’associazione “A. Armino”, istituita a Palmi nel 2010 da persone provenienti da diverse esperienze della sinistra, ma anche da singoli cittadini che si sono da tempo posti il problema di una gestione consapevole e responsabile della cosa pubblica in generale, avverte, anche in questa occasione, con impellenza, la necessità di intervenire sulla situazione palmese.

 

 

Oggi, alla luce dei fatti che caratterizzano la fase amministrativa locale, si registra una tendenza inversa rispetto a quella che dovrebbe presentarsi di fronte ad un netto peggioramento dei ruoli politici e amministrativi.

Ad una assurda, illogica ed improduttiva “tenuta” di una non-maggioranza comunale, evidentemente finalizzata al mantenimento di posizioni di rendita parassitaria, la scena sociale e politica cittadina non offre la benché minima aspettativa di riflessione o dibattito né sul presente, né sul futuro della città.

La cittadinanza appare come assuefatta alle vicende interne al consiglio comunale, ai contrasti con l’amministrazione e, fenomeno senza precedenti, alla “testardaggine” del sindaco a proseguire la sua disamministrazione in posizione di costante sfiducia.

Tutto ciò, nonostante venga avvertita, in ogni angolo della città (da qualche tempo chiamata da tutti freudianamente “paese”), l’ inadeguatezza anche in senso tecnico del comportamento amministrativo. Non sfugge, tranne che ai diretti interessati, che la perdita di una stabile maggioranza fa venir meno ai cocciuti detentori del potere il diritto di continuare a mantenersi in gioco.

Attraversata da veleni e da scandali anche dichiarati, l’amministrazione comunale di Palmi, un volto informe e un’identità contorta, espressione di promiscuità di ogni genere, rimane espressione incompiuta della sua originaria vocazione antipolitica, di continuo sottoposta alle pressioni di una politica invasiva, quella di centro-destra, che la ascrive , a pieno (de)merito, nei propri ranghi.

Si diceva dell’assoluta anomalia di una reazione vibrata della società palmese. Ad acuire il senso della quale, contribuisce drammaticamente l’opposizione di centro-sinistra, oggetto, curiosamente, di sparute dispute circa la sua stessa esistenza nella realtà cittadina. La questione, invero, sottende significati diversi, a seconda delle libere interpretazioni, spesso viziate da immobilismo intellettuale, a volte anche da incapacità a leggere gli avvenimenti. La “crisi della politica” coinvolge tutti e spazza via ogni elemento di responsabilità. Non ci sono più i partiti, non si fa più attività politica…salvo poi presentare i simboli dei partiti nelle campagne elettorali ed essere eletti o fare incetta di voti. C’è però da giurare che da qui a qualche mese i partiti rispunteranno, e con essi i famosi “tavoli” delle trattative.

E’ più che mai evidente che il nocciolo della crisi risiede nella questione della rappresentanza.

Tornando alle “debolezze” intellettuali, fin troppo vere che insidiano l’identità di una sinistra e di un centro-sinistra più correttamente funzionali, è della stessa evidenza che non si vuole uscire dalla fallace concezione della mera rappresentanza. Vale a dire che, per un acquisito vizio culturale, si identifica il partito con il personaggio che lo “rappresenta”. L’insieme dei personaggi che dovrebbero rappresentare i partiti, secondo uno stereotipo stantio, un formalismo dal sapore elitario (e provinciale), continuerebbe ancora, secondo l’opinione dei più, a costituire una coalizione.

Per venire fuori dal circolo vizioso di questo gioco al massacro della politica e della migliore tradizione partitica, occorre spostare, di peso, il dibattito, anzi i dibattiti, dalle varie ufficialità dei salotti, dove si tessono trame per le “candidature” – unico argomento di interesse politico – che via via saranno destinate a contare quando si tireranno le fila, ad un confronto aperto, cittadino, autocritico, dove discutere di programmi e di finalità, bruciando lo spazio di manovra a intese e intesine ed elevare la qualità degli argomenti.

Senza una precisa consapevolezza delle gravi lacune della politica palmese del centro-sinistra, degli errori da non ripetere e contro una lucida concezione antistorica, che assolve gli uomini per riproporli continuamente, assegnando a categorie generali ed astratte il basso tenore della sua espressione, non c’è alcuna possibilità di trasformazione.

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Luglio 2011 20:25  

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna


Ultimi commenti


In questo sito vengono utilizzati i cookie necessari al suo funzionamento e quelli associati a terze parti nel caso di visualizzazione di contenuti da loro gestiti e per la raccolta statistica di dati di traffico. Per saperne di più, clicca su: Informativa completa.

Per accettare, clicca su:

EU Cookie Directive Module Information