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I cittadini avrebbero il diritto di essere informati

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Le questioni qui affrontate, ancorché direttamente riferite a Palmi, ci sembrano interessare una vasta classe di comuni italiani (NdR).


Portare la spesa pubblica al pareggio per l’anno 2014 è l’obiettivo che si prefigge di raggiungere il nostro Ministero della Economia e delle Finanze. “Un atto dovuto, dal momento che non saranno più tollerati dall‘Unione europea  deficit di bilancio, funzionali ad incrementare il debito pubblico, oramai oltre ogni limite accettabile“ è quanto scrive, nel primo numero del  Corriere della Calabria“, il Prof. Ettore Jorio, docente UNICAL. Pertanto, appare del tutto evidente che è necessario, già a decorrere dall’anno in corso e fino a tutto il 2014, ricorrere al metodo, sicuramente giustificato, del c.d. “risparmio” ma, soprattutto,  a quello, meno giustificato, dei ”tagli lineari a pioggia”.

 

Una “cura da cavallo che colpirà tutti“ per dirla con le parole del Prof. Ettore Jorio.

 

I comuni più colpiti saranno, sicuramente, quelli più poveri di risorse; Palmi, forse, potrebbe essere uno di questi comuni. La manovra finanziaria del 2010 ha sottratto, in maniera lineare, per l’anno 2011, ai comuni con oltre cinque mila abitanti (Palmi è uno di questi comuni) 1,5 miliardi di euro e, a decorrere dal 2012, la posta aumenta ulteriormente a 2,5 miliardi di euro.

Quanti  e quali saranno i servizi da sacrificare a scapito dei cittadini? Come affronterà questa emergenza economica la nostra amministrazione comunale? Quanto costerà  ai cittadini di Palmi, in termini di esborso economico, il dover obbligatoriamente concorrere al pareggio della spesa pubblica entro l’anno 2014? Quali aumenti sono previsti?

E’ una facoltà dell’amministrazione comunale informare ed investire con ogni mezzo i cittadini di queste importanti problematiche. Organizzare dei tavoli di lavoro e di studio con i cittadini con lo scopo  di pervenire ad una soluzione partecipata e condivisa dei problemi; lanciare in orbita, in altre parole, il concetto di “democrazia partecipativa”, questa è la sfida.

Lo statuto comunale è improntato a valori di democrazia partecipativa e di trasparenza amministrativa. Tali valori non devono restare più  sulla carta. Tenere informati i cittadini con ogni mezzo sull’andamento della vita  amministrativa è divenuta oggi una opportunità civica alla quale nessun amministratore può sottrarsi.

Nell’anno 2013 entrerà a regime anche il “Federalismo Fiscale“ che, purtroppo,  ridimensionerà ulteriormente le risorse  economico–finanziarie a disposizione del nostro comune. Si aggraverà, pertanto, sotto tale profilo, la situazione del nostro comune. Nessuno dei nostri  concittadini che si occupano di politica locale nè, tanto meno, alcuno dei candidati alle recentissime elezioni amministrative, ha creduto di trattare tale argomento durante la campagna elettorale. Ma, a mio parere, l’argomento è di notevole importanza, ed è degno, pertanto, della giusta attenzione civica.

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Giugno 2011 08:07  

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