Lo Sbavaglio

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L'alibi

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Oggi pensavo che ormai gli italiani alle prossime elezioni non avranno più alibi. Tutto il mondo occidentale aspetterà il risultato delle votazioni tra il serio e il divertito, è in ballo la poca reputazione che ci resta. Non avrà più alibi chiunque dovesse vincere (tranne Berlusconi) per legiferare in maniera severa su tutti i conflitti di interesse, in particolare quelli che riguardano i mezzi di comunicazione, in modo da mettere in sicurezza il paese da qualsiasi dittatura mediatica instaurata con l'uso indiscriminato della televisione teso a condizionare il voto attraverso l'influenza che essa esercita sull'opinione pubblica.

 

 

Non avrà più alibi la confindustria e tutto il mondo imprenditoriale che rappresenta. Nelle prossime elezioni si vedrà se gli imprenditori saranno ancora da considerarsi come classe dirigente o come bottegai. Non ha più alibi la chiesa che non potrà più barattare il sostegno a Berlusconi in cambio di esenzioni I.C.I. o finanziamenti alle sue scuole private. Vedremo se il Papa è da considerarsi ancora una guida spirituale o un mercante nel tempio. Non avranno più alibi i liberi professionisti, i commercianti e gli artigiani che finora hanno barattato il loro voto in cambio della possibilità di evadere le tasse. Non avranno più alibi i giornalisti che nel corso di questi anni sono apparsi come la categoria più prona al potere di questo sconsiderato personaggio. Non avranno più alibi tutti i genitori i quali dovranno preoccuparsi di dare un futuro ai loro figli. Insomma questa volta è veramente in ballo la reputazione dell'Italia intera. Già oggi parlando con alcuni miei amici che vivono all'estero ascolto con rammarico le risatine dei tedeschi e degli inglesi per quest'Italia in mano a questa specie di satrapo. Siamo a un bivio, questa volta non potrà salvarci neanche il Rinascimento, in Europa saremo considerati per sempre un popolo di pagliacci. Non voglio neanche immaginarlo.

 

 

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