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Ponzio Pilato

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Ecco! dove pensavano di arrivare tutti coloro che speditamente ci hanno, ripetuto, spiegato, che i tempi sono cambiati, che era ora di porre fine ai privilegi, che siamo vissuti al di sopra delle nostre possibilità, che per risolvere i problemi del lavoro bisognava, fare saltare le contrattazione nazionale, che gli operai costavano troppo, che il potere del sindacato in fabbrica aveva raggiunto livelli intollerabili, che in Italia uno lavorava e cinque guardavano. Ci hanno anche raccontato che con la globalizzazione, il benessere avrebbe coinvolto grandi masse di popolo, e che era comunque necessario sacrificare sull’altare del mercato la vecchia concezione del sistema di relazioni fra maestranze e padroni termine che fa rabbrividire i nuovi filosofi della “ Sinistra Italiana”, è bastata una magia al Lingotto di Veltroni, per spiegare ai “ disinformati” operai italiani che i padroni sino a quel momento erano  stati un’invenzione dei soliti vecchi bolscevichi.

Cosi come tutto quanto il resto, lo dimostra il fatto che questo partitucolo  anzi occuparsi di cambiare il paese e mandare a casa questa schifezza di governo si impegna molto di più a ricercare l’alleanza con gli ex fascisti di Fini, e riformare la costituzione e si è troppo ingombrante,anche per la “Sinistra” occorre “ Riformarla” e se no come si può far partire  la riforma dello stato così come vuole la Lega, una riforma federale che se passa cosa così come è stata concepita potrebbe portare il paese ad una vera e propria guerra civile e non solo strisciante. Non solo per i costi, economici, ma anche e soprattutto per i costi sociali e civili, e ciò che più mi preoccupa e quantomeno la mancata denuncia da parte di chi dovrebbe assumersi l’onere di essere reale  e leale opposizione a questa ulteriore porcata che si sta realizzando ai danni di questo sventurato paese. Non gridano vittoria tutti coloro che attendevano una sconfitta del movimento operaio ed in particolare della C.G.I.L.  anche se al suo interno ci sono serpi e veleni, alimentati, da servi e lacchè impegnati solo a salvaguardare la propria sedia, oggi il pedaggio lo paghiamo tutti anche coloro che hanno soffiato sul fuoco e hanno incoraggiato scelte e linee di condotta che hanno portato non solo il sindacato ed i lavoratori alla sconfitta, ma lo stesso paese alla rovina democratica e alla deriva fascista, e tutti coloro che mi hanno criticato quando sostenevo che questo P.D. era pericoloso per il paese e per la democrazia purtroppo devono ricredersi e che piaccia o no sono costretti a darmi ragione la storia degli ultimi mesi lo dimostra, così come lo dimostra la posizione stessa di questo partito nei confronti degli ultimi “accordi” alla Fiat e Marchionne tra gli altri ha ottenuto anche il risultato di dividere ancora di più il partitucolo di cui parlavo prima, cosa molto semplice in quanto già fra loro  hanno problemi di compatibilità col loro cervello e con i problemi del paese. Fassino e Chiamparino e tanti come Fioroni che il P.D. ha pescato fra le mutande del marmittone,  loro sono l’esempio più lampante del punto di rottura, cui si è giunti con i problemi dei lavoratori, è la dimostrazione che  loro dell’ “ opposizione”del mondo del lavoro “se ne sono lavati le mani” già da un bel pezzo. Non vi sono a mio parere analisi politiche ed economiche  che possono giustificare certe scelte, la scelta di campo è chiara stanno coi padroni col sistema di potere borghese, reazionario, contro la democrazia, contro i diritti civili e sociali, contro  la difesa dei posti di lavoro e dei contratti nazionali che sono strumenti fondanti, e fondamentali per la democrazia, l’abolizione dei contratti nazionali sono un passo indietro di cento anni, e se ciò viene  collegato a quanto già è accaduto alla nostra democrazia, alle conquiste sociali e civili, in questi anni l’analisi e semplicemente drammatica. Dire che questo sia tutta colpa dell’opposizione sarebbe sbagliato ed ingiusto, la potenza dell’avversario politico che abbiamo di fronte occorre valutarla analizzarla studiarla, per combatterlo. (Rimane sempre un fatto che non siamo capaci di sconfiggere un puttaniere, ma con che razza di opposizione andiamo a spasso? e non ci viene neppure un po’ di vergogna che schifo!) Ma detto questo bisogna ricordarsi sempre che dobbiamo stare coi più deboli, coi lavoratori, con le donne, coi giovani, con tutti coloro che scendono in piazza per difendere il loro futuro, e se non si fa questo vuol dire che si sta dall’altra parte, e per me l’altra parte è la parte sbagliata quella che sta portando il paese alla rovina. Non si permetta nessuno a pensare che io ce l’abbia con gli elettori di questo o di quel partito, rispetto gli elettori, quelli che combatto sono i soloni, i dirigenti di quei partiti che sono la feccia della politica, gli arrivisti i poltronari, i servi, i bugiardi e i falsi che per difendere i loro privilegi,i loro interessi di parrocchia, personali, economici e non solo. Si sono appunto lavati le mani, e non intendono assumersi nessun onere politico. Non hanno un progetto, un’idea, un pensiero pulito onesto, non hanno alcun sogno da proporre. Se vogliamo sbizzarrirci a compiere delle perfette analisi politiche ed economiche, facciamolo pure, e ci renderemmo conto abbastanza presto che nessuna può essere sostenuta senza partire dalla ineludibilità del lavoro compatibile,   con il verde lavoro, o la verde economia, dagli investimenti finalizzati, e la ricerca, dopo di che discutiamo di tutto. Il problema sta nel fatto  che nessuno dei soggetti politici presenti oggi in parlamento è in grado di affrontare il toro per le corna troppi interessi fuori dai problemi del paese. Adesso qualche scienziato mi dirà che non ho capito la globalizzazione, niente di più falso, quello che occorre fare per quanto possibile occorre combatterla, porre rimedi, adottare delle contro misure e lavorare per mantenere gli spazi di democrazia, di libertà, difendere i diritti sociali e civili, avere il coraggio e la determinazione di sviluppare un concetto nuovo del lavoro fondato sulla solidarietà, e sul futuro ma che soprattutto si impongano alle banche, ed ai trust internazionali nuove regole e leggi. Nulla di tutto ciò, per quanto elementare, viene elencato in alcuna delle proposte di una opposizione dedita al potere inteso in senso borghese e tradizionale. Ma mi convinco sempre di più che non si può combattere quanto sopra detto entrando in questi meccanismi e combatterlo dal’interno, così non funziona, si crea confusione, non è completamente comprensibile dall’elettorato e si rischia di farsi coinvolgere da meccanismi, incontrollati e incontrollabili. E’ anche un problema di affidabilità e non sono affidabili, è vero forse non si può prescindere dal P.D.  ma sono inaffidabili e soprattutto non si può prescindere dalla chiarezza, dalla onestà, da una società nuova, e dall’utopia di un mondo onesto, giusto e democratico. E lor signori sono carenti.

Ma soprattutto sono amanti di PONZIO PILATO. Tutti devono sapere  che da ora in poi con la C.I.G.L fuori dai contratti, fuori dalle fabbriche l’Italia intera è fuori dalla sua storia, e fuori dalla democrazia, e il P.D. fuori dal consesso dei partiti costituzionali ciò naturalmente se accetterà il ricatto di Marchionne senza combattere ma soprattutto con il suo consenso.

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Gennaio 2011 22:11  

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