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Nasce a Reggio Calabria una fabbrica di Nichi ma, forse, di stampo ... berlusconiano

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera-denuncia di un compagno calabrese sullo stato di salute di SEL a Reggio Calabria. Ci auguriamo venga letta da altri compagni calabresi perché ospiteremmo altrettanto volentieri smentite o nuove argomenti sui fatti raccontati da Carmelo (NdR).

 

 

E così, mentre il nostro cavaliere, penso stia iniziando,  per fortuna del mondo, ad intraprendere il suo percorso conclusivo, qualcuno,  invece,   continua  ad adottare, rigorosamente,  i suoi metodi politici, soprattutto nei congressi provinciali. Al congresso provinciale di SEL,  ovviamente quello svoltosi  a Reggio Calabria il 17.10.2010, come da copione, era già stato tutto predisposto e preparato, ovviamente,  molto tempo prima, rispetto al giorno del congresso. Il congresso si celebrò, ovviamente, in perfetta regolarità formale e, principalmente, senza perdere molto tempo;  almeno, così si disse in quella circostanza. La disposizione contenuta all’art.10, lett. a) del regolamento congressuale, che prevedeva la comunicazione formale alle/agli iscritti, nei sette giorni antecedenti, della data e del luogo di svolgimento del congresso, degli orari del dibattito e delle votazioni, fu disattesa, e, ovviamente, come al solito, venne considerata addirittura “ superflua “.

 Nonostante gli interventi, che furono, più o meno numerosi e di una inaudita ipocrisia, secondo il mio molto modesto parere, i lavori furono completati (era importante), certamente, entro l’ora di pranzo. Avevo ancora una volta verificato, mio malgrado, che nulla era cambiato rispetto al passato, con riferimento alla mentalità di quella gente. Avevo sperato, ma ciò accadde solo per un  attimo, che un nuovo soggetto politico, come SEL,  nel caso di specie,  avrebbe potuto dare l’input  per inventarsi un nuovo modo di pensare e di agire, magari, secondo principi di democrazia, di legalità e di onestà. Ma ciò, purtroppo, non era accaduto;  in Calabria è difficile, se non del tutto impossibile, che possano accadere di queste cose, non voglio più dilungarmi. Mentre scrivo, mi sto sentendo male, purtroppo.

 

Dopo qualche giorno, conversando con un vecchio conoscente che vive in Toscana, raccontai quanto era accaduto  ed anche costui, come me, fu dell’avviso che bisognava informare la struttura di SEL a livello nazionale. Indignatissimo, inviai all’Ufficio Tesseramanto Nazionale il messaggio che segue e, dopo qualche giorno, restituii la tessera con una nota di accompagnamento,  pure sotto riportata.

 

MESSAGGIO

“ La Calabria è ancora la terra dei briganti, ma,  haimè!!! Il re Gioacchino Murat, ormai non c’è più, è stato fucilato, purtroppo.

Ho partecipato al congresso provinciale di SEL a Reggio Calabria del 17.10.2010 e mi sembrava di essere al congresso di un qualunque partito di destra, ma io, purtroppo, sono di sinistra. Sto maturando l’idea di restituire la tessera. Carmelo GARIPOLI “

 

NOTA DI ACCOMPAGAMENTO

“ OGGETTO: Restituzione tessera num.00012331.

Come già anticipato e mezzo e-mail, inviata qualche giorno addietro all’Ufficio Tesseramento, restituisco al mittente la tessera in oggetto indicata.

Voglio evidenziare, comunque, ad ogni buon conto, di avere partecipato, ma solo come uditore, al Congresso Provinciale di  Reggio Calabria del 17.10.2010, e di avere avuto l’impressione di essermi trovato in un luogo dove sia del termine DEMOCRAZIA che del termine LEGALITA’ nessuno conoscesse, per niente, il significato. Detti termini, purtroppo, sono stati, di fatto e da sempre, cancellati dal dizionario quotidiano reggino e forse da quello calabrese.

Voglio augurarvi, di cuore, che così non sia anche in altre provincie.

Credo nella legalità e nella democrazia come stile di vita  e non ho obiettivi personali da perseguire e, per tale ragione, ho deciso di non avere più a che fare con i così detti “COMPAGNI DI MERENDA “.

Perdonate la mia franchezza, forse sono rimasto uno dei pochi, forse stupidi, nostalgici del glorioso PCI, ma sono convinto che i compagni, quelli veri però, forse quelli, più o meno, della mia generazione (avrò 60 anni fra pochi mesi), sulla democrazia, sulla legalità e soprattutto sull’onestà, principalmente mentale, abbiano tutti la medesima idea.

Sono rimasto amareggiato e deluso, ma credetemi, voglio augurarvi di cuore, che si possa veramente realizzare il sogno di Nichi, un compagno capace che stimo moltissimo.

Palmi, 8 novembre 2010  Cordialità Carmelo GARIPOLI “

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Novembre 2010 22:16  

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