Lo Sbavaglio

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Le scelte

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Ormai ho imparato a non lasciarmi impressionare dagli annunci, dagli spot pubblicitari che i partiti, ora uno ora l’altro, lanciano sui giornali e nelle televisioni nel tentativo di giustificare scelte, linee, orientamenti e quant’altro. Come ho già spiegato in diversi miei articoli sullo Sbavaglio (meglio sarebbe che qualcuno se le vada a rileggere) il problema che più assilla i partiti è il loro modo di essere tali e cioè una sorta  di comitato di affari più o meno loschi, più o meno leciti. Le loro linee politiche, le loro scelte di politica economica e sociale risentono in maniera determinante di questo loro modo di essere. Questi partiti danneggiano il paese e la democrazia, colpiscono in maniera virulenta e pericolosa la nostra Costituzione. L’elemento fondante su cui occorre pensare, lavorare, elaborare teorie ed opere, fondamentalmente sono due: il lavoro e la scuola; a me non interessano le alchimie politiche per la creazione di alleanze se alla base di ogni confronto non si pongono subito e con urgenza la ricerca e quindi la scuola, ed il lavoro per il progresso, il benessere e lo sviluppo della democrazia.

 

 

Non c’è democrazia senza lavoro, questa è regola vitale per ogni stato che intende definirsi democratico e se i partiti che intendono diventare partiti di governo, e quindi dirigere uno stato, non hanno ben chiaro questo concetto, o peggio ancora non assumono nel loro programma di governo, un progetto per il lavoro e lo sviluppo, sono indegni di accedere alle leve di potere e di comando di uno stato democratico.  Se ciò accade si realizza un regime repressivo e autoritario e noi ne abbiamo un esempio lampante con il governo italiano. Nessuno, tra l’altro, mi convincerà sino in fondo che questo paese abbia ancora una opposizione, quella presente in Parlamento altro non è che una bieca e vergognosa opposizione borghese e di destra, ciò è dimostrato da come la opposizione stessa viene condotta, dalle proposte alternative, dai progetti e dagli stessi programmi elettorali che vengono presentati all’elettorato come diverse e nuove ma che in realtà sono addirittura brutte copie dei programmi di destra. Una opposizione annacquata e deviata anche dalla presenza di interessi personali ed anche, vedi in particolare nelle zone del sud, dalla infiltrazioni di personaggi collusi o comunque sfiorati dalla mafia . Ma si pensa veramente di parlare di politica senza tenere conto di queste cose, quali pensate siano i motivi di scissioni, lotte, dissensi all’interno dei partiti, se non i temi del potere, del’economia, della gestione di parti importanti della stessa. Quando si discute di politica sono molto rare le occasioni di divisione e sono comunque corroborate dalla ricerca costante dell’unità e prima che una scissione avvenga il processo è lungo e faticoso, diversamente da come in questo momento avviene all’interno anche di questa sinistra che sinistra non è. L’unità va ricercata attraverso un progetto politico, un programma e non attraverso matrimoni incestuosi fra partiti, ma fra strati popolari e ceti che si intendono rappresentare in maniera chiara e senza confusioni strane. Questo non avviene, lo dimostra l’abbandono continuo incessante e vergognoso dei lavoratori operai in primo luogo, e poi impiegati, artigiani, insegnanti, liberi professionisti, precari, donne, giovani e tanto, troppo altro. Non mi faccio neppure impressionare da quei giornalisti che dimenticandosi da dove vengono danno indicazioni su chi deve dirigere questo o quel movimento, questo o quel partito; il P.D come da sempre dico ha già fatto le proprie scelte, lo ha detto D’Alema, Chiamparino e qualcun altro in Puglia: di Vendola non se ne parla, altro che scelta democratica delle primarie … IL PARTITO è MIO E ME LO GESTISCO IO. Come dargli torto? Gli obbiettivi, se pure somiglianti per certi versi, fortunatamente hanno questioni di fondo diverse che cozzano direttamente con gli interessi della struttura di quel partito ormai fortemente radicato nel sistema di potere capitalista e sinceramente faccio fatica a comprendere questa insistenza da parte del S.E.L. a legarsi sempre più a questo velenoso cordone ombelicale che alla fine a mio modesto parere tenterà comunque di fagocitare questa area che ancora resiste al macabro tentativo di auto distruzione della sinistra italiana. Faccio la Cassandra ? Può essere ma sino ad ora pur troppo i fatti mi hanno dato ragione. Mi si potrebbe spiegare che occorre  tessere dei legami  con quel partito perché sono presenti forze sane: concordo. Allora rivolgiamoci alla gente onesta che è presente in tutti i partiti con idee, progetti e programmi e non con intrugli da cui non se uscirà mai. Se vogliamo parlare di politica facciamolo, ma in modo serio e senza nasconderci dietro un dito, dicendo come stanno le cose. I nostri avversari e nemici giurati sono quelli che stanno al governo, ma lo sono anche i padroni, la Confindustria, le banche, gli affaristi, gli speculatori, i portaborse, i lacchè, i servi del potere violento e tracotante, lo stesso sistema di potere, i fascisti e tutti coloro che reprimono i lavoratori, coloro che licenziano, che uccidono tutti i giorni i lavoratori sul posto di lavoro perché non rispettano le norme antinfortunistiche, coloro che limitano la libertà dei cittadini, coloro che trattano come schiavi i lavoratori stranieri, la loro cultura, le loro tradizioni, per non parlare dei sindaci anche di sinistra che sposano le tesi reazionarie della limitazioni delle libertà individuali e sociali, coloro che nelle scuole applicano leggi e regole razziste, chi taglia i fondi per la scuola, per la sanità e quant’altro. Ma soprattutto odio tutti coloro che negano il diritto al lavoro che la nostra Costituzione garantisce, ma odio anche quella parte del sindacato che si è fatta serva dei padroni e del governo che ci opprime. E lo sono anche tutti coloro che prestano il fianco o che comunque non si battono con la dovuta energia e coraggio contro questi fenomeni diventando cosi complici e fautori. E se tutto questo é passato, così come lo stiamo vivendo, è vero la colpa è di coloro che stanno al  governo ma un notevole contributo lo hanno dato  anche giornalisti, intellettuali e dirigenti di sinistra o presunti tali che anziché difendere i lavoratori e la Costituzione hanno pensato bene di raccontare che la colpa era dei lavoratori privilegiati che venivano e vengono sfruttati come bestie in un paese che è diventato incivile grazie anche a chi non vuole più fare Il proprio dovere: ma perché mi devo fidare dei traditori? IO HO SCELTO. STO COI LAVORATORI, tanto più che le lotte dei lavoratori vengono interpretate dalla nostra informazione come atti di violenza e di teppismo, senza tenere conto della disperazione, della rabbia giusta e sacrosanta di milioni di esseri umani che restano senza lavoro, senza prospettive per le famiglie e per i figli, senza che vi sia da parte dei partiti definitisi sinistra una mobilitazione, una iniziativa tesa a creare controinformazione, e dare battaglia quindi in difesa di chi produce la ricchezza reale del paese. Nessuno batte un colpo, come si può pensare che si crei consenso quando si abbandonano i veri interessi del paese? Già, forse é meglio discutere del sesso degli angeli, fa snob e comunque se proprio ve la devo dire tutta, visto che se la vanno a cercare, con questa “ sinistra” non si va da nessuna parte se non incontro a sconfitte cocenti e le ultime elezioni ne sono l’esempio. Forse se avesse fatto il suo mestiere … Chiedetelo a Veltroni.

 

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