Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Le primarie di Scalfari

E-mail Stampa PDF

Compro e leggo regolarmente La Repubblica, con poche “distrazioni”, fin dalla sua fondazione, il 14 gennaio del 1976. Negli anni ho apprezzato i commenti all’attualità politica interna e internazionali di grandi giornalisti come Sandro Viola, Bernardo Valli, Giorgio Bocca, le analisi sociologiche e filosofiche di Luciano Gallino, Umberto Galimberti, le critiche letterarie di Pietro Citati, le satire gioiose di Michele Serra, e questo solo per citare alcuni tra i preziosi collaboratori del quotidiano più diffuso nella sinistra italiana.

 

 

 

Naturalmente non manco mai all’appuntamento domenicale con il sermone di Eugenio Scalfari che non solo io certo considero tra le penne più brillanti del giornalismo italiano per l’attualità dei suoi interventi, la sapiente composizione in chiaro delle novità del quadro politico, l’espressione raffinata e geometrica. Accade, come è naturale che accada, che non sempre mi ritrovi in pieno accordo con le sue idee e le sue tesi, tanto più questo accade da quando il suo giornale ha scelto di divenire de facto l’organo ufficiale del Partito Democratico, e per di più quasi ignorando le posizioni di quella, invero minoritaria ma non per questo trascurabile, porzione della politica italiana che si colloca a sinistra del PD. Alcuni segnali di diversa “intonazione” erano, occorre dirlo, venuti dalla penna del fondatore in occasione di due, a mio giudizio assai lucidi, fondi editoriali che negli ultimi mesi si erano, rispettivamente, occupati di globalizzazione e di fiscalità. Nell’ultimo di questi interventi Scalfari, mi pare in contraddizione con altre posizioni già espresse, si spinge a riconoscere la necessità della lotta di classe quale strumento per combattere nel nostro Paese il perverso ed iniquo sistema fiscale che si configura come vera e propria fiscalità di classe.

 

Ieri il grande vecchio di Repubblica, cedendo nuovamente all’impulso (o alla necessità?) di sostenere un claudicante PD, ha lanciato un duro attacco a Niki Vendola, reo di aspirare alla leadership del centro sinistra per battere, infine, le destre. In attesa, ne sono certo, di un’efficace risposta da parte del Presidente della Regione Puglia, voglio qui far rilevare in quali logiche contraddizioni ci si imbatta  quando si voglia a tutti i costi dare una mano a Bersani. Scrive Scalfari “Bersani da qualche tempo è più incisivo, ma ha ancora un'aria da buon padre di famiglia, di buonsenso, ma non certo da trascinatore. Bersani non fa sognare”. E poco più sotto “Per soddisfare l’intreccio che anima l'intero corpo elettorale in tutti i paesi liberi e democratici ci vogliono leader carismatici”. E poi ancora “Chi può provocare il corto circuito è Nichi Vendola. Ha carisma, non c'è dubbio”. Per arrivare infine a concludere “Ce lo vedo poco un Vendola a Palazzo Chigi alle prese con i capi di governo stranieri, con le banche, con gli imprenditori, con Marchionne”.

Ho estratto e riportato integralmente alcuni brani dell’editoriale perché ciascuno di voi se ne faccia un giudizio. Non ho omesso perché non c’è niente da omettere circa le ragioni per le quali Vendola, pur avendo il carisma, non sia ben visto a Palazzo Chigi, se si eccettua un ambiguo riferimento alla situazione della sanità pugliese che potrebbe essere tratto anche da “Libero” o da “Il Giornale”. E dunque? Scalfari ce lo vede poco perché è dichiaratamente omosessuale? O perché porta l’orecchino? O per quale altra ragione che non sia il proprio desidero di tirare la volata a Bersani e con lui, forse, al suo Massimo, grande elettore?

Non una parola, invece, sulla discesa in campo del sindaco di Torino. Forse perché Scalfari sa che proprio questa nuova candidatura potrebbe finire per favorire alle primarie, che tutti giurano di volere, proprio Vendola tra i due litiganti democratici?

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna


Ultimi commenti


In questo sito vengono utilizzati i cookie necessari al suo funzionamento e quelli associati a terze parti nel caso di visualizzazione di contenuti da loro gestiti e per la raccolta statistica di dati di traffico. Per saperne di più, clicca su: Informativa completa.

Per accettare, clicca su:

EU Cookie Directive Module Information