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E adesso parliamo di acqua

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C’era e forse c’è ancora un ‘articolo nel codice ROCCO famigerato codice che puniva chi negava l’acqua a chi che sia e poteva essere punito a norma di legge salvo poi permettere ai latifondisti di appropriarsi dell’acqua dei contadini e ricattarli sino alla fame. Ciò perche’ l’acqua da sempre nella storia dell’uomo e in ogni angolo della terra è stata per secoli elemento di conflitti anche cruenti, sino a quando non si sono inventati  gli acquedotti, sistemi di irrigazione e di trasporto dei questo elemento vitale per il genere umano e per il pianeta stesso. Dove l’acqua manca è deserto, non cresce un filo d’erba, non nascono i bambini, muore la terra e muoiono le piante, e muoiono gli uomini le donne e i bambini, sono quasi un miliardo gli esseri umani senza questo bene essenziale a causa dello sfruttamento folle delle risorse del pianeta del suo disboscamento, dello sperpero delle risorse idriche, dell’inquinamento delle falde acquifere, dei fiumi, dei pozzi, e della stessa pioggia inquinata dalla stessa aria piena di veleni rilasciati dalle fabbriche, e industrie lasciate emettere veleni nell’aria e nella terra. I ghiacciai stessi si stanno sciogliendo a causa del riscaldamento atmosferico causato dai gas di scarico esistenti su tutto il pianeta. E non mi addentro a quanti materiali vengono rilasciati dai vari esperimenti fatti nell’atmosfera di cui poco ci dicono e meno ancora sappiamo e dagli stessi aeroplani e quant’altro.

In buona sostanza il nostro pianeta non è in grado di riprodurre la stessa quantità di acqua che riproduceva anche solo cento cinquanta anni fa mentre è aumentato il suo utilizzo a causa delle industrie e dallo stesso aumento della popolazione del pianeta praticamente raddoppiata, mentre è pericolosamente diminuita la quantità acqua disponibile per ogni essere sul pianeta. A ciò occorre aggiungere l’inquinamento dei fiumi, dei laghi, e degli stessi ghiacciai: per bere l’acqua dobbiamo pulirla e purificarla ed è poca per tutte le necessità presenti. Questo ne fa aumentare il valore diventando un bene prezioso molto più di ogni altro minerale, gettando vere e proprie basi per guerre nel futuro che investirebbero intere nazioni, si tornerebbe a guerre di territorio, guerre tribali e senza possibilità d’uscita, in Africa questa fantapolitica è già realtà di cui i mass media se ne guardano bene dal parlarne. Ecco il motivo fondamentale per cui i padroni del vapore oggi puntano ad impossessarsi di questo bene essenziale che non può e non deve essere privatizzat0, oggi che ce n'è poca vengono a spiegarci che deve essere gestita dagli stessi che l’hanno inquinata, l’hanno avvelenata lucrando e speculando proprio per avvelenarla attraverso fabbriche produttrici di veleni, sostanze deleterie per l’uomo e per la natura ed ora vogliono comprarsela, per appropriarsene, stabilirne il prezzo e farcela pagare quanto vogliono e noi essere costretti a pagarla a caro prezzo perché l’acqua serve e non se ne può fare a meno sapendo che si muore prima di sete che di fame. Questo è un progetto criminale contro il genere umano e contro il futuro del pianeta, un segno lampante del livello di  inciviltà cui è giunta la civiltà industrializzata ed in particolare i nostri politici, il nostro governo, e i falsi difensori della falsa democrazia: che cosa c’è di democratico nel togliere l’acqua alle popolazioni ai poveri, al paese? Noi stiamo raccogliendo le firme perche l’acqua  resti un bene pubblico. E che pubblica resti anche la sua gestione, è giusto pagarne il consumo per sopperire alle spese per la sua distribuzione,  a che l’acqua arrivi a tutti perché e un diritto di tutti e tutti ne devono usufruire, non possiamo accettare che i potenti se ne approprino guadagnando profitti ingiusti e criminali sulla pelle dei lavoratori e del popolo italiano. L’acqua proviene dallo spazio, è un bene dell’universo che è di tutti, è un diritto umano che occorre salvaguardare ed è un dovere di tutti farlo e senza distinzione di condizione sociale o di posizioni politiche precostituite. Su questo tema occorre che tutti mettano da parte i loro condizionamenti politici e no, perché  almeno sulle questioni vitali dobbiamo essere uniti e coscienti del fatto che all’interno delle nostre divisioni si insinuano interessi personali e di gruppi di business abili e capaci di sconfiggerci anche su un tema come questo che interessa l’intera umanità. L’ unico modo per difendere l’identità di ognuno di noi è vincere questa battaglia uniti e senza ripensamenti.

E poi chi ha più filo tesse, dobbiamo riscoprire il gusto dell’ unità per vincere facendo vincere la democrazia e una volta tanto una grande fetta del popolo italiano destinata a perdere se noi non saremo capaci di essere uniti e quindi meno chiacchiere e più acqua per tutti al costo giusto e senza baroni dell’acqua.

 

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