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L’Italia è borbonica

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E’ vero, sono uno sporco provocatore, non c’è niente da fare non riesco a cambiare, sono un inguaribile sovversivo e giacobino, sono imperdonabile? Lo so, lo so evidentemente. Sono ancora legato alla vecchia lotta contro il vecchio potere borbonico quando a decidere erano le famiglie ricche, i nobili e i notabili, i latifondisti, tutti con il consenso e la collaborazione del clero e della Santa Sede tutta presa a benedire e scomunicare a seconda dei propri desideri e dei regali che venivano alle chiese e ai conventi ed il più delle volte erano regali in natura di figlie, cugine e prostitute e gi esempi non mancano. Basta rivisitare alcuni cognomi in auge in questo paese laico solo a parole.

E poi c’era l’opposizione gestita e controllata dal potere e molti dei componenti erano collusi e collaboratori del sistema perché questo era l’unico sistema per rimanere a galla e mantenere quel poco di potere necessario a tenere a bada il proprio feudo e non serviva neppure aumentare il proprio consenso, ciò che contava e conta è il proprio potere. Ci sono interi paesi e villaggi che sono gestiti dai partiti e da quelli del potere in particolare, allo stesso modo. Sta di fatto che io di votare il PD che annovera uno come D’ALEMA che in accordo con le grandi lobbies intende privatizzare l’acquedotto pugliese e uomini dello stesso partito sono implicati negli appalti della sanità. Ed in Campania con tutto quello che sappiamo, inserimenti strani di uomini che nulla hanno a che vedere col mondo del lavoro, con i diritti civili, sociali, ma che cosa si sta ricorrendo se non il potere, ciò è ancora di  più dimostrato dal fatto che sono 4 elezioni che non recupera neppure un solo voto nuovo, tutto è rimasto come prima. E poi perché dovrei votare per un partito che in commissione RAI al 50% ha votato a favore della chiusura dei talk-show politici durante la campagna elettorale? Si predica bene e si razzola male. Poi ditemi che non siamo in un paese borbonico. Per non parlare di Ciarrapico che se lo stavano contendendo ma non certo per l’acqua gassata minerale. E Rivoli lasciamola stare, si fa ma non si dice. C’è poi una domanda che mi piacerebbe fare: ma è più di destra un programma di sinistra uguale a quello di destra o viceversa? La risposta l’hanno data gli italiani astenuti che aggiunti alle schede bianche e nulle sono il primo partito. Ma non c’è problema, come Leonardo, per capire gli scritti, si guardano allo specchio. Ma vogliamo anche dire che si è riusciti a far vincere Cota in Piemonte dove io che sono pugliese sono il più piemontese di tutti? Dove per trovare un piemontese autentico si fa prima a clonarlo e non venite a dirmi che la colpa è degli operai della FIAT. Qualche cosa nelle teste non ha funzionato. Torino operaia, città di immigrati, terra di cultura e tradizioni universali, terra del risorgimento, storia moderna d’ITALIA nelle mani dei trogloditi della Lega ed insieme a l’UDC poi, ragazzi ma non fatemi ridere, al mio paese si dice che questi non sanno nè fottere e manco far la spia. Con dei partiti così è meglio fare il passator cortese … che schifo. Già comincio a non capire chi ha vinto e chi ha perso … anzi no, come sempre ho perso io … ma io sono indistruttibile, sono di altra razza. E adesso attaccatemi pure. E POI UN COSIGLIO DA UN PAZZO: I GAZEBO COMINCIAMO A FARLI SUBITO E NON SOLTANTO DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE. CON LA GENTE SI PARLA SEMPRE E NON SOLO DURANTE LE ELEZIONI.

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Aprile 2010 18:19  

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