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SEL è il primo partito della III Repubblica

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Pubblichiamo questo intervento di Gianni Favaro, portavoce regionale piemontese di SEL, sulle imminenti elezioni regionali.

Quanto sta accadendo in questi giorni nella politica italiana conferma la natura reazionaria e pericolosa del governo Berlusconi. Con irridente impudenza, agendo contemporaneamente su due fronti, questo Governo ad alta densità mafiosa da un lato fa approvare al parlamento una legge che permette alle aziende di licenziare anche senza giusta causa esponendo milioni di lavoratori al ricatto delle imprese, e dall’altro lato prosegue il proprio disegno sovversivo contro la Costituzione, le leggi, le regole democratiche approvando decreti di salvataggio per il presidente del consiglio, al fine dichiarato di evitare a lui condanne da parte di tribunali diversi per corruzione e falso in bilancio, e a ministri, sottosegretari, parlamentari e accoliti vari, le conseguenze del loro vendersi e vendere per arricchirsi a danno della collettività.

Nel 1991 la 1° Repubblica è finita travolta dall’inchiesta dei giudici  di Mani Pulite, inchiesta che ha fatto emergere un sistema di “bustarelle” che gli imprenditori dovevano versare ai Partiti di governo per vincere gli appalti pubblici. La 2° Repubblica a sua volta è sull’orlo del baratro travolta dalla crisi di un sistema che ha portato proprio gli imprenditori ad occuparsi in prima persona della politica occupandone quasi tutti gli spazi per poter così gestire direttamente il proprio tornaconto. Berlusconi è solo il capostipite, il gerarca, di questo fenomeno. Una classe dirigente di manager votati al sesso, alla droga, al lusso, allo sport di dirottare denaro pubblico a proprio vantaggio fa da contraltare ad un paese sempre più povero, con i disoccupati che aumentano, la povertà che si allarga anche ai ceti medi, a un ritorno a condizioni di lavoro da schiavi e non solo per gli immigrati. E in più i legami oscuri con le mafie. Anche negli anni ’20 successe più o meno la stessa cosa oggi, e queste nuove classi dirigenti, che non hanno più come alleati i “fasci da combattimento” oggi hanno trovato le “camicie verdi padane” della Lega. Certo le cose cambiano e non è detto che la storia, questa volta non si tramuti da tragedia in farsa, però occorre muoversi, occorre rialzare la testa, tornare a farsi sentire. Questa 2° Repubblica è finita. E’ finita per mancanza di senso dello Stato, perché ha prodotto classi dirigenti corrotte e incapaci di governare il nostro Paese, perché anche la più alta carica dello Stato, quella che rappresenta la nostra unità nazionale il Presidente della Repubblica, viene ridotto a inutile comparsa di fronte alle continue violazioni del Governo  alla nostra Costituzione. Le prossime elezioni regionali possono rappresentare l’accelerazione del disfacimento di questa cosca di affaristi che ci governa, la miglior risposta popolare alle prepotenze e alla crisi che stiamo vivendo. In Piemonte la coalizione che abbiamo costruito insieme alla candidata presidente Mercedes Bresso ha la possibilità, in un colpo solo, di ridimensionare le egemonie di Cota e della Lega e di cominciare proprio dalla nostra regione un percorso verso la 3° Repubblica: quella del ritorno in politica dei valori di onestà e impegno sociale, della tutela del nostro territorio, dell’aria e dell’acqua dalle speculazioni, della crescita delle energie rinnovabili, della dedizione al buon lavoro, della salvaguardia della scuola e del mantenimento della sanità pubblica. Dipende da tutti noi chiudere rapidamente questa tristissima parte della storia dell’Italia, occorre rialzare la testa, riprendere a lottare per difendere i diritti di tutti.

La prima azione, forse la più importante, è quella di andare a votare contro chi ci governa a livello nazionale e per chi ci ha governato bene in Piemonte.

La seconda azione è votare per la lista “Sinistra Ecologia Libertà con Vendola”, perché questa è la nuova Sinistra che vince e governa per cambiare davvero.

La terza è aderire a “Sinistra Ecologia e Libertà”, perché è l’unico partito già nato nella Terza Repubblica.

Gianni Favaro

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Marzo 2010 21:22  

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