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Matteo … stai sereno!

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Vorrei qui rassicurare il giovane premier Matteo Renzi in un momento non proprio esaltante della sua fiammante stagione politica.

Deve essere assai doloroso per Matteo acconciarsi a digerire modifiche a quella “buona legge elettorale” che è l’Italicum e ancor più triste, immaginiamo, trovare tra gli ultimi sponsor di quella legge, proprio gli irriducibili nemici del M5S.

Noi, consapevoli di tanto dramma, possiamo solo augurargli di battersi con tutta la sua straripante energia per mantenere in piedi almeno due dei capisaldi della “buona legge”.

 

Il primo: l’Italia è bipolare e se non lo è lo dovrà diventare. Lo vuole la modernità, lo vuole Renzi stesso! L’Italia ha bisogno di una sola certezza, “la certezza di un vincitore la sera stessa delle elezioni”. No, non possiamo farne a meno. Il secondo: chi siede in Parlamento lo decide lui. Quale migliore garanzia di granitica compattezza dei gruppi parlamentari? Basta con il trasformismo, stop ai migranti della politica. Ne abbiamo le tasche piene degli Alfano e dei Verdini che giurano fedeltà a un programma e a una lista e poi passano - anche se senza ricavarne nulla in cambio, questo va detto! – dalla parte opposta. Giuda! Nominati anche loro, direte, col Porcellum. Vero … ma avete mai visto qualcuno che passa dalla parte di chi vince a quella di chi perde? No, questo non è possibile! Dunque speriamo, speriamo che Matteo tenga duro. Una “buona legge” non si tocca. Né prima né dopo il referendum costituzionale. Non può essere merce di scambio prima, non può più cambiarsi dopo. Perché se si vince al referendum allora l’Italia volta pagina e un luminoso avvenire attende noi tutti. Se, invece, si perde ... al diavolo anche la "buona legge elettorale"! Ogni speranza di cambiamento è persa. Per sempre. Non ci saranno altre occasioni. E allora io dico Matteo, non preoccuparti, gli italiani capiranno ... stai sereno!

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Luglio 2016 17:33  

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