Lo Sbavaglio

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Nuove generazioni

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(con postilla dell'Editore)

Quante volte inconsciamente mi sono chiesto se la mia miseria, la mia povertà, la mia solitudine sono eguali a quelle di altre persone, in Italia e nel mondo. Troppe volte politici, religiosi, filosofi e i soliti benpensanti della prima e dell’ultima ora hanno continuato a dire che tutti gli uomini sono simili e che quindi anche i poveri sono tutti uguali senza mai nulla fare per gli ultimi del mondo sfruttati e uccisi, sterminati. I potenti sono i nuovi e antichi esecutori di veri e propri genocidi per fame e per guerre in atto nel mondo senza che le potenze influenti intervengano a fermare questa ulteriore vergogna di tutta l’umanità. Senza nemmeno prevedere un diverso trattamento fra uomini donne e bambini e guarda caso colpendo sempre comunque e dovunque lavoratori la cui colpa secolare è quella di chiedere il diritto alla vita, al lavoro, al pane e all’istruzione ed ora all’acqua anch’essa negata dai soliti noti che se ne sono appropriati col consenso criminale degli stati “democratici” dimenticando che l’acqua è un bene universale che deve essere comunque garantito sia pure pagando il giusto e senza lucro.

 

 

Il mondo è strano, anche fra gli stessi poveri esistono e resistono differenze immani i cui confini sembrano labili e insignificanti ma solo apparentemente, poiché troppe volte segnano il confine fra la vita e la morte, fra la prosecuzione di una vita o la strage, lo sterminio programmato per fame e stenti di intere generazioni. Io me la ricordo la povertà, la sua faccia, l’amarezza che procura a chi non ha un lavoro, uno stipendio di chi fa fatica a procurarsi un semplice pezzo di pane a se stesso e alla propria famiglia smembrata dalle difficoltà di una vita ingiustamente grama, e di chi per un po’ di lavoro è disponibile a vendere persino l’ultimo possedimento che sino a quel momento l’ha tenuto in vita … la propria dignità le proprie braccia e la propria mente. La miseria non ha colore politico, non ha colore di pelle o di bandiere. La povertà va sconfitta e sostituita col diritto alla vita con tutto quello che ne consegue. Le nuove generazioni hanno a mio modesto parere un compito ben più gravoso di quello che ebbimo noi, quelli della nostra generazione già al tramonto o quasi. Un compito che ormai investe tutte le sfere dell’economia delle scienze, della tecnologia, della cultura. Occorre ricostruire nuovi processi economici che abbiano nella democrazia lo strumento imprescindibile per qualunque idea, di modello di futuro che s’intende costruire senza la quale ogni tentativo è destinato a fallire. Partendo in primo luogo dalla distribuzione della ricchezza e dal ruolo delle banche alla riforma del loro sistema, alla lotta sul pianeta contro l’acquisto dei brevetti agricoli, allo sviluppo sostenibile, alla ricerca per la nuove fonti di energia rinnovabile, alla pace in primo luogo. E ancora e soprattutto il diritto all’accesso alla cultura e alla sua applicazione nelle cose e fra le pieghe del mondo.

 

Postilla

Questo profondo e sofferto scritto ci è pervenuto accompagnato da questa forbitissima "raccomandazione":

Esimio direttore, certo della sua democratica benevolenza, ardisco trasmetterLe una fatica del figlio del Popolo Catalano Antonio, che credo Ella nella sua trascorsa padana vita abbia conosciuto sugli spalti e sulle barricate di una comune lotta di classe contro la classe dominante. Parmi che egli aspiri agli onori dei tipi nella pubblicazione da Ella così valorosamente diretta: Lo Sbavaglio. Mi rivolgo alla sua provvidenza in quanto, com'Ella indubbiamente saprà, io non oso porre mano in alcun modo a qualsivoglia attività editoriale di detto foglio, essendomene da tempo separato per ahimè insanabile frattura con la linea politica da esso blog portata avanti.
Nel rispetto delle sue rispettabilissime opinioni, mi firmo quindi suo devoto

Crosstalk

Ho risposto che non solo avrei molto volentieri pubblicato lo scritto di Antonio, che peraltro non aveva bisogno di alcuna raccomandazione, ma che volentieri pubblicherei persino l'opinione di un renziano della prima Leopolda! Sorridente

 


Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Aprile 2016 21:28  

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