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Con LUI è un'altra cosa

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E pensare che io ingenuo come sono aspettavo ancora la famosa “Cosa” che si cercava alla “Bolognina”, forse non era esattamente questa che conosciamo, ma Renzi questo ha capito. Eccola è arrivata. A me pare di averla già vista. Combattuta o quantomeno studiata o quasi. Poiché in questo paese studiare è diventata un’utopia.

 

 

Qualcuno avrebbe da obbiettare nei miei confronti come nei confronti di tutti quelli che come me sono rimasti, rimangono e rimarranno socialisti visto che il socialismo rimane il mio obbiettivo finale, sino alla fine dei miei giorni. Chissà quante cose a volte giuste e a volte no si sono dette. Il più delle volte questi giudizi sono il risultato di anni di inutile lotta contro i lavoratori e le loro conquiste che comunque hanno sortito il loro effetto e poi la pessima politica dei dirigenti sovietici ha completato lo scenario. In Italia  hanno fatto la loro parte il più delle volte i luoghi comuni o gli anatemi clericali, della confindustria e dei potenti di turno di cui si nutre lo stesso  presidente del consiglio, mai sopiti e mai messi da parte per volere dei ben pensanti e dalle classi dirigenti di questo sventurato paese senza più idee né tanto meno nerbo sociale e cultura politica.

 

Non mi lascio certo impressionare dal decisionismo sciocco e anacronistico di Renzi e dei suoi accoliti servitori delle banche, e più che altro mi sembrano i commessi dei bar alle prime armi quando a ogni  passo danno l’impressione di rovesciare la bibita sul povero ignaro avventore. E che dire di questi  aborti che LUI  (E’ il caso di chiamarlo così) sta presentando al  paese come se fossero panacea irrinunciabile, insostituibile per la soluzione dei problemi e mali del paese. In realtà sono convinto che sta inanellando tutta una serie di disastri di cui  presto pagheremo le conseguenze. Le riforme sono necessarie, anche i cambiamenti, ma il tutto deve essere coerente  in primo luogo con le esigenze del paese e il tutto va discusso e selezionato individuando le priorità con i cittadini, i suoi rappresentanti, senza peccare di inutile populismo o decisionismo. Ecco Matteo sta governando il paese con anatemi, scomuniche e leggi contro il lavoro i lavoratori e la distruzione programmata della democrazia sui posti di lavoro e il paese, vedi articolo 18, di certo si poteva fare di meglio ma Lui ha fatto il peggio del peggio, quello che non sono riusciti a fare la D.C. e BERLUSCONI lo ha fatto LUI convinto d’essere di sinistra. Sicuro LUI …

 

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