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A chi può interessare cosa voto alle prossime europee?

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Attenzione! Il tribunale del popolo riunito oggi 28 maggio 2014 presso il bar "Da Gianni Sport" di corso Francia a Cascine Vica, Rivoli (TO) sotto la direzione del compagno commissario proboviro Morfeo ha decretato la restaurazione al primo posto in prima pagina dell'articolo che segue del compagno PIA e la ripubblicazione in corpo 8pt dell'articolo "L'alternativa del diavolo" del rinnegato Crosstalk che cedendo alle lusinghe di un borghese e malinteso culto della personalità, approfittando della delega popolare alla gestione del sito, aveva indebitamente sovrapposto a quello del compagno PIA. Censura al rinnegato!

Hasta siempre!

Mi faccio questa domanda nel momento in cui mi decido a scrivere queste poche righe per sostenere anche sullo Sbavaglio la lista “L’Altra Europa con Tsipras”. Quei pochi che mi leggeranno, infatti, sanno già quel che penso e cosa andrò a votare. Scartata l’ipotesi di scrivere per il gusto di scrivere – visto che non mi manca l’occasione – non resta che l’indomabile desiderio di provare a convincere qualcuno di voi che andare a votare domenica prossima è molto importante e che è “necessario” scegliere la sola proposta che serve a cambiare l’Europa.

 

 

 

  1. Gli Stati Uniti d’Europa sono l’orizzonte naturale e ineludibile per gli italiani come per tutti gli altri cittadini del continente. Nel nuovo contesto globale le nazioni europee, singolarmente, non potranno preservare e rafforzare le conquiste sociali del Novecento. L’Europa fondata sulla moneta unica, affidata all’arbitrio dei mercati, è stata un’imperdonabile concessione alle idee di Thatcher e di Merkel, ma anche di Blair e di Schröder, dunque della destra manifesta come della destra camuffata, ma non si può tornare indietro sull’euro perché i costi sarebbero elevatissimi, e come sempre a carico dei più deboli. Bisogna cambiare rotta e iniziare la costruzione della nazione europea fondandola sui cittadini e non sulle banche, sui diritti e non sui mercati. Mentre i partiti, in prima fila PD e M5S, si occupano delle elezioni europee come di un appuntamento tutto interno, in difesa o contro il governo Renzi, la lista Tsipras è la sola ad offrire un chiaro programma di governo per l’Europa.
  2. Le sinistre europee, praticamente tutte, negli ultimi trent’anni hanno fallito la loro missione o sono persino passate al campo avverso. Questa costatazione, pur vera, non può indurci a smarrire il significato della contrapposizione destra/sinistra o a ritenerlo, come improvvidamente fa Casaleggio, superato. L’Italia è il paese dove, con l’affermazione del tabù dei mercati, maggiormente sono cresciute le disuguaglianze sociali, ed è perciò il paese dove maggiormente c’è bisogno di una forte sinistra politica. Un buon esito della lista Tsipras sarebbe una promettente speranza, lungo le linee guida impresse dai suoi primi sottoscrittori, massima apertura a partiti e movimenti, netta chiusura a politici di lungo corso.
  3. Sappiate, infine, che se decidete di votare “L’Altra Europa con Tsipras” sarete in ottima compagnia con Barbara Spinelli, Gustavo Zagrebelsky, Luciano Gallino, Stefano Rodotà, Marco Revelli, Guido Viale, Andrea Camilleri, Gino Strada …
Ultimo aggiornamento Domenica 01 Giugno 2014 15:15  

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