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L'onorevole delinquente

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Il ricorso alla Corte di Strasburgo, annunciato dai solerti avvocati, o la non inverosimile concessione della grazia da parte del Capo dello Stato, che proprio “ora” ci richiama all’indefettibilità della riforma della Giustizia, paiono rimedi lontani e inefficaci. La condanna di Silvio Berlusconi getta il panico tra le fila dei dirigenti del PDL e, forse ancor più, tra quelli del PD. I primi dovranno affrontare la lunga traversata del deserto che la decapitazione del partito - tanto più in quanto costruito attorno alla figura del Cavaliere - comporta per approdare alla nuova casa dei moderati e a un nuovo leader, sulla base di elementari criteri dinastici o di ben più faticose e dissanguanti lotte intestine; i secondi si preparano ad argomentare al proprio elettorato quanta generosa responsabilità li “costringa” a proseguire l’alleanza col PDL, ca va sans dire,  nell’interesse esclusivo e per il governo del Paese.

 

 

In attesa, pare non troppo lunga, che la bizzarra politica italiana metabolizzi anche la condanna definitiva di Silvio Berlusconi a quattro anni di reclusione per frode fiscale, pur tuttavia non manca qualche modesta consolazione per chi, come noi, da anni pensa e scrive che l’avventura politica del Cavaliere sia stata, nella storia d’Italia, seconda solo al fascismo per scelleratezza e corruzione dei costumi pubblici.

 

Dal dizionario dell’Enciclopedia Treccani ricaviamo che delinquente è colui che “ha commesso un fatto previsto dalla legge come delitto; in senso più generico, chiunque abbia commesso reato”. Ricordate il famoso sillogismo aristotelico “Tutti gli uomini sono mortali. Socrate è un uomo. Dunque Socrate è mortale”? Mutatis mutandis abbiamo: “Tutte le persone che hanno commesso un reato sono delinquenti. Berlusconi è una persona (non facciamo ironie stupide al riguardo!). Dunque Berlusconi (che ha commesso un reato) è un delinquente”. Facile, no?

A me rimane un dubbio. Dallo stesso dizionario ricaviamo che criminale è colui il quale sia “colpevole di delitti gravi”. La frode fiscale, secondo voi, per un grande imprenditore e un più volte Presidente del Consiglio dei ministri, è un fatto grave? Possiamo dire, senza rischiare la diffamazione che Berlusconi è un criminale? Comunque la pensiate, “ora” (come sottolinea Napolitano), in attesa dell’interdizione dai pubblici uffici e della decadenza dal mandato parlamentare, Silvio Berlusconi è certamente almeno un onorevole delinquente.

 

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