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La minchiata

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La decisione di votare per Franco Marini come Presidente della Repubblica rappresenta la più clamorosa “MINCHIATA” – utilizzando un eufemismo - che l’attuale dirigenza del PD potesse fare. La domanda più ovvia che ci si pone è la seguente: “In cosa Marini risulta più adeguato a ricoprire la massima carica istituzionale rispetto a Stefano Rodotà”? L’unica risposta possibile è che il primo riceverà l’avallo del PdL, il secondo quello del M5S. Considerando l’aspetto puramente numerico, nessuno potrà affermare che si sia scelta la persona che rappresenta la maggioranza degli italiani: alle ultime elezioni PdL e M5S hanno avuto un consenso popolare sostanzialmente uguale. Significa che, immediatamente dopo, si formerà un Governo, a guida Bersani, con l’appoggio – palese o occulto – dei di ESSO seguaci? Era questo l’obiettivo che mi ha spinto a votare per il Partito Democratico? NO, ASSOLUTAMENTE NO. La sindrome di Tafazzi perseguita ancora il centro-sinistra italiano; continuiamo a “farci del male” o “con questa dirigenza non vinceremo mai”: appaiono profetiche le affermazioni di Nanni Moretti, confermate dai fatti. Oltre alla stupidità politica, mi permetto di aggiungere un’altra considerazione meno significativa ma non del tutto irrilevante. Confrontando le personalità, le professionalità ed il curriculum dei due contendenti, il risultato è impietoso: un personaggio scialbo nel panorama italiano, figuriamoci in campo internazionale (Marini), rispetto ad un uomo di indubitabile maggior spessore e credibilità (Rodotà).

E se, per caso o per fortuna, dovesse fallire l’elezione di Marini, convergere in un secondo momento su Rodotà somiglierà stranamente all’incredibile faccenda dei due marò italiani: non rientreranno in India, anzi si.  In ogni caso uno sputtanamento interno ed internazionale irrimediabile. L’apertura verso il cambiamento e la novità, testimoniata dalle scelte di Grasso e Boldrini come Presidenti di Senato e Camera, sembra ormai un passato remoto che rimarrà un segnale irrilevante in questo Paese del tutto irrecuperabile.

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Aprile 2013 16:21  

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