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Che bella idea! ... (La dignità )

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L’essere umano  è per definizione biologica e per la stessa logica naturale un animale per moltissimi aspetti simile agli altri. Alcune differenze sono però importanti, determinanti, fondamentali, come la capacità di pensare, parlare, elaborare progetti, fare di conto anche con sistemi matematici complicati che hanno contribuito a cambiare la faccia del mondo e addirittura a modificarne la sua struttura e persino il suo processo biologico. Se pure in questo, l’essere umano, e parlo nel suo genere, ha commesso errori che possono compromettere le sua stessa esistenza. Così poiché egli  è imperfetto, a differenza della natura che lo circonda. Lo so è un paradosso.

 

Durante la storia  dell’uomo e dei processi che l’hanno caratterizzata. Ognuno di noi è figlio del tempo in  vive, ma anche del tempo in cui milioni e milioni di esseri umani sono stati impunemente violati, offesi, sfruttati e uccisi con metodi e sistemi che sono stati considerati da filosofi , storici e da ognuno di noi, inumani, qualcuno dice bestiali ma è un termine improprio in quanto non solo ingiusto, ma inadatto, poiché nessun animale sulla terra ha compiuto sui propri simili  tali  crudeltà e i più infami atti si sono verificati proprio nel secolo dello sviluppo e della genialità umana. Nel XX secolo si sono realizzate invenzioni, scoperte importantissime dal punto di vista scientifico tecnologico e matematico, e si sono realizzate cose che sino al secolo precedente non si potevano neppure immaginare,  si sono accumulate ricchezze capaci , se solo venissero utilizzate col criterio unico di solidarietà risolverebbero col solo schioccare delle dita il problema della fame del mondo, e la crescita di almeno alcuni dei paesi in via di sviluppo, e molti dei debiti di questi paesi potrebbero essere sanati, salvando dal sottosviluppo e dalla fame altri milioni di esseri umani e di bambini che ancora oggi soffrono la vergogna della fame e dell’asservimento politico ed economico da parte delle grandi potenze economiche dell’occidente. Popoli proni per necessità ma anche per la dissennata politica di potenza perpetrata da alcuni governi di questi paesi posti al potere da alcune delle potenze economiche  occidentali … ma quali sono le dignità nazionali, e dove sono? Tutto può essere tolto agli esseri umani, agli uomini , alle donne, agli anziani, e persino ai bambini purtroppo. Si potrà togliere loro il lavoro, la casa, i beni, la religione, ai bimbi i giocattoli, i dolci, i loro sogni e come si sa i sogni dei bambini sono i più belli i più dolci e sono talmente irrealizzabili che solo loro con la loro immensa fantasia possono realizzare e a molti di questi a causa della tracotanza  del potere viene rubata a quindi negata la loro infanzia il loro diritto a viverla e a goderne, ciò anche a causa della povertà . Sono milioni e milioni i bambini che abbandonano la loro infanzia per andare a lavorare per dare il loro contributo a famiglie che a causa delle ingiustizie del mondo non ha nemmeno gli occhi per piangere e questo accade oggi anche nei paesi opulenti e ricchi dove la povertà e il sotto sviluppo vengono nascoste dai mezzi di informazione e dai media. E quello che è spaventoso è che nessuno sia capace di mettere nella giusta ottica questo annoso problema che riguarda la visibilità di tutti  i cosi detti invisibili invitati a presentarsi ed apparire solo nelle competizioni elettorali o in occasioni volute dagli stessi per poi scordarsi del fatto che  i poveri ci sono e sono tanti … e sicuramente  troppi.

 

Dopo di che espletate  le pratiche d’ufficio tornano nell’oblio di stato , dei partiti. E della società “ bene” offendendo così anche loro la dignità di questi esseri umani eternamente delusi e offesi. Il secolo scorso ed è bene ricordarlo vi furono uomini, interi stati che attraverso la falsa  cultura della razza pura e la pratica del razzismo programmarono la distruzione assoluta della dignità . Organizzarono guerre, campi di sterminio per provare a distruggere l’uomo e la sua dignità. In quei campi venivano utilizzati sistemi di tortura e uccisioni e metodologie che mai sino a quel momento il genere umano aveva sino ad allora sperimentato, mai crudeltà umana era arrivata a tanto, eppure negli occhi di quegli uomini la luce della dignità è stata  ed è più forte di ogni altra cosa ha resistito alla violenza, alla sopraffazione. Alla vergogna nazista e fascista e persino alla complicità di quegli stati che pur sapendo nulla fecero per impedire l’annullamento dell’uomo e  della sua dignità … Sapevano ma tacquero  criminali anch’essi complici di quanto la storia stava vivendo il quel momento tragico dove il genere umano vide la morte con i propri occhi e dove solo pochi uomini di buona  volontà si opposero a che la strage si realizzasse in toto. Al di là delle valutazioni politiche e storiche occorre dire che ciò che tiene in vita il genere umano è il grande senso di dignità che alimenta la vita stessa di miliardi di esseri umani che se pure non vivono la tremenda realtà dei campi di sterminio nazi – fascisti  (se pure ancora oggi vi sono campi in cui milioni di esseri umani vivono la vergogna  di essere segregati) vivono in condizioni simili o per lo meno molto somiglianti. E questo mentre ogni giorno vengono sperperate enormi risorse per la corsa agli armamenti, le guerre,  gli stermini  e genocidi di razza colore e religiosi. O si acquistano mezzi di distruzione e di offesa come aerei da guerra, missili e quant’altro e l’Italia , la cui costituzione ripudia a la guerra ora è complice dei criminali di guerra, anch’essa guerrafondaia e nemica nei fatti della pace e della coesistenza pacifica ecco perché è stata affossata la nostra dignità nazionale e tutto ciò mentre il nostro paese abbisogna di pace serenità, progresso e civiltà democratica. Ma in primo luogo di lavoro, cultura, ricerca e volontà democratica.

Quante volte lo abbiamo sentito dire … ce lo siamo sentito dire, da parenti amici, semplici conoscenti; ma soprattutto da loro, dai padroni del vapore, e da tutti coloro che di questi tempi si sentono giudici delle condizioni di vita degli altri, che guarda caso sono  in cerca di lavoro e quando lo trovano generalmente sempre precario sia dal punto di vista contrattuale che dal punto di vista economico. Ebbene in questo caso arrivano moralisti benpensanti che subito ti consolano dicendoti … l’importante è lavorare  di questi tempi occorre accontentarsi e lo dicono convinti soprattutto ai giovani che con quel presunto e precario lavoro dovrebbero costruirsi un futuro  e forse, forse una famiglia e tutto ciò con paghe che rasentano e superano il ridicolo.

Pretendere una paga equa e giusta è diventato impossibile se non proprio peccato mortale. La repubblica italiana è fondata sul lavoro. Il lavoro è stato e sarà in futuro lo strumento principe per l’acquisizione della propria dignità oltre che a soddisfare la propria sacrosanta necessità di vivere con tutto quanto serve ad una vita degna di tale nome. La scuola , un tetto dove poter vivere, la sanità, i trasporti, gli asili, lo sport, il diritto all’accesso alla cultura, ai suoi valori e alla sua insostituibilità alla sua originalità, al suo stesso contributo di pensiero allo sviluppo della democrazia e della civiltà. Alla costruzione in poche parole del concetto universale della dignità umana  e della sua unicità. L’uomo è nato col lavoro ed il lavoro stesso è nato con l’uomo e sono per definizione inscindibili e l’una non può sopravvivere all’altro. Ecco come si deve intendere il lavoro e la sua necessità per il genere umano per l’uomo, per la donna e per i bambini che imparano il lavoro attraverso il gioco. Il gioco ed il lavoro fanno parte della vita dell'uomo del suo sviluppo, e della sua felicità intesa come soddisfazione del proprio essere o almeno così dovrebbe essere.  E poi come sempre accade all'interno di ciò si inseriscono elementi di disturbo sociale che ne impediscono la loro espletazione. Sfruttamento dell'uomo sull'uomo, prevaricazioni, sino all'annullamento della personalità, e alla distruzione dello stesso. E al tentativo di fare diventare la dignità soltanto un lontano ricordo. E' IL LAVORO CHE RENDE LIBERI, E DONA DIGNITA' E FUTURO ALL'UOMO E ALLE GENERAZIONI FUTURE . Tutto il resto sono chiacchiere e parole al vento , così come rende liberi la possibilità di contribuire allo sviluppo del proprio paese attraverso il diritto dovere di pagare i tributi e le tasse che servono a realizzare le strutture sociali per vivere una vita degna e  civile. Dalla scuola alla sanità, ai trasporti, alla casa alle strade alle infrastrutture e a tutto ciò che concorre alla costruzione  di uno stato che si adoperi a realizzare sia pure solo in parte alle soddisfazioni irrinunciabili in paese degno di essere vissuto. Le tasse vanno pagate in modo graduale e progressivo e chi più ha più deve contribuire al benessere del proprio paese . E so benissimo che in questo paese al momento ciò non può avvenire per troppo tempo si sono raccontate bugie, si è fatta della sporca demagogia sulle tasse definendole ingiuste, e persino chi non le pagava veniva definito giusto e giustificato. Dimenticandosi  ancora una volta che i poveri, i lavoratori, i pensionati, i cassi – integrati, i disoccupati , gli studenti, i lavoratori a tempo determinato, i precari, le commesse, le tasse le hanno sempre pagate e la maggioranza di questi facendo debiti con le banche e nei lavoratori ci metto, commercianti, artigiani, piccole e medie aziende, se pure so che l'evasione per necessità è presente in ogni strato della popolazione . Mentre l'altra evasione quella organizzata, finanziata, gestita dai potenti e dalle stesse banche non viene nemmeno mai accennata è quindi tollerata dai grandi economisti e analisti del sistema economico ecco perché occorreva sostenere con forza e sino alla fine la tassa sui beni immobiliari, sulle grandi  ricchezze, sui possedimenti, sul superfluo che non toglie certo loro il pane dalla bocca loro e  dei loro figli viziati e stupidi. In questi giorni si continua  a raccontarci e a promettere la riduzione delle  tasse nulla di più bugiardo , anacronistico e demagogico. In realtà il problema di fondo sta nella necessità di affrontare in modo radicale e profondo il tema del lavoro, in tutti i suoi aspetti, e in tutti i sui meandri, e che in ciò la ricerca tecnologica, scientifica,  di mercato siano davvero elementi di innovazione ideale oltre che sociale e scientifico. Poiché in queste società cosi solo apparentemente opulente e prospere, si sta sviluppando il germe dello scoramento e dell'abbandono. La carenza di lavoro, la sua assenza la sua  precarietà, il suo prezzo così alto socialmente oggi è così basso al momento delle retribuzioni che mette a prove tremende , chi deve affrontare tutti giorni la gogna e la vergogna della vita giornaliera. Quando non si riesce a tirare avanti, quando quanto entra in casa non è sufficiente ad affrontare anche uno solo dei problemi presenti in una famiglia normale. Non è possibile accettare  che si approfitti della pur difficile situazione di crisi, per fare lavorare le persone praticamente a costo zero o quasi mentre in queste condizioni si continua sulla strada delle speculazioni, evasioni fiscali, fughe si capitali in svizzera, favori alle banche anch'esse evasori , furti  dei soldi dei cittadini da parte di personaggi pubblici, e privati della società civile e dei partiti per non parlare delle mafie, e accoliti vari. Chi lavora deve essere pagato il giusto, e chi un lavoro non ce l'ha a diritto di accedere allo stesso, lo dice la costituzione sarebbe ora di rispettarla, e ridare la dignità al paese. Poiché sono veramente troppe le persone la cui dignità e messa continuamente alla prova e molti ti questi decidono di farla finita piuttosto che vivere, per  non vedere la propria dignità calpestata dalla disoccupazione, dalla povertà, la miseria il dover dipendere dalla solidarietà di pochi che comunque non risolve alcun problema , e dover comunque pagare tasse e bollette i libri che aumentano, il valore di acquisto sale, i sevizi scarseggiano e sono insufficienti   mentre non si vuole mettere una tassa patrimoniale a chi ha il superfluo e si fa di tutto per favorire le ingiustizie di trattamento sui temi dell'equità , i poveri e povertà aumentano mentre i potenti diventano più ricchi , più potenti e prepotenti e sempre più avari e legati al loro al loro superfluo, facendolo diventare insostituibile mentre siamo spettatori impotenti di fame, malattie, guerre e sperperi inenarrabili. E  ancora fanno la cresta sul fisco . Ed infine i potenti governano gli stati distruggendo la dignità di interi popolazioni che chiedono solo lavoro pane e dignità . E' vero guardo indietro, poiché dietro me vi sono esseri umani che stanno peggio di me ed io mi voglio girare indietro per prenderli per mano per quello che posso, e fare un pezzo di strada insieme a  loro mi ridà dignità.  La dignità  quella vera è diversa da quelle che viene spiegata dai potenti … è un 'altra cosa , ma non chiedetelo ai nostri governanti come al solito saremmo delusi … Garantito.

 

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