Lo Sbavaglio

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Politica

Lui è peggio di me

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Se al peggio non c’è mai fine, penso che noi facciamo bene a preoccuparci e a diffidare. Io mi sono sempre ritenuto per certi versi, un privilegiato: sono vissuto in periodo di pace molto lungo, stando ai tempi storici che le guerre hanno sempre avuto fra l’una e l’altra e per fortuna non siamo americani. E’ vero in tutti questi anni nel nostro paese vi sono stati momenti difficili, alcuni drammatici, molti dei quali hanno ancor oggi lasciato dei segni indelebili, forse si spera irripetibili per la loro particolare gravità e quindi indimenticabili; ma tutto sommato ne siamo usciti, salvaguardando per lo meno la nostra (attuale) sterile democrazia, se pure come si sa, il nostro popolo hai noi! Ha la memoria corta se pure l’età a detta degli esperti sia destinata ad allungarsi ma io non ci credo: è vero sono un miscredente e in più sono  anche un vecchio giacobino Risatona

 

 

Nuove generazioni. Giovani, pensioni, contropartite

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Sono ormai anni se non decenni che continuo a vedere, alla fine della giornata lavorativa del mercato rionale, donne e uomini in età avanzata, si presumono pensionati, che con quello che lo stato gli propina o che più propriamente non dà loro, non riescono a sopravvivere. La prima persona che io vidi, e non a caso, fu proprio una donna, ciò come riconoscenza ai sacrifici che le nostre compagne hanno compiuto e compiono durante la loro difficile vita, che le vede impegnate da sempre in tutti i gangli della società e del mondo del lavoro. Lavorano su tutti i fronti  senza mai un serio riconoscimento dei loro meriti.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Aprile 2016 17:01
 

Nuove generazioni

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(con postilla dell'Editore)

Quante volte inconsciamente mi sono chiesto se la mia miseria, la mia povertà, la mia solitudine sono eguali a quelle di altre persone, in Italia e nel mondo. Troppe volte politici, religiosi, filosofi e i soliti benpensanti della prima e dell’ultima ora hanno continuato a dire che tutti gli uomini sono simili e che quindi anche i poveri sono tutti uguali senza mai nulla fare per gli ultimi del mondo sfruttati e uccisi, sterminati. I potenti sono i nuovi e antichi esecutori di veri e propri genocidi per fame e per guerre in atto nel mondo senza che le potenze influenti intervengano a fermare questa ulteriore vergogna di tutta l’umanità. Senza nemmeno prevedere un diverso trattamento fra uomini donne e bambini e guarda caso colpendo sempre comunque e dovunque lavoratori la cui colpa secolare è quella di chiedere il diritto alla vita, al lavoro, al pane e all’istruzione ed ora all’acqua anch’essa negata dai soliti noti che se ne sono appropriati col consenso criminale degli stati “democratici” dimenticando che l’acqua è un bene universale che deve essere comunque garantito sia pure pagando il giusto e senza lucro.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Aprile 2016 21:28
 

L'irritante premier

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Matteo Renzi ha vinto la sua partita nel referendum sulle trivelle. Ha vinto puntando non sulla bontà della sua proposta di concessione illimitata ai petrolieri ma sulla disaffezione al voto degli italiani.

 

 

 

Trivelle sì ... trivelle no ...

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Se avete del tempo e, soprattutto, della voglia andate a studiare come è nato il referendum del prossimo 17 aprile e cosa intenda abrogare quel quesito. Scoprirete che se anche vincessero i sì non si abbandonano, sic et simpliciter, i giacimenti attivi né si mettono a rischio posti di lavoro, tantomeno si pregiudica la politica energetica - ma ce n'è una? - italiana.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Aprile 2016 12:51
 


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