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L’emigrazione e il sesso degli angeli

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Sono emigrazioni bibliche quelle a cui stiamo assistendo, ed assisteremo sempre di più, i motivi che le provocano  non sono molteplici , come alcuni moralisti dell’ultima ora intendono, e vogliono spiegarci, l’uomo è nato emigrante, per sfuggire, alle amare condizioni cui è stato costretto a vivere, la fame una volta chiamata l’antica, è da sempre la causa principale, poi le ingiustizie, le guerre, le prevaricazioni, i governi dittatoriali che non lesinano uccisioni e repressioni che purtroppo hanno fatto la storia di emigrazioni che solo apparentemente sembrano assurde, vedi gli uomini e le donne di cultura che hanno trovato riparo al tempo delle dittature europee e non solo, e se pure il pensiero non ha galere è altrettanto vero che quando ad un uomo libero gli si nega il diritto di vivere da persona libera non gli resta che cercare riparo in posti e paesi dove esiste anche solo un barlume di libertà.

 

Tutto ciò anche se un uomo che è costretto ad emigrare non sarà mai veramente libero poiché vivrà sempre con una profonda ferita nell’animo. Paradossalmente, l’apertura delle frontiere, l’allargamento di nuovi mercati, la feroce liberalizzazione, privatizzazione selvaggia, e infine, la tanto conclamata globalizzazione dell’economia, ha portato ad una riduzione degli spazi di democrazia, dei diritti umani e civili, e persino di circolazione, ha impoverito paesi e popoli che avevamo iniziato un faticoso sviluppo economico, culturale e civile e sociale. In realtà i potenti hanno trovato il sistema per incatenare e mettere sotto ricatto economico e politico il mondo  intero, cercando di rendere vano ogni tentativo di rinnovamento, di cambiamento, che  è presente sia pure in modo labile, nelle coscienze di popoli che vogliono uscire dal regresso cui sono stati coinvolti. Nonostante le rivolte,i tentativi repressi nel sangue, di tanti popoli sul pianeta, c’è sempre il rischio che i soliti lestofanti lavorino per rendere questi paesi, questi popoli,  nuove e più sfruttate colonie al servizio delle più grandi potenze economiche, vedi l’Egitto, la Tunisia, l’Irak,l’Algeria, la stessa Libia, e tutti i paesi che si battono per la loro autonomia politica ed economica, per il semplice fatto che essi detengono  il petrolio ed altre ricchezze del sottosuolo, una vera disgrazia per questi paesi. Il problema non è solo politico, rimane comunque un problema di sistema economico che la globalizzazione e i suoi assertori hanno provocato, e se pure in questa fase si sta facendo del vero e proprio terrorismo giornaliero su l’andamento delle borse occorre dire nessuno si prende la briga di spiegare che in una fase di recessione mondiale è normale che questo andamento non è solo conseguenza ma rientra nella logica dell’economia capitalista, ma tutto questo lo si fa per giustificare le scelte criminali dei governi, di tutti i governi, e cioè rendere normale il fatto che siano i poveri a doversi accollare i costi enormi della cosiddetta ripresa  economica dei mercati, che non avverrà mai più nei processi di recupero, all’interno di queste finanziarie non si inseriscono investimenti per la ricerca, la scuola, il lavoro, nuova tecnologia, nuove fonti di energia rinnovabili ed economia verde, non c’è nulla di tutto questo e neppure un progetto  di sviluppo per l’economia di mercato interno che favorisca accumulazione  capitalista dell’economia del mercato interno, con investimenti di tipo sociale grandi opere, edilizia, artigianato, turismo e tanto altro che aumenterebbe il  P. I  L . e la stessa ricchezza del paese, qualunque paese. Ci stanno parlando d’altro, del sesso degli angeli, mentre gli istituti di credito nonostante quanto già accaduto con le banche americane continuano a vendere e comprare carta straccia mentre tutta l’economia mondiale ha bisogno di ben altro fra queste la volontà, e capacità di produrre ricchezza attraverso investimenti nell’economia produttiva. E’ vero occorre regolamentare il flusso delle emigrazioni, e l’Europa deve farsene anch’essa carico, ma quanta nuova povertà sta provocando questa economia della globalizzazione? E quanti sono sono o diverranno i poveri nei cosi detti paesi industrializzati?e quante altre guerre questa condizione procurerà? Davvero è un problema momentaneo? Non credo proprio, e con questo sistema economico questi problemi aumenteranno  si incancreniranno senza soluzione di sorta.  E non penso che l’elemosina religiosa e quella degli stati o dei privati risolverà mai questo problema. Ci vuole molto di più,  scelte rivoluzionarie di economia e  di politica altrimenti davvero si rischia di parlare del sesso degli angeli, occorre cambiare, gli stati le politiche, e ricondurre le banche ad un ruolo di diverso rapporto con gli stati e loro economie, e non è solo un problema di regole, le regole sono fatte per essere un’ora dopo scavalcate e per i potenti gli accordi, sono sempre stata carta straccia, abbiamo bisogno di governi e stati autorevoli e capaci di fare economia, utilizzando al meglio le risorse presenti sul territorio. In buona sostanza occorre ridimensionare le banche ed il loro ruolo, nelle scelte economiche e politiche degli stati, e che gli stessi abbiano e riconquistano la loro autonomia e qui le regole nazionali o internazionali non bastano ci vuole furore di autodeterminazione, caparbietà e volontà politica che questi governi non hanno perché hanno fatto scelte diverse  ed hanno regalato i  loro stati i loro popoli alle banche e alle mafie economiche di tutto il mondo. Dobbiamo lavorare affinchè l’EMIGRAZIONE DIVENTI STRUMENTO Di  CULTURA, PER LA CONOSCENZA DEL MONDO, E DEI SUOI PROBLEMI, e di noi stessi.

E noi abbiamo necessità più di altri che il concetto di emigrazione diventi sempre più quanto da me affermato, noi che per scelte dei nostri governanti siamo stati costretti a fare i giramondo, partendo proprio dalle popolazioni del nord , le prime ad aver “ assaporato” l’amarezza d’esilio forzato ma subire la gogna , delle denigrazioni, le offese, i ricatti, le derisioni e gli arresti per vagabondaggio, per l’emigrazione  coatta, o irregolare che dir si voglia.

Obbligati a dormire dove capitava, a mangiare come quando non si sa, coi loro figli messi in quarantena nelle scuole negli asili, con le giovani ricattate sessualmente sul lavoro. E poi via via altre popolazioni sempre più giù, sino alle nostre terre colonia da sempre  con governi asserviti al volere dei potenti, e, ma non legittimato per via delle sue colpevoli assenze, ad  essere Stato, anche se le più indegne scelte le hanno presentate con la solita frase idiota “in nome del popolo italiano” Ciò che affermo è giustificato dal fatto che proprio il nostro paese ha trattato i propri emigranti, come carne da macello in quanto mano d’opera a basso prezzo  e merce di scambio elettorale e ancora questo accade per noi e per tutti quelli che cercano un minimo di ristoro e di riscatto civile esseri umani rinnegati e ricacciati indietro proprio da coloro che prima li richiamano con la falsa pubblicità. Poi vengono sfruttati, o messi nei campi di “ ACCOGLIENZA “ meglio definirli campi di concentramento “ Moderno”

Trattati come criminali, uomini che sono solo alla ricerca soltanto di un briciolo di umanità. Che permetta loro di sentirsi uomini … e nemmeno liberi . Sono convinto, chissà mai perché , che la stragrande maggioranza di loro sogna di tornare molto presto nel loro paese: che ci stanno a fare in paese che non li vuole, e però devono vivere sarà anche un peccato ma anche loro pensano di avere il diritto alla vita, negato da un paese fatto da emigranti e da occupati  da altri popoli da sempre. Si mettano quindi l’anima in pace i leghisti, i puristi della razza,  nulla potrà mai fermare queste immigrazioni sino a quando la ricchezza del mondo sarà nelle mani di pochi e ricchissimi uomini, che con il loro sfruttamento pensano di mettere le catene ai piedi, alle mani, alle menti  degli uomini che girano il mondo nel tentativo di sopravvivere “ALL’ANTICA”, si possono regolamentare i flussi degli uomini, ma se non si fermano i flussi della fame, delle guerre, delle ingiustizie, sarà molto difficile risolvere il problema poiché tutti ma proprio tutti vogliono tornare alle proprie radici a quelle della vita. IL PROBLEMA VERO NON STA NELL’IMMIGRAZIONE MA STA NELLE INGIUSTIZIE CHE LA PROVOCANO, E  ANCORA  IO SESSANT’ANNI DOPO CHE SON IMMIGRATO SOGNO ANCORA Di  TORNARE NELLA MIA TERRA …. Chissà.

Eppure da questo paese così bisognoso di menti, cultura, esperienze, di studiosi capaci di dare soluzioni, ai gravi problemi che l’assillano, lo stato ne permette lo sperpero obbligandoli ad emigrare per trovare un lavoro, un futuro una vita degna di essere vissuta, In un altro paese che il più delle volte li premia e se li tiene stretti. Sono giovani, tutti, donne , uomini, ragazzi e ragazze delusi, e scoraggiati da uno stato che non ha rispetto di nulla e di nessuno, ed in particolare ma non solo dal sud colonia di un potere dissoluto e stupido, incapace di essere autorevole intelligente e STATO . MA I NOSTRI GIOVANI SONO VITTIME  DELL’ARGOMENTO DEI NOSTRI GOVERNANTI  POICHE’ QUANDO AFFRONTANO IL TEMA DEL FUTURO DEI NOSTRI GIOVANI PARLANO E DISCUTONO DEL SESSO DEGLI ANGELI

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Agosto 2011 11:33  

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