Lo Sbavaglio

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I wiki e i leaks

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Sui wiki penso di aver già scassato i cabasisi a molti. Non mi sono ancora espresso sui leaks.

Nella Sala della Bussola di Palazzo Ducale a Venezia esiste ancora una Buca delle Denunce Anonime, utilizzata da chi allora avesse voluto mandare un nemico personale in crociera sulle galere della Serenissima, in cambio di un piccolo contributo ai cavalli vapore della sala macchine.

In wikileaks esiste una “anonymous electronic drop box” (traducibile in bocca elettronica delle denunce anonime) tramite la quale chiunque può inviare materiale al sito con procedure che garantiscono l’impossibilità, al livello attuale della tecnologia, di risalire alla fonte. Per inciso queste tecniche sono basate sulla pubblica disponibilità di algoritmi di cifratura (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Pretty_Good_Privacy), che ha già fatto portato i servizi segreti di tutte la nazioni del mondo sull’orlo di una crisi isterica e a reiterati e vani tentativi di proporre al congresso USA, da parte di CIA, FBI e NSA (No Such an Agency), il loro bando in nome della difesa contro il terrorismo; invece, dato che facciamo parte di servizi più o meno segreti, proviamo a leggere Internet come “abilitante” democrazia tramite disponibilità di strumenti uguali per tutti, e conseguentemente di diffusione, a tutti, del potere, o almeno di uno dei modi attraverso cui si manifesta. L'alta soglia di accesso ai mezzi di informazione del passato che favoriva la concentrazione di questi nelle mani di pochi è calata in modo brusco invalidando, almeno in prospettiva, il grande inganno che ci ha sempre perseguitato: il sillogismo demenziale che recita "in democrazia il potere è di tutti, io rappresento tutti, per cui il potere è mio".  Ai tempi di Stephenson per fare il telegrafo che collegava l'Inghilterra ai suoi dominions occorrevano grandi concentrazioni di capitali, che, a loro volta, favorivano centri di potere, grandi differenze di classe e manipolazione dell'informazione. Che sia finita quest'epoca? Che le gerarchie comincino a crollare sotto il loro stesso peso non più sostenuto dalla segretezza e dalla manipolazione dell'informazione?

Qual è la differenza tra le denunce immesse nella veneta bocca e i leaks? Fondamentalmente due: la loro veridicità e il loro ambito di diffusione. Nel caso veneto è probabile che molte di quelle denunce fossero false; ne caso di wikileaks, la veridicità delle notizie è assicurata da procedure redazionali che includono la pubblicazione di link al materiale di supporto: evidentemente la cosa funziona, perché, a parte le solite uscite folcloristiche di ESSO, nessuno ha avuto la faccia tosta di dire che fossero notizie false. E se ci provano lo fanno a rischio di sputtanamento immediato. Temo che Minzolini non sarà d'accordo, ma in questo caso l'opinione sua e dei vari coriferi del potere e reggipalle varie non mi sembra interessante.

A Venezia inoltre l’ambito di diffusione era all’interno del Gran Consiglio; nel caso di wikileaks il mondo: non spenderò parole per spiegare la differenza tra i due casi.

Oltre a come usare la “drop box”, sono pubblicati sul sito (http://wikileaks.org/submissions.html) una serie di consigli interessanti su come spedire materiale anche via posta tradizionale, in modo da non essere beccati: ad esempio, lo sapevate che quanto masterizzate un DVD, sul supporto viene anche memorizzato un codice identificato del unità DVD del vostro computer? Quindi chi venisse in possesso del DVD potrebbe in teoria risalire a voi, seguendo le tracce che vanno dal produttore al negozio che ve lo ha venduto: per cui, quando comprate una unità DVD, pagate in contanti e state attenti che la cassa presso cui pagate non sia dotata di telecamera. Carino no? Chi mai ci avrebbe pensato!

Insomma, l’anonimato è così forte, che quelli di wikileaks non conoscono le fonti. E questo porta appunto alla netta distinzione tra il wiki (il canale di diffusione su Internet) e i leaks (le soffiate delle fonti anonime). La redazione di wikileaks naturalmente lavora sui contenuti, con l’obiettivo evidente di provare la veridicità e annullare, se possibile, lo spam. Siccome tutto ciò che fa l’uomo è politica, è ovvio che questa attività redazionale potrebbe essere orientata, attraverso, ad esempio, tecniche di censura di materiali che non si vogliono pubblicare. La risposta? Altri wikileaks, su cui poter pubblicare materiali che non appaiono sul primo (diciamo un wikileaksleaks). Il risultato finale? Sperabilmente, ma non necessariamente, la trasparenza su cosa tramano i potenti e i loro portaborse. Se ci pensate, l’attuale sistema gerarchico che consente sintesi e manipolazione delle informazioni ad ogni livello dell’albero strutturale non ha mai brillato per il suo particolare orientamento al bene comune: la prova? Le infinite guerre della storia dell’umanità, gli infiniti regime dittatoriali che si sono succeduti nel tempo, le infinite chiese e religioni che da sempre funestano i sogni degli uomini, le P2, le P3, gli apparati politico-militari, la struttura di interessi economici reciproci e di ricatti che in questo momento tiene in bilico il grande buffone, e che ammorba l'Italia. Tutta roba basata su segreti e su diversi gradi di iniziazione per l'accesso alla sporca verità.  Che sia ora, quindi e finalmente, di liberarsi di tutto ciò tramite uno, cento, mille wikileaks? Senza delega alla loro creazione e gestione però, senza altre gerarchie, perchè la competenza tecnica è nei fatti rivoluzionaria, come dimostra Lo Sbavaglio stesso, tramite Piero nelle sue argomentazioni contro il nucleare, e la soglia di ingresso è bassa, e i costi sono limitati!

E se quindi ci fosse un mafialeaks? O un malasanitàeaks? O un tangenti-ai-partitileaks? O un stragi-di-statoleaks. Non vi propongo un Bondileaks perchè sarebbe di una noia mortale!

Minchia, che godere!

Infine, a dimostrazione dell'inefficienza del parlamento, o, se preferite, della colpevole ignoranza di chi, tramite i partiti, abbiamo delegato: giornate e giornate a discutere della legge Bavaglio; gli è andata bene: immaginatevi che figura farebbe ora Angelino nel minacciare wikileaks per la pubblicazione di materiale riservato o a tentare di censurare i giornali che pubblicano le pubblicazioni!

Per inciso: Lo Sbavaglio sta per dotarsi di tecniche simile a quelle di wikileaks; il primo obiettivo, fare piena luce sulle misteriose attività edili calabresi del nostro direttore! Ma per favore, non glielo dite: sssstt!!

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Dicembre 2010 15:14  

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