Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

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Chi è senza peccato …

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«Il gossip parte dai siti …» sostiene, giustamente, Roberto Saviano nel video “La macchina del fango”, tratto da “Repubblica TV”. Un esempio eclatante è proprio “Lo Sbavaglio” sul quale sono state pubblicate notizie infamanti e prive di qualsiasi fondamento riguardo alla presunta partecipazione di Cangemi/Gangemi alle elezioni regionali del Lazio, nella lista di Renata Polverini. La classica operazione di dossieraggio, l’applicazione del “metodo Boffo”, così ben orchestrato dai vari Feltri e Belpietro. D’altro canto, sempre  su “Lo Sbavaglio”, si è letto un ottimo giornalismo d’inchiesta che ha smascherato le sordide trame del Direttorissimo Ippolito relativamente alla mega ristrutturazione della sua villa di Palmi, in Calabria Saudita.

 

Tornando seri, solo per un momento, dobbiamo riconoscere  che il confine tra “la macchina del fango” e la libertà di informazione non è, In effetti, così netto come sembrerebbe e dovrebbe. Lo stesso Saviano ci racconta di come i blog che si occupano di gossip - e che sono, in assoluto, fra i più seguiti - pubblichino una presunta informazione e diffondano il sospetto. Poi, se smascherata come evidente “bufala”, «… se sbagliano e li quereli, in realtà tolgono la notizia. È raro che paghino …».  Non riguarda solo i blog di gossip, ovviamente. C’è qualche giornalista importante, come Vittorio Feltri, che ha ritenuto opportuno non correre più il rischio di essere querelato e “pagare”, nel caso di riconosciuta diffamazione a mezzo stampa. Come? Lasciando ad Alessandro Sallusti lo scomodo ruolo di Direttore Responsabile ed assumendo la carica di Direttore Editoriale. Esattamente la stessa operazione già portata a termine in precedenza, ai tempi di “Libero”. Ho qualche dubbio che sarà proprio Sallusti a decidere la linea de “Il Giornale” e stabilire cosa, quando e come pubblicare le “notizie”.

È evidente che oggi siamo tutti ricattabili, nessuno escluso. Chi di noi, infatti, potrebbe affermare in maniera categorica di “essere senza peccato” in modo da poter “scagliare la prima pietra”? E se anche così fosse, non avrebbe molta importanza, perché ciò che conta non è “la verità” – categoria sempre più misconosciuta e priva di valore, in questo Paese e non solo in questo – ma “l’insinuazione”. Il potere che gestisce i media, ha l’opportunità di distruggere chiunque, agendo senza scrupoli su un pubblico acritico e passivo, che si forma un’opinione – ammesso che ce l’abbia davvero – basandosi su ciò che vede, ascolta e legge. O, meglio, su ciò che gli fanno vedere, ascoltare e leggere. È sempre più attuale l’esercizio cinico e spregiudicato dell’antica arte dei sofisti, che  perseguiva un unico scopo: convincere qualcuno di qualcosa. Che il “qualcosa” sia vero non ha nessuna importanza; può esserlo, può apparire verosimile o, addirittura, può rivelarsi del tutto falso. La differenza con i sofisti greci sta nel fatto che questi ultimi applicavano una logica e un metodo dialettico spesso estremamente articolati ed eleganti. Oggi, invece, non vi è alcun bisogno di logica: è sufficiente un editoriale di Minzolini al TG1 della sera, quello con i massimi ascolti.

Inutile aggiungere che, da molti anni, prima ancora della famigerata “discesa in campo”, il GRAN MAESTRO di quest’arte, il SUPREMO IMBONITORE, è, indubitabilmente, ESSO, direttamente o attraverso adeguati suggerimenti (forse ordini, in qualche caso) rivolti ai Suoi numerosi cortigiani e/o dipendenti.

L’altro aspetto importante che emerge dalle considerazioni di Saviano, è la potenza e, insieme, la fragilità della “rete”. Come qualunque strumento pensato e inventato dall’uomo, tutto è condizionato dal suo “utilizzo”, dal modo con cui si coniuga e dagli obiettivi che, attraverso Internet, si vogliono raggiungere.

Sarebbe molto utile per tutti noi, riflettere con attenzione su quanto ha scritto XTalk nell’articolo “Google: il peggiore dei futuri possibili?”. Per chi lo volesse ritrovare, ricordo che è presente nella sezione “Cultura e Società”, sottosezione “Informazione e Comunicazione”.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:36  

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