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Arance di Natale

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Dal 18 al 20 giugno 2010 ho partecipato con mia moglie Laura al raduno dell’Associazione Camperisti “Arance di Natale” Onlus a San Pio delle Camere (Aq) fraz. Castelnuovo. Dopo gli opportuni contatti intercorsi nei mesi scorsi è giunto l’invito dalla giovane sindaco Francesca d’Andrea e siamo stati ospitati con i nostri camper all’interno del nuovo villaggio MAP. Questa frazione di 212 abitanti dista una trentina di chilometri dalla città dell’Aquila ed è stata tra le più colpite del terremoto del 6 aprile dello scorso anno in cui 5 persone hanno perso la vita; il 95% delle case del borgo storico sono state duramente lesionate, dichiarate inagibili e rese inaccessibili all’ingresso, transennate come sono tuttora (zona rossa). Abbiamo potuto entrarvi dietro la disponibilità dell’Amministrazione comunale e ci siamo subito resi conto della drammaticità del terremoto camminando lentamente tra le vie del borgo con il sindaco e alcuni abitanti che hanno così colto l’occasione per rivedere dall’esterno la loro casa.

Gli abitanti, riunitisi presto in una associazione di cittadini composta da un membro di ciascuna famiglia, hanno deciso, come primo atto della loro costituzione, di non lasciare nessuno il proprio paese rifiutando le sistemazioni negli alberghi della costa. Sono rimasti così fino al mese di ottobre nella tendopoli allestita dalla Protezione civile in un’altra area del territorio comunale e successivamente hanno svernato utilizzando le cosiddette “autonome sistemazioni” col contributo di 100 e poi 200 euro mensili per abitante (presso parenti o appartamenti presi in affitto) in attesa della consegna dei MAP (moduli abitativi provvisori) avvenuta nel periodo da febbraio ad aprile. Oggi tutti coloro rimasti senza casa agibile vivono nei prefabbricati (comprese numerose famiglie immigrate da Albania e Macedonia già residenti). Essi hanno tutti i giorni di fronte ai loro occhi le loro le vecchie case distrutte. I progetti di ricostruzione sono ancora lontani e questo sta provocando un diffuso scoramento tra la popolazione che vede allontanarsi la possibilità di tornare alla vita normale. Il sindaco ha affermato che non è più ora di “piangersi addosso” spronando così i suoi concittadini a mantenere viva la speranza della futura ricostruzione. Il progetto solidale verso l’Abruzzo di Arance di Natale, in sintonia con le indicazioni emerse dai colloqui con l’Amministrazione, è consistito nel contributo in opere e beni del valore di 17.000 euro con la piantumazione delle aree comuni del neo-villaggio, nell’installazione di arredo urbano socializzante acquistato dalla Cooperativa sociale “Piero e Gianni” facente capo al gruppo Abele (panchine, tavoli, tavoli pic-nic) nonché di attrezzature multimediali per il centro Polivalente, costruito, a sua volta dal Comune di Segrate e dalla Regione Lombardia. Al termine delle reciproche presentazioni gli Amministratori comunali hanno offerto un pranzo di solidarietà e di conoscenza coinvolgendo gli abitanti di Castelnuovo e gli 80 camperisti di Arance di Natale giunti da ogni parte d’Italia. Al momento del congedo il Presidente di Arance di Natale ha detto che non avremmo dimenticato questa esperienza e che il nostro non era un addio ma un semplice Arrivederci a presto, San Pio delle Camere!

 

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