Lo Sbavaglio

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Mamma, voglio fare il Promotore …

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Vi sarete accorti che, da un po’ di tempo, ESSO si rivolge alla Nazione tramite audio messaggi inviati ai “Promotori della Libertà”. Perché? Semplice: conoscete un modo migliore per raccontare “la rava e la fava” al Paese senza interruzioni, senza domande, senza la presenza di fastidiosi giornalisti al soldo del Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti (KGB) di Антоний Dipietrov? L’ultimo proclama è di sabato 19 giugno e può essere così sintetizzato:

«… difendere la libertà di tutti gli italiani da una minaccia che è subdola ma concretissima: l'abuso sistematico delle intercettazioni telefoniche e la loro pubblicazione sui giornali e addirittura in televisione …. Il problema è semplice ed è grave: siamo tutti spiatinon è lontano dal vero chi ipotizza 10 milioni di intercettati, ovvero un intercettato su sei! … Ora per porre fine a questo sopruso sistematico, che ha più volte colpito migliaia di cittadini del tutto innocenti e neppure indagati, il nostro governo ha preparato per tempo un disegno di legge che è stato approvato dalla Camera dei Deputati … Per questo vi chiedo … di gridare alto e forte che in Italia è in pericolo il nostro sacrosanto diritto alla privacy. Non si può dire altro quando anche il più innocente dei cittadini viene sottoposto a intercettazione, spiato per mesi e poi messo alla gogna sui giornali … quella di governare e di fare le leggi è un'impresa che nel nostro Paese sta diventando ogni giorno più difficile …  E lo sarà fintanto che non saremo riusciti a dare al nostro premier gli stessi poteri degli altri suoi colleghi europei e di ridurre il numero dei parlamentari e di chi vive di politica ». (*)

Con estrema coerenza, proprio per ridurre il numero di chi vive di politica e per dimostrare di essere un Premier del tutto impotente,  ESSO ha appena nominato un nuovo, indispensabile Ministro per l’Attuazione del federalismo, Aldo Brancher (sarà “low cost”, però, dice Bossi!). Non so voi, ma a me succedeva ogni mattina, sorbendo il primo caffè del giorno appena iniziato, di pormi l’inquietante interrogativo: “Come può, l’Italia,  uscire dalla crisi senza neppure un Ministro per l’Attuazione del federalismo? Umberto Bossi, Ministro delle Riforme, Roberto Calderoli, titolare della Semplificazione legislativa e Raffaele Fitto, agli Affari regionali, non potranno mai farcela da soli! Manca un “mediano di spinta”, che contenga in fase difensiva e apra immediatamente sugli esterni appena recuperato il possesso del pallone!”.

Casualmente,  il neo Ministro è stato detenuto per tre mesi nel carcere di San Vittore, all’epoca di Mani Pulite, ed è stato condannato in primo grado e in appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al PSI. In Cassazione il primo reato risultò depenalizzato dal governo di colui-che-preferiamo-non-nominare, del quale Brancher faceva parte, e il secondo fu semplicemente prescritto.

Tornando agli audio messaggi,  mi pare inutile entrare nel merito delle anzidette minchiate del DUX, mentre mi ha molto incuriosito capire meglio chi sono i di ESSO privilegiati interlocutori.

Cominciamo dalla parola “PROMOTORE”, a cui mi verrebbe naturale aggiungere – ma sarà sicuramente un caso – l’aggettivo “FINANZIARIO”. Onorabile mestiere, senza dubbio, che consiste nel contattare potenziali risparmiatori a cui proporre e vendere prodotti o servizi di investimento. Magari succulente azioni Parmalat o Cirio, bond argentini appena pescati, fondi speculativi (in inglese hedge funds) di giornata, prelibatezze semplici  (come i “plain vanilla”) o un cicinin più complesse (come “Future, Swap, Forward rate agreement, Interest Rate Swap, ecc.”). In alcuni, rarissimi casi, è accaduto che lo spaccio di queste appetitose ghiottonerie si sia risolto,  per i furbissimi o, se preferite, ingenui risparmiatori, in un disastro finanziario, correlato da un  piacevole rapporto sessuale “contro natura”, come lo definirebbe il Cardinale Angelo Bagnasco.

La premessa, naturalmente, non ci azzecca nulla con i “Promotori della Libertà”, i cui obiettivi sono totalmente diversi da quelli di un, sia pur onestissimo, Promotore Finanziario. I “Freedom’s Promoters”, infatti, sono motivati dai seguenti, chiarissimi FINI (avevo usato la parola “scopi”, ma preferisco evitare daddariani equivoci. Anche FINI, però … ):

«… una scelta di campo tra noi e loro, tra il Governo del fare e la sinistra delle chiacchiere, tra la nostra politica di chi fa le riforme e risolve le emergenze ed una sinistra che sa dire solo di no, tra un Governo che cerca di alimentare la fiducia e di infondere ottimismo ed una sinistra che sa spargere solo pessimismo e autolesionismo. Una scelta di campo tra un Governo che valorizza tutto ciò che di positivo ha l’Italia ed un’opposizione che non si fa scrupolo di propagandare anche all’estero un’immagine negativa del nostro Paese. Una scelta di campo tra un Governo che viene rispettato nel mondo ed un’opposizione che addirittura è anti-italiana e anti-nazionale. Dobbiamo, di conseguenza, parlare chiaro agli italiani, spiegare a tutti ciò che di buono ha fatto e fa il nostro Governo, che è un vero concreto Governo del fare …  dobbiamo creare tutti insieme una forza dei paladini della libertà, direi un esercito del bene contro l’esercito del male …  a voi promotori della libertà, chiedo innanzitutto di sostenere la nostra azione alla guida del Governo e di far sapere agli altri, di comunicare agli italiani in qualunque luogo, magari anche nelle vie e nelle piazze, nelle manifestazioni che indiremo, i grandi risultati che abbiamo ottenuto in questi anni di governo tutelando le famiglie, tutelando le imprese senza mettere mai le mani nelle tasche degli italiani. Credo che sia necessario smascherare le bugie della sinistra e quelle che sono diffuse dai suoi giornali; credo che dovremo organizzare incontri sul territorio, promuovere anche la nostra cultura e i nostri valori, che come vi è chiaro si contrappongono a quelli della sinistra, il cui desiderio è uno stato di polizia, uno Stato oppressore sul piano burocratico, sul piano fiscale, sul piano giudiziario … vorremmo che i promotori della libertà stiano al nostro fianco, al mio fianco in tutti gli impegni futuri e che scendano in campo con me e con noi per difendere i nostri diritti, per difendere i nostri interessi, per difendere la nostra libertà. Dovranno essere il nostro esercito, l’esercito del bene contro l’esercito del male, l’esercito dell’amore contro l’esercito dell’odio, l’esercito della libertà …».

Parola di Silvio, rendiamo grazie a Silvio. (**)

Si tratta, molto semplicemente, di difendere i loro diritti, di difendere i loro interessi, di difendere la loro libertà. Mi sembra chiarissimo!

Ho la “quasi” certezza che i loro diritti, i loro interessi e la loro libertà non coincidano con i miei, ma mi accorgo che l’aggettivo possessivo utilizzato suona male. Nostri o loro, coprono l’idea vera che si coglie completamente, nella sua geometrica potenza, soltanto nella seguente forma.

“… per difendere i MIEI diritti, per difendere i MIEI interessi, per difendere la MIA libertà ,,,”. Chi sarà mai il soggetto? ESSO medesimo, per caso?

 

(*) messaggio ai Promotori della Libertà del 19/06/2010

(**) Intervento del Premier a Roma il 24 febbraio 2010.

Per chi volesse saperne di più, consiglio il sito http://www.promotoridellaliberta.it/.  Scompisciatevi anche voi e, magari, diventate un nuovo “Promotore della Libertà”. Requisito di minima è l’adesione a un qualunque condono (fiscale, tombale, edilizio, ecc.). Gradito, ma non indispensabile, un precedente penale, anche a carico di un lontano parente. In quest’ultimo caso è sufficiente una dichiarazione autocertificata.

P.S.

La mia tessera di iscrizione al Partito dell’Odio è la n° 0078456.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:36  

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