Lo Sbavaglio

...perchè le libere opinioni contano

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Anno zero

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Molti di noi si guardano attorno allibiti, basiti, qualcuno sente di vivere un incubo, altri pensano di stare a guardare un film chiusi in un cinema, forse è un film di fantapolitica o addirittura un film di terrore o un giallo dove il colpevole si intuisce sin dalle prime mosse. Siamo anche in un film di fantascienza dove il tempo per qualche motivo si è fermato, anzi no, siamo addirittura tornati indietro. Ma noi dello Sbavaglio sapevamo che il Marmittone aveva capacità miracolose, avevamo preconizzato che Bombardone avrebbe ben presto fatto tornare indietro il Paese sino al punto di specchiarsi nel fascismo più becero, dalle leggi razziali al divieto di produrre documenti e spettacoli che critichino il regime o mettano anche solo in discussione le scelte di Sua Eccellenza.

Chi sprovveduto sino a ieri sognava un milione di nuovi posti di lavoro, oggi si sveglia e si chiede … in che anno siamo? 1932 o 1933? Tranquilli, basta chiedere a Minzolini, lui lo sa bene … E sì la lotta è dura, togliere Ballarò e tutte le trasmissioni che fanno un po’ di informazione non è facile, poi con quel bolscevico di Santoro e con quei bastardi che non vogliono togliere le intercettazioni ... Per noi lavoratori, impiegati, operai, pensionati, precari, disoccupati, lavoratori in nero, artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, donne, uomini, ragazzi, ragazze, studenti, docenti e tutti quelli che al mattino si alzano per sbarcare il lunario, che anno è? In che anno siamo se poco di quello che serve a vivere in modo decoroso ci è concesso o ci viene lasciato? Oggi anzi che contare le nostre libertà conquistate dobbiamo contare quanto in questi anni ci è stato tolto e ci renderemo conto che in mano ben poco ci rimane. Siamo noi il popolo che comincia dall’anno zero. Siamo noi gli zeri che danno valore a quell’uno che ponendosi a capo di un Paese lo sta riportando indietro negandogli il diritto di riconoscersi negli ideali che danno umanità all’uomo. E per quanto i nemici della libertà ci obblighino a non cantare "Bella ciao", noi non solo continueremo a cantarla, ad insegnarla alle nuove generazioni e a quelle che verranno ma lavoreremo per riempire le nostre piazze e le nostre strade con i vecchi e i nuovi partigiani, con i giovani e le donne in cerca di riscatto. Se chiuderanno le trasmissioni di libera informazione, per noi continuerà ad essere l’anno zero: L’ANNO ZERO E' STATO E SEMPRE SARA' IL 25 APRILE 1945. ORA E SEMPRE RESISTENZA.

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Marzo 2010 20:38  

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