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Informazione e comunicazione

La voce grossa de lo Sbavaglio

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Dunque ci siamo. Il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche completa, per ora, il piano governativo  di oscuramento della vita pubblica. C’è un filo che collega vari eventi che hanno caratterizzato in tal senso la svolta che, quello che possiamo, a piacimento, chiamare o non chiamare regime (tanto la sostanza non cambia), sta mettendo in atto. Dal grottesco della non partecipazione al festival di Cannes del ministro Bondi per protestare contro la proiezione del film “Draquila”, alla privatizzazione del TG1 con allontanamento di giornalisti non in linea.

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Maggio 2010 11:15
 

Quello che le donne non scrivono

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Capita molto spesso di leggere e di ascoltare donne che denunciano - con ragione e con forza - le discriminazioni presenti, a loro danno, nel mondo e in Italia. Le loro rivendicazioni, in generale, non presentano un deciso orientamento politico: di sinistra, centro, o destra  che siano, le rappresentanti “dell’altra metà del cielo” sembrano molto unite nell’evidenziare gli squilibri presenti nella società moderna e nel richiedere “pari opportunità”. Hanno ragione? Non c’è dubbio, lo dimostrano inequivocabilmente i numeri e le statistiche.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:37
 

Quando fu il giorno della Calabria

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La prosa-poesia che segue è di Leonìda Repaci (Palmi, 5aprile 1898 - Marina di Pietrasanta, 19 luglio 1985), scrittore e artista palmese nonchè fondatore del premio letterario "Città di Viareggio". Ci descrive la Calabria come meglio è difficile. Riesce a fare apparire, con la sua narrazione, come intangibile l'idea della creazione, riuscendo persino a rendere limpido il confine tra bene e male, operazione questa tra le più ardue per la mente umana.   

"Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 kl2 di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2010 08:17
 

"Troppa" libertà di stampa

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Pocanzi l’ineffabile premier, nel corso di una conferenza stampa per la presentazione di un rapporto OCSE, ha testualmente dichiarato: “Se c'è una cosa in Italia su cui c'è la sicurezza di tutti è che ce n'è fin troppa di libertà di stampa. Questo non è discutibile.”

Dunque in Italia godiamo di troppa libertà di stampa. Ma che viene a significare quel “troppa”? Ci può essere troppa libertà di stampa in un paese democratico?

Quando di una cosa ve ne è troppa, lo sanno finanche gli sprovveduti, ne urge il ridimensionamento, la limitazione. Dunque il Presidente del Consiglio italiano ritiene che nel nostro Paese la libertà di stampa, essendo troppa, vada limitata.

Nutrivamo seri dubbi, non l’abbiamo mai nascosto, sulla natura pericolosa ed eversiva di questo governo ma non avremmo mai immaginato l’ammissione esplicita, il trasparente attacco ad uno dei cardini della democrazia, disposto nel nostro ordinamento con l’art. 21 della Costituzione.

Sappia, ce lo auguriamo per il bene di tutti, la più alta magistratura dello Stato vigilare sull’operato di questo governo in rovina perché non trascini nella sua caduta anche quel che resta delle più elementari regole della convivenza civile e democratica di un paese.

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Maggio 2010 20:43
 

La riforma della scuola

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa analisi di Riccardo Barbero sulla situazione della scuola italiana (NdR).

Partiamo da alcuni aspetti attuali a proposito della scuola italiana:

· Il ministero Gelmini ha varato un riassetto della scuola in tutti i suoi ordini (elementare, media e superiore) che ha fortemente ridotto gli organici del personale nel ciclo primario (elementare e media) già da quest’anno scolastico e sforbiciato pesantemente orari ed indirizzi della scuola superiore dal prossimo.

· Il ministro in precedenza aveva già reintrodotto la valutazione in voti per il ciclo primario e il voto di condotta (o comportamento) con vincoli più tassativi per l’ammissione alla classe successiva per tutti gli ordini di scuola; inoltre la definizione del punteggio per l’ammissione all’esame di maturità è stata resa più severa.

· L’opposizione politica, sociale e culturale a questi provvedimenti, come anche alle misure del ministro Brunetta contro i cosiddetti fannulloni, dopo una prima immediata reazione, è risultata molto blanda e centrata solo sulla difesa inefficace dell’esistente. Anche tra gli intellettuali che si occupano di scuola e che non sono esplicitamente schierati a destra o che, addirittura, fanno parte dell’area del centrosinistra, sono emerse ipotesi di restaurazione della vecchia buona scuola di un tempo: sintomatico è il dibattito apertosi sulle colonne de la Stampa a proposito dell’insegnamento della grammatica e della sintassi della nostra lingua fin dai primi anni di scuola. Paola Mastrocola, scrittrice ed insegnante in un liceo della collina torinese e Rossi Doria maestro di strada dei quartieri malfamati di Napoli hanno scoperto una forte sintonia di idee e di proposte.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Aprile 2010 08:38
 


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