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Informazione e comunicazione

Il potere digitale

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Riportiamo questo articolo di Stefano Rodotà per l'attualità dei suoi contenuti anche rispetto al dibattito in corso sullo Sbavaglio (NdA).

Qual è in destino degli arcana imperii al tempo di WikiLeaks? Questa domanda rimbalza da un punto all'altro del mondo. La via per trovare la risposta è indicata da un titolo del Guardian: "La rivoluzione è cominciata e sarà digitale". Una rivoluzione annunciata, che non sarà fermata dall'arresto di Julian Assange, per altro legato a ragioni che nulla hanno a che fare con WikiLeaks.

Troppe reazioni di questi giorni palesano arretratezza culturale, ritardi politici, contraddizioni clamorose, incomprensione di che cosa sia la Rete, quali le sue dinamiche e i suoi effetti. E allora bisogna partire da una analisi della sua vera natura, dall'intreccio tra rottura e continuità che in essa si manifesta, dal nuovo contesto politico e sociale, dalla incessante ridefinizione di che cosa sia trasparenza. In sintesi: a quale redistribuzione del potere siamo di fronte?

 

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Dicembre 2010 02:14
 

Romanticismo e tecnica in politica

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Care compagne, cari compagni, continuo a percepire tra le pagine de lo Sbavaglio, in questi giorni, una strana e ingiustificata dicotomia, quasi due scuole di pensiero diverse, a mio avviso non contrastanti o antitetiche, ma evidentemente e possibilmente coesistenti, complementari e compatibili. Provo a sintetizzarle e delimitarle, solo per ragioni di comodità esplicativa e comunicativa, con due termini che, volentieri, prendo in prestito dai nostri stessi scritti: idealismo romantico e tecnicismo.

Il primo, mi pare di capire, sarebbe portatore di valori e istanze “chimeriche” e utopiche, forse perché trae spunti da una cultura di base più marcatamente umanistica e filosofico-speculativa, il secondo privilegia come strumento culturale e canale informativo e comunicativo, il mezzo tecnico.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Dicembre 2010 12:41
 

Boétie scriveva

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Questo articolo, non completo, è parte di una mail inviata a Sel, inerente il rispetto delle regole e sulla questione morale.

La società a sua volta consegue "verità" e capacità di autorealizzazione nella forma di un'articolata e mutualistica rete di persone basata sulla comunità, la piena espressione delle personalità, la diversità delle attività, la ricchezza di esperienze e la varietà di mansioni.
Scrivo dette parole perché devo ringraziare i giovani  a cui ho fatto venire il mal di testa. Era proprio quello che  volevo ottenere, ovvero le parole facili o difficili devono essere efficaci per dare adito a riflessioni individuali e comunitari. Dedico  agli studenti e alla passione delle persone che vogliono la vera giustizia, una parte di opera scritta da un giovane di 19 anni nel 1552.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Dicembre 2010 15:43
 

Le bestie ignoranti

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Lo abbiamo visto tutti, con quanto accanimento, con quanta crudeltà si sono scatenate, le bestie del potere, sulle schiene, sulle facce, sulle gambe, sui corpi dei ragazzi, che avevano, come colpa solo quella di chiedere di studiare, imparare meglio, di volere la scuola. Chiedono il diritto di avere un futuro, un lavoro, una professione in un paese libero, democratico e civile, chiedevano troppo? L’università, la ricerca, sono l’unica via per uscire dalla crisi, dalla precarietà, dalla vergogna della solita elemosina del “favore” come strumento per garantirsi un lavoro ed un futuro. Le baronie di cui la Gelmini dice di volersi liberare, e io sono d’accordo su questo principio, si combattono con la cultura, con l’informazione e soprattutto con un governo che sappia fare dell’Università uno strumento democratico dello Stato, all’interno del quale si realizzino le condizioni a che i baroni vengano ricacciati e sconfitti assieme al potere mafioso da un serio intervento dello Stato, e non certo riducendo ai minimi termini gli interventi economici nei settori vitali  della cultura e in primo luogo nella ricerca, nelle strutture e negli strumenti moderni di studio e di applicazione delle scienze antiche e moderne nelle Università. Per uscire dal nostro medio evo culturale è necessario e vitale investire nella scuola e nella cultura in simbiosi con la nostra vecchia Europa. Le riforme, qualunque riforma, non la si può realizzare senza il consenso in tanto degli interessati, e poi del paese.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Dicembre 2010 21:24
 

I wiki e i leaks

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Sui wiki penso di aver già scassato i cabasisi a molti. Non mi sono ancora espresso sui leaks.

Nella Sala della Bussola di Palazzo Ducale a Venezia esiste ancora una Buca delle Denunce Anonime, utilizzata da chi allora avesse voluto mandare un nemico personale in crociera sulle galere della Serenissima, in cambio di un piccolo contributo ai cavalli vapore della sala macchine.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Dicembre 2010 15:14
 


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