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Quello che non si vuole imparare

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Chissà dove sarà a quest’ora seduto a guardare il Cristo dei cattolici, che per un attimo si è distratto, anche Lui probabilmente meravigliato positivamente dalla solidarietà che in queste ore è offerta agli uomini, alle donne di HAITI, eterni peccatori e per questo puniti dal colonialismo crudele dei paesi occidentali. Li hanno frustati e resi schiavi, gli hanno anche portato la sifilide, nonostante la loro proverbiale accoglienza, dopo averli resi larve di loro stessi; oggi s’impegnano a salvare se ci riescono almeno una parte di questa gente pacifica.

Il presidente dell’O.N.U. ha detto che nulla di simile e mai accaduto, i presunti (e speriamo di no) 200.000 morti sono forse un fatto eccezionale, e contro un terremoto si può fare poco e nulla, ma quel poco bisogna farlo, salvare una sola vita umana non è mai cosa da poco, soprattutto quando questa vita è di un bambino, di un giovane, una giovane, perché il futuro sta là nelle mani indifese di una creatura. Io non credo a quanto affermato dal presidente, ha poca memoria la storia odierna degli ex paesi colonizzati e non solo è piena di questi eventi disastrosi, drammatici, che forse dico, forse non hanno senso, Ci vorrebbe da parte di questi uomini maggiore memoria storica e non si può stabilire la drammaticità e la gravità di un evento, sulla base del numero dei morti che nessuno intende sottovalutare. Haiti come tante isole, come tanti parti del mondo ogni giorno sono devastati da tifoni, d’ogni sorta, inondazioni, piogge torrenziali, provoca migliaia di morti tutti i santi giorni non glie ne frega niente a nessuno perché i grandi capi di stato quando s’incontrano per discutere i gravi problemi del clima, per salvare la nostra unica terra, non trovano soluzione a nulla pensano solo agli interessi economici, agli industriali alle banche, e sapete perchè? E semplice quando si ricostruisce, s’investono miliardi di dollari, si creano le condizioni per arricchirsi ancora di più, tanto i morti saranno seppelliti e dopo sui morti si ballerà e tutto finisce a tarallucci e vino. E’ con il terremoto può entrarci poco, ma il dato importante è che questi popoli non sono attrezzati di nulla, sia il dramma venga dal cielo, sia che la terra scateni la su potenza mortale.  Il fatto di  non avere ospedali costruiti con sistema antisismico, e così scuole asili, servizi, è la dimostrazione dell’abbandono, dello sfruttamento, dell’ignavia dei paesi ricchi, opulenti nei confronti di chi riceve i turisti con le corone di fiori, e oggi sono loro a dover purtroppo, corone di fiori dall’estero per dolorosi eventi che se pure naturali ci pongono, domande e responsabilità sulla gestione della ricchezza del pianeta nelle mani di pochi. E’ non è certo chiedendo l’adozione di un bambino se pure.

Gesto umanissimo che apprezzo, che ci si può pulire la coscienza tanto qua in Italia prima che consegnano un bambino quello, il bimbo diventa nonno. Haiti non era una stella degli U.S.A.? S.Louis e tante altre città americane che hanno subito catastrofi qualunque cosa si dica sono il segno che le disgrazie non vengono mai da sole prima,  arrivano le catastrofi poi chi li provoca e i rimedi siamo esperti in questo sono peggiori a volte della catastrofe stessa e nessuno di noi può pensare che anche i cosi detti interventi umanitari, molti di questi e non tutti non abbiano il loro odioso tornaconto. FORZA HAITI SIAMO CON VOI.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 16:53  

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