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La carogna pezzente

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Siamo noi la carogna pezzente, Signor Presidente del Consiglio. Siamo noi chi suda e lavora Signor Bersani, siamo noi che dobbiamo portare a casa il giusto, non di più, per vivere Sig. Casini, e Voi signori o presunti tali, del Parlamento italiano. Lo sappiamo siamo stati noi a votarvi, a rendervi signori in cravatta, abbiamo messo la camicia bianca a Bossi, Maroni, a Fini, e a tutti quelli che invece di governare mangiano mortadella, ma solo in quell’occasione perché altrimenti caviale, ma lo champagne non se lo fanno mancare neppure in Parlamento, la mortadella la mangiamo noi … la carogna pezzente, fino a quando si può o si potrà.

Ci hanno fatto, come dicono a Napoli, un mazzo tanto per far entrare il nostro paese nell’unione europea, spiegandoci meraviglie, e Alice non avrebbe rimpianto il suo paese di favola, ne avrebbero avuto benefici tutti, i cittadini d’Europa, e noi italiani con le nostre caratteristiche, ne avremmo sicuramente tratto benefici, gioie, e godurie immense, sino al punto che Prodi affermò a suo tempo che avrebbe fatto meraviglie, passo di grande importanza storica senza dubbio ma alcune cose sono rimaste ancora nella calza della befana e non le ha ancora tirate fuori chissà che cosa ancora ci riserverà l’Europa di cartone che ci hanno costruito. La destra italiana non era e non è ancora d’accordo ma lo fa sempre, il nuovo le causa l’orticaria, l’Europa per loro è troppo democratica, poco conservatrice, poco cattolica, e meno ancora reazionaria, critica strumentale, e poco costruttiva e questo non mi piace anche un reazionario se ciò è possibile a mio modesto parere, deve essere moderato, ma forse chiedo troppo. Ricostruire un rapporto monetario, al cambio di una moneta, e passare da più monete ad una sola moneta, rapportarsi ai costi di mercato, delle merci, di consumo, sia primari che secondari non è facile, così come non è facile valutare le transazioni monetarie, dei vari istituti bancari, le valute, le riserve bancarie d’oro, il commercio internazionale, dei prodotti per le fonti di energia come il petrolio, gli scambi commerciali di prodotti e quant’altro di cui non intendo tediarvi. Sicuramente rispetto all’operazione Parmalat l’euro è servito e per chissà quante altre diavolerie commesse dai nostri geniali industriali, tutti cavalieri del lavoro, con tanto di onorificenze, salvo poi lasciare i risparmiatori nei guai, e chi avuto ha avuto e chi ha dato ha dato. All’entrata in vigore della nuova moneta i nostri padroni del vapore hanno subito capito cosa dovevano fare, semplicissimo la vecchia 1000 lire è diventata subito un euro ha cambiato vestito, ha raddoppiato e quello che prima costava mille lire un’ora dopo ne costava due, ma non è inflazione? E se non è inflazione che cos’è?Questo meccanismo si è moltiplicato su tutta l’economia e su tutti i beni necessari, voluttuari, industriali, persino le cassette porno, e le donnine di strada, loro imparano presto. E’ stata come un’invasione di cavallette. Nessuno ha cercato di porre rimedio a questa valanga d’ingiustizia, si sono limitati a fare “ Mister X “ l’uomo del mistero, l’uomo più inutile subito dopo Calderoli. NON SERVE A NIENTE. Però i padroni (perché vorremo avvertire il P.D. che i padroni ci sono) con i lavoratori hanno fatto l’operazione inversa, chi guadagnava 1000.000 al mese ne ha subito preso 5OO EURO  al mese e con questi euro non ha mai comprato merci per   il valore presunto, ma ha acquistato merci per un valore inferiore son soltanto al milione di lire, ma addirittura inferiore ai 500 EURO, ma che gioco si sta giocando, non è questa inflazione questa? Poi una sera ho visto a porta a porta Fassino che disquisiva con Vespa sull’aumento del costo del carrello (soldi che tutti sanno noi ritiriamo dal carrello) e parlavano di percezione, ma non sono cretini? No .. ci prendono solo per i fondelli niente di grave ora l’inflazione, l’aumento indiscriminato dei prezzi, la speculazione, si chiama PERCEZIONE impariamola bene questa parola altrimenti non abbiamo capito nulla. Sono anni cha vanno su questa strada, ci pagano in lire e ci fanno spendere in euro, 20 cent. Sono le vecchie 400 lire ma come si fa a ragionare in euro se ci pagano quando e se ci pagano in lire. Io per il resto della mia vita dovrò ringraziare la mia signora che mi manda a fare le compere il sabato oggi ho visto le arance a euro 1,40 e tornando a bomba sui fatti di Rosarno ai contadini danno 5 cent al kg a voi il giudizio.

L’Europa dove sta, e se c’è che fa, e comunque negli altri paesi europei le schifezze fatte in Italia non sono accadute,sicuramente i nostri governanti dell’Europa prendono solo le regole, e le leggi che danneggiano i più poveri come al solito. E comunque su questo anche l’Europa dovrebbe farsi  un esame di coscienza. Soltanto il 2% del bilancio è investito per la ricerca e l’80%  di quel 2% viene dato ai paesi più ricchi.

Non esiste una politica europea per la difesa dei posti di lavoro messi in pregiudizio dalla crisi ogni paese deve intervenire da solo per gli ammortizzatori sociali e sopratutto occorre uniformare al rialzo i trattamenti contrattuali anche se in Italia puntano ad eliminare i contratti nazionali ci caratterizziamo sempre per la nostra inciviltà. E’ vero ci siamo impoveriti per la crisi mondiale provocata dalle banche (non dimentichiamolo questo è importante), ma è altrettanto vero che a governare la nostra economia sono stati degli incompetenti, che ancora una volta hanno scelto di arricchire i soliti, i ricchi, le banche, i potenti, e lasciare il resto del paese nelle mani, degli speculatori, dei ladri, della mafia, dei violenti, dei prezzolati. Facendo aumentare il numero della canaglia pezzente, scriveteci pure sul libro, sull’elenco della canaglia.

Noi siamo i figli abbandonati della vostra ricchezza, della vostra protervia, sempre diffamati, offesi e sfruttati. E il numero dei disoccupati caro ministro del lavoro,  è quello di coloro che non lavorano, e non quelli iscritti nei suoi elenchi, sono quelli che in Sicilia e nel resto del paese si battono per non entrare nella lista dei fannulloni, ma in fondo mi scusino i fratelli e compagni lavoratori e meglio entrare in una falsa lista di fannulloni, che entrare nella lista dei buffoni. E poi il cognome del ministro, Sacconi non ricorda il sacco? E dentro che credete che voglia metterci, se non i lavoratori. FORZA RAGAZZI SIAMO CON VOI… SEMPRE…   CON LA CANAGLIA PEZZENTE  MA ONESTA

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Gennaio 2010 20:27  

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