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Se non fosse solo odio?

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Quali sentimenti, pervadono, le menti e il cuore degli italiani, degli emigranti regolari, e non di tutti gli uomini e le donne sinceramente democratiche, delle nuove generazioni, costrette ai margini della società civile, se non stupore, nel migliore dei casi, sicuramente vergogna, rabbia, ma anche impotenza e presa di coscienza del fatto che non basta lamentarsi, protestare, pregare. Occorre fare, qualcosa di più, molto di più contro la violenza del potere occorre organizzarsi, tutti insieme, solo così potremo recuperare il grave e colpevole ritardo che abbiamo accumulato, mentre i partiti si prodigavano a decidere quali uomini dovevano occupare i seggi in parlamento, i posti di potere, e di  quale problema più urgente, bisognava discutere per togliere le castagne dal fuoco di un nevrastenico, megalomane presidente del consiglio, inarrestabile distruggitore dei diritti costituzionale. Tutta la classe politica, è da rimuovere, sconfiggere, e ripartire da zero, ricostruire con pazienza e spirito di sacrificio sapendo che ciò non è facile e nemmeno scontato.

Tutto il sistema democratico, già in parte colluso, con il sistema, e tutto rischia di essere travolto, per consumare la folle vendetta dei padroni, delle forze, reazionarie, conservatrici, sostenute dai poteri economici, e dal fascismo non più strisciante ma presente nella politica di governo e nella vita di tutti i giorni.

Si è realizzata ormai da tempo un’ascesa della violenza, senza freni, senza pudore, senza ritegno. Hanno cominciato, con gli zingari, con o room, poi sono diventati rumeni poi, con le prostitute, poi hanno assassinato giovani di colore che rubavano una scatola di biscotti, hanno picchiato barbaramente dei ragazzi di colore per motivi ancora da scoprire, hanno ammazzato anche italiani per una sigaretta, nelle carceri i giovani per qualche grammo di droga, vengono uccisi senza piètà, il nostro paese sembra aver scelto la strada  della follia della violenza. Non mi piace…Se analizziamo i ceti sociali coinvolti in questa tragica storia di morte, ci accorgiamo che il colore della pelle non c’entra nulla o se c’entra ancora una volta è un palliativo, vogliono colpire i poveri, i diseredati, coloro i quali per necessità sono costretti a ribellarsi per ritrovare la strada della propria dignità. Ciò è ampiamente dimostrato dai barboni bruciati sulle panchine, dal numero dei disoccupati abbandonati al loro, stessi, ai pensionati sempre più numerosi chi cerca nei contenitori della spazzatura, ai giovani consegnati alla droga, alla disoccupazione, alle donne, alle ragazze, ai ragazzi che dopo la scuola devono prostituirsi al potere e non solo al potere per portare a casa il sogno di un semplice posto di lavoro che la costituzione impone.

Ho in presentimento, non più tale ormai, da diverso tempo, questi non solo ci vogliono compiacenti, servi silenziosi, e larve non gli basta ci vogliono sparare, questi hanno una voglia matta di eliminare anche fisicamente si oppone, alla tragica farsa del potere costituito. Lo dimostrano proprio i fatti di Rosarno e poco importa chi o cosa ha sparato. Ciò che è grave che lo stato ha dimostrato,da  che parte vuole stare .Non mi convince neppure quello che ha detto Bersani e cioè che la violenza è sempre da abiurare sempre, in linea di principio sì ma un buon osservatore soprattutto intelligente deve capire com’è perché questa violenza si è consumata, proprio perché si vuole sconfiggere la violenza, occorre estirparla alla radice, e la radice e lo schiavismo, l’ ingiustizia, la mafia caro Bersani rifletti abbi almeno il coraggio  delle scelte del tuo partito e tue. Certo che ci scapperà il morto e incolperanno naturalmente, ai pezzenti, ai facinorosi, a chi semina odio, e se non fosse solo odio? Se fosse presa di coscienza? Lotta di classe? Voglia di cambiare? Voglia di dire basta? Voglia di portare nelle piazze la nostra costituzione? Di sovvertire, non lo stato democratico, ma questo governo, e perché no anche questa opposizione degna della raccolta differenziata…se ancora ci fosse qualcosa da recuperare…ma non ci credo. C’è un’altra cosa per noi anche i negri che puzzano, sono nostri fratelli, degni di vivere e stare al mondo anche se gli  orrori, l’inferno che gli hanno creato li fanno ribellare proprio perché anche loro sono esseri umani. CHE VOLETE SONO UOMINI

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Gennaio 2010 18:18  

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